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La Casa dei Cavalieri di Rodi: la visita alla terrazza sui fori di Roma

Tra le numerose e fastose residenze che papi e cardinali ebbero a Roma durante il corso dei secoli, ve ne è una molto suggestiva: la Casa dei Cavalieri di Rodi, ben riconoscibile ai più, grazie all’esclusiva loggia che si affaccia sui Fori Imperiali, a poca distanza dai Mercati di Traiano ed esattamente al di sopra del Foro di Augusto.

Vien da sé che la storia di questa importante residenza sia molto lunga. Pare infatti che tutto abbia inizio nel Medioevo quando, proprio un gruppo di religiosi, noti poi in seguito come Cavalieri di Malta, decisero di venire ad abitare in questo punto della città, andando ad edificare la proprio residenza sui resti del tempio dedicato da Augusto a Marte Ultore, il “vendicatore”. Fu invece qualche secolo dopo, e precisamente verso la metà del 1400 e per volere di un cardinale, Marco Barbo nipote di papa Paolo II, che l’edificio iniziò ad assumere la forma di un’elegante e prestigiosa palazzina rinascimentale.

Fu così che il cardinale organizzò la propria residenza intorno ai due saloni di rappresentanza e per i ricevimenti presenti al piano nobile, il Salone d’Onore e la Sala della Loggetta: le stanze furono decorate ad affresco ed i soffitti recano ancora il loro rivestimento in legno. Fu poi sempre il cardinale Barbo a volere che la palazzina venisse ulteriormente impreziosita da una straordinaria Loggia con affaccio diretto sui Fori Imperiali, posta al secondo piano della Casa, e gioiello indiscusso dell’intera residenza.

Le sue pareti furono interamente decorate ad affresco con splendide vedute di paesaggi dalla natura florida e rigogliosa, ancora oggi ben visibili al visitatore in tutto il loro splendore, nonostante le non poche avversità a cui andarono incontro nel corso nei secoli. Coloro che realizzarono questi incantevoli affreschi furono molto verosimilmente le stesse importanti maestranze che contemporaneamente lavoravano presso il vicino Palazzo Venezia, sotto la committenza dell’importante Paolo II.

Ma le sorprese che la Casa dei Cavalieri di Rodi è in grado di regalare non finiscono qui. Dal Salone d’Onore si scende al livello sotterraneo della residenza, percorrendo una scala molto antica: questa apparteneva ad un’insula di epoca romana addossata al Foro di Augusto e di cui resta ben visibile ancora oggi a lato degli scalini, il canale di scolo delle acque.

Una volta giunti al livello attuale della strada esterna, si potrà scendere ancora qualche altro gradino per raggiungere l’ambiente sotterraneo in cui, in epoca moderna, venne realizzata la Cappella Palatina dedicata a San Giovanni Battista, patrono dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, proprietari della prestigiosa residenza. Ricavata nel cortile dell’insula romana suddetta, presenta ancora oggi le grandi arcate in travertino del cortile che dividono la cappella in tre piccole navate. Sulla parete interna si notano inoltre gli archi di accesso delle antiche botteghe che nelle insualae romane si trovavano sempre al piano terreno.

La cappella fu realizzata in epoca moderna e precisamente subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, quando l’architetto Guido Fiorini venne incaricato di restaurare e recuperare l’intera Casa. Dopo il cardinale Marco Balbo infatti, la palazzina iniziò ad essere affittata a vari proprietari fino a quando nel ‘600 venne interamente occupata dalle monache domenicane della Ss. Annunziata che apportarono, durante il corso dei secoli, numerose e sostanziali modifiche.

Sappiamo per esempio che ricavarono numerose stanzette all’interno della loggia che venne di fatto murata, andando anche a cancellare la preziosa decorazione ad affresco lungo le pareti e ancora trasformarono in lavanderia proprio l’ambiente oggi sotterraneo.

E in vista dei grandi lavori di demolizione voluti da Mussolini che investirono tutta l’area dei Fori durante gli anni ‘30 del Novecento, ecco che l’architetto Fiorini venne incaricato di recuperare gli antichi ambienti della Casa, fino alla realizzazione della Cappella Palatina in cui fu allestito un prezioso altare in marmi policromi, ulteriormente abbellito dalle sculture in bronzo realizzate da Alfredo Biagini. Al termine dei lavori, l’intera residenza tornò ai Cavalieri di Rodi: è questa infatti oggi la sede di rappresentanza dell’associazione dei Cavalieri di lingua Italiana.

Non è facile visitare questa prestigiosa residenza. Ma niente paura. E’ in programma una speciale visita guidata con brindisi finale nel Salone delle Cariatidi durante l’apertura esclusiva in programma con L’Asino d’Oro Sabato 28 Novembre alle ore 11:00! Durante la nostra visita, sarà inoltre possibile visitare anche due ambienti solitamente chiusi al pubblico: l’Antiquarium della Cappella Palatina e la Sala Bizantina al piano nobile. Insomma, un’occasione assolutamente da non perdere!


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 Pubblicato da il 20/10/2015 - 4.293 letture - ® Riproduzione vietata

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