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Le Gallerie dell'Accademia di Venezia. Visita alle opere del museo d'arte

Nel Sestiere di Dorsoduro, così chiamato per via del solido suolo sottostante su cui poggia, l’edificio che un tempo ospitava la chiesa e la Grande Scuola di Santa Maria della Carità oltre al convento dei Canonici Lateranensi è oggi sede delle Gallerie dell’Accademia, importante museo statale che ospita al suo interno la più grande collezione d’arte veneziana esistente.

Ai piedi del Ponte dell’Accademia, questo ex complesso religioso raccoglie opere di artisti fra cui figurano Giorgione, Bellini, Veronese, Tintoretto e Tiziano: una ricca esposizione pittorica, che ripercorre la storia dell’arte dal Trecento al Settecento, a cui si aggiungono sculture e disegni come il famoso “Uomo vitruviano” di Leonardo da Vinci.

L’Accademia di pittori e scultori, come era nota inizialmente, venne fondata attono al 1570 sotto la direzione del Piazzetta e qualche anno più tardi venne diretta da Gian Battista Tiepolo. Fu Napoleone Bonaparte nel 1807 a istituire la nuova Accademia delle Belle Arti che venne trasferita negli ambienti attuali riunendo nei suoi spazi interni le opere del Settecento raccolte sino a quegli anni. Grazie a importanti donazioni private, le collezioni andarono via via ampliandosi impreziosite anche da acquisti statali, da restituzioni di opere d’arte dall’Austria (in seguito al trattato di San Germano del 1919) e dal trasferimento artistico delle corporazioni religiose soppresse da Napoleone.

Durante la prima guerra mondiale quadri e tele più importanti vennero portate a Firenze per poi rientrare a Venezia nei primi anni’20 mentre nel secondo conflitto le collezioni delle Gallerie furono trasferite, a garanzia di maggior sicurezza, in vari luoghi fra cui la rocca di Sassocorvaro, fortificazione di epoca rinascimentale in provincia di Pesaro. Dal 1944 al 1949 l’edificio in Dorsoduro venne sottoposto a importanti interventi di restauro e ammodernamento seguendo i più recenti progetti museografici.

Dopo la fine delle due guerre riprese anche l’acquisizione di opere fra cui un quaderno di schizzi del Canaletto donato nel 1949, opere di Alessandro Longhi e otto dipinti del Guardi, Canaletto e Ricci recuperati da Rodolfo Siviero in Germania e in altri paesi e conservati sino ad allora a Palazzo Pitti a Firenze.

Le numerose testimonianze di pregio artistico oggi presenti alle Gallerie (che devono il nome plurale al fatto che il primo nucleo della collezione comprendeva anche opere di allievi e una raccolta di gessi) costituiscono un patrimonio di inestimabile valore che permette di ripercorrere tutta la pittura veneziana, in particolare quella del Quattrocento.

Fra le testimonianze del 300 spicca il grande polittico di Lorenzo Veneziano che raffigura “L’Annunciazione, Santi e Profeti” e il “San Lorenzo e la Madonna in trono con Bambino e devoti” di Nicolò di Pietro. Per il 400 merita un’attenzione particolare la “Leggenda di Sant’Orsola”, splendida serie di tele eseguita dal Carpaccio fra il 1490 e il 1496 e che rappresenta la storia della principessa di Bretagna, trucidata dagli Unni assieme a 11 mila vergini del suo paese, durante il suo pellegrinaggio a tutti i santuari del mondo. Sempre fra le opere del 400 troviamo la “Sacra Conversazione” o Pala di San Giobbe di Giovanni Bellini, dipinta del 1485, famosa per le scelte cromatiche e il “San Giorgio” di Andrea Mantegna, una piccola ma preziosissima tavola di rara perfezione compositiva.

Passando ai capolavori del 500 una delle testimonianze artistiche più note è “La Tempesta" del Giorgione, datata 1505-1507, in cui risaltano immediatamente lo splendido uso del colore e la nuova concezione del paesaggio che da semplice sfondo diventa vero e proprio soggetto della composizione pittorica. Da non perdere neppure il “San Giovanni Battista” del Tiziano (1540) e “La Pietà” (1575-1576), considerata quest’ultima un importante sviluppo dell’arte del grande pittore veneto per quanto riguarda la scelta della luminosità. Destinata alla Chiesa dei Frari, fu purtroppo terminata dopo la morte del maestro da Palma il Giovane. Fra le altre opere “Il miracolo di San Marco” di Tintoretto e il celebre capolavoro di Paolo Veronese “Il convitto in casa di Levi” che, ritenuto scandaloso per alcuni particolari, fu poi motivo di un processo del pittore davanti alla Sacra Inquisizione.

Il 600 è rappresentato da opere dello Strozzi, del Maffei, del Mazzoni e di altri pittori mentre il 700 comprende dipinti di Canaletto, Tiepolo, Piazzetta (Indovina) e Rosalba Carriera (Ritratto di bambina con ciambella).

Discorso a parte per il celebre disegno a matita e inchiostro su carta di Leonardo databile attorno al 1490, conservato dal 1822 nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie dell’Accademia, che rappresenta le proporzioni ideali del corpo umano: l’ “Uomo vitruviano”, che è stato scelto anche per comparire nelle monete da 1 euro italiane, simboleggia l’individuo come misura di tutte le cose.

Il Museo delle Gallerie dell’Accademia è aperto il lunedì dalle 8.15 alle 14 (ultimo ingresso ore 13.15) e da martedì a domenica dalle 8.15 alle 19.15 (ultimo ingresso ore 18.30). Chiusura lunedì pomeriggio, 1° Gennaio, 1° maggio e 25 Dicembre.

Il biglietto d’ingresso è di 9 Euro (+ 1,50 per il diritto di prenotazione) per l’intero e di 6 Euro (+ 1,50 Euro per il diritto di prenotazione) per il ridotto. Gratuito per minori di 18 anni, studenti e docenti universitari, diversamente abili, giornalisti. In occasione di mostre e esposizioni temporanee la tariffa d’ingresso può subire variazioni.

Le Gallerie sono accessibili per le persone con disabilità motorie (disponibili ascensore, pedane e elevatori manovrabili).

Per raggiungere Campo della Carità nel Sestiere di Dorsoduro dove si trovano le Gallerie, al civico numero 1050, nei pressi del Ponte dell’Accademia, si può utilizzare il vaporetto (consultare il sito http://www.actv.it per conoscere orari e linee di navigazione ma anche di terra), andare a piedi da Piazzale Roma o dalla Stazione Ferroviaria (circa 25-30 minuti).

Per informazioni e prenotazioni 041 5200345 e sito di riferimento www.gallerieaccademia.org

 Pubblicato da il 24/10/2015 - 2.564 letture - ® Riproduzione vietata

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