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Mata'Utu la piccola capitale di Wallis e Futuna

Mata'Utu è un semplice villaggio di 1300 anime situato nell'Hahake District, sulla costa orientale dell'Isola Wallis (conosciuta anche come Uvea). La storia della piccola capitale coincide ovviamente con quella dell'isola nella quale si trova; questo luogo è abitato da circa tremila anni, da quando cioè i lapita migrarono fino a qui dedicandosi all'agricoltura, alla pesca nonché all'allevamento, introducendo i primi maiali nel territorio.
Molti secoli più tardi, fu la volta dell'invasione delle popolazioni provenienti da Tonga, che si perpetrò con una ferocia inaudita tanto da essere ricordata per generazioni nei racconti della gente del posto; fu però soltanto nel XVIII secolo che il navigatore inglese Samuel Wallis giunse sull'allora Isola di Uvea rinominandola con il proprio nome. Il XIX secolo fu invece segnato dall'arrivo dei missionari cristiani europei fino a quando, sul finire dell'Ottocento, la Francia prese l'effettivo controllo sull'arcipelago.
Nel Novecento i fatti più significativi furono quelli verificatisi durante la seconda guerra mondiale, quando Wallis e Futuna a sorpresa appoggiarono ufficialmente il governo collaborazionista di Vichy (Francia), ma dovettero ben presto rivedere le proprie posizioni quando oltre duemila marines statunitensi sbarcarono sulla prima delle due isole e costruirono in breve tempo diversi campi d'aviazione, dei quali uno -oggi Hihifo Airport- è ancora in funzione. L'impatto della presenza nordamericana nell'arcipelago fu notevole, tanto da intaccare anche diversi valori della cultura tradizionale locale. Dal 1961 lo stato di Wallis e Futuna è ufficialmente un territorio d'oltremare francese, tuttavia la popolazione non ha mai richiesto l'ottenimento dell'indipendenza da parte della “madrepatria” .

Sebbene -viste le dimensioni della capitale- risulti piuttosto difficile parlare delle attrazioni che essa può offrire, sorprenderà il viaggiatore scoprire che Mata Utu oltre ad essere il centro amministrativo e politico del paese è anche il suo centro culturale per eccellenza e può vantare alcuni edifici storici come la Cattedrale di Nostra Signora della Speranza, esternamente un austero edificio dotato di due torri che cambia curiosamente il proprio aspetto all'interno grazie all'incredibile varietà di colori e di giochi di luce che la contraddistinguono; al centro delle torri si nota la famosa croce di Malta, a rappresentare l'insegna reale dell'Isola di Wallis. In prossimità della chiesa si trova anche il luminoso Palazzo Reale e, poco più a sud, buona parte dei servizi pubblici della cittadina (dalla posta agli uffici amministrativi passando per la gendarmeria).
Negli immediati dintorni del villaggio si segnalano, pochi chilometri più a sud, il Lago Kikila -unico lago non vulcanico dell'isola- e la chiesa del Sacro Cuore di Faga'uvea.
E' però all'estremità meridionale di Wallis, per la precisione a Mala'efo'ou, che si trova la chiesa più antica, intitolata a San Giuseppe e decorata al suo interno con motivi variopinti ispirati al mare ed alla terra. Non lontano da qui, Talietumu è un antico insediamento fortificato degli invasori tongani, edificato nel XV secolo ed oggi principale sito archeologico di Uvea assieme al Tonga Toto, all'estremità occidentale dell'isola. Quest'ultimo in particolare è conosciuto anche come marais sanglant, nome d'origine francese che fa un chiaro riferimento alla cruenta e sanguinosa invasione tongana di cui già si è detto; in entrambi i siti sono tuttora presenti le suggestive e spesse mura delle fortificazioni del tempo che fu.
A Wallis si contano infine diversi laghi d'origine vulcanica, tra cui il Lanutavake e lo spettacolare Lago Lalolalo, perfettamente circolare e circondato da affascinanti rupi scoscese che calano a picco sulle sue profonde acque.

Il clima di Mata'Utu è quello tipicamente tropicale del Pacifico; le temperature durante il giorno si aggirano mediamente tra i 27° ed i 30° e calano fino a 23°-24° durante la notte. Non esistendo le quattro stagioni per come sono conosciute in Europa, qui si alternano soltanto la stagione secca e quella umida (o delle piogge), anche se la differenza tra le due non è così marcata come capita invece nella maggior parte dei paesi tropicali; la prima va generalmente da aprile ad ottobre, mentre la seconda si estende da novembre a marzo, con possibilità di uragani a patire dal mese di gennaio.

L'aeroporto Internazionale Hihifo è situato a circa sei chilometri dalla capitale ed è collegato, oltre che all'isola sorella di Futuna, anche alle Fiji ed alla Nuova Caledonia. Si segnala che non esistono taxi né autobus per Mata'Utu, ma nel caso in cui l'albergo non abbia messo a disposizione un servizio di transfer ai propri clienti, è comunque estremamente facile ottenere un passaggio da un abitante del posto. Date le circostanze, l'unica maniera per visitare l'isola – oltre alle proprie gambe- è quella di noleggiare un'auto, uno scooter o una bicicletta in una delle agenzie di noleggio del villaggio.
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