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Le foto di cosa vedere e visitare a Bhaktapur

Bhaktapur (Nepal), visita alla cittą nella Katmandu Valley

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Bhaktapur, conosciuta anche come Bhadgaon in nepalese, o Khwopa in newari, è la terza città della valle di Kathmandu per estensione. Priva di traffico e tuttora inalterata nel suo aspetto tradizionale, Bhaktapur è per molti versi un luogo senza tempo, nel quale apprezzare in tutta lo loro originalità le tradizioni e la cultura nepalese. Le strade acciottolate collegano una miriade di templi, monasteri, cortili e piazze monumentali, mentre le vie laterali sono disseminate di santuari, pozzi e vasche d’acqua ad ogni angolo. Anche la vita culturale è particolarmente vivace, con importanti comunità di vasai, intagliatori di legno e tessitori che renderanno ancor più indimenticabile il vostro soggiorno.

La parte più antica di Bhaktapur è quella intorno a Tachupal Tole, nella zona orientale della città. Nell’antichità, l’insediamento fu la capitale dell’intera vallata dal XIV al XVI secolo e proprio in questo periodo il centro della città si spostò verso la zona occidentale di Durbar Square. Gran parte delle straordinarie opere architettoniche di Bhaktapur risale alla fine del XVII secolo, vale a dire al regno di Bhupatindra Malla. Il suo fascino ininterrotto è ampiamente dovuto al Bhaktapur Development Project, un progetto finanziato dal governo tedesco negli anni ’70; l’iniziativa ha permesso il restauro di numerosi monumenti, la pavimentazione delle strade sterrate e la costruzione di un impianto di rete fognaria.

Bhaktapur sorge sulla riva settentrionale del fiume Hanumante, nella parte centro-meridionale del paese a 1.341 metri di quota. Il centro è principalmente pedonale ed è proprio questo una delle sue peculiarità più positive: gli autobus pubblici, i minibus ed i taxi arrivano fino a Navpokhu Pokhari, alla periferia occidentale, mentre i pullman turistici terminano la loro corsa nell’apposito parcheggio alla periferia settentrionale della città; da entrambi i punti si può raggiungere il centro a piedi. La strada principale che da ovest conduce verso il centro si biforca all’altezza di Siddha Pokhari; delle due quella meridionale è molto più interessante in quanto attraversa tutta la città e congiunge Taumadhi Tole e Tachupal Tole.

La maggior parte delle attrattive di Bhaktapur si concentra nella zona di Tachupal Tole, l’antica piazza centrale e la zona più antica della città. Il primo edificio che si nota è l’alto tempio di Dattatraya, a pianta quadrata, che fu originariamente costruito nel 1427 ma che subì alcune ingenti modifiche nel 1458. Come nel caso di altri importanti edifici della valle, la tradizione vuole che anche questo tempio sia stato costruito con il legno di un unico albero. Sul lato opposto della piazza sorge il tempio di Bhimsen, la cui struttura è suddivisa in due livelli. La data della sua fondazione non è certa, per alcuni risalirebbe al 1605, per altri al 1645, per altri ancora al 1655. Intorno alla piazza ci sono dieci edifici usati originariamente come math. Il più famoso è il Pujari Math, costruito nel XV secolo durante il regno di Yaksha Malla, ma restaurato nel 1763. La fama del Pujari Math è dovuta principalmente alla stupenda finestra del pavone, che si affaccia su una viuzza a sinistra dell’edificio per chi guarda dalla piazza; quest’ultima è considerata la più bella finestra intagliata di tutta la valle ed è il soggetto di innumerevoli cartoline e fotografie. Attualmente l’edificio ospita il Woodcarving Museum, il “Museo della lavorazione del legno”, che espone bellissimi esempi dell’arte dell’intaglio del legno per la quale Bhaktapur è sempre stata famosa. Dalla parte opposta della piazza rispetto al Pujari Math c’è il Brass and Bronze Museum, il “Museo dell’ottone e del bronzo”, che espone alcuni esemplari, scarsamente illuminati, di oggetti in metallo e di vasi cerimoniali provenienti da tutta la vallata. Sul lato settentrionale di Tachupal Tole c’è invece il piccolo tempio di Salan Ganesh, che risale al 1654. Si tratta di un edificio aperto, riccamente decorato, ma l’effige del dio non è che una pietra dalla vaga sagoma di testa di elefante.

A fianco di Tachupal Tole si apre Durbar Square, l’altra grande piazza di Bhaktapur. Qui sorgono alcuni tra i templi più importanti della città, come ad esempio: il tempio degli Elefanti Erotici, un minuscolo tempio a due tetti consacrato a Shiva-Parvati; il tempio di Rameshwar, posto all’estremità occidentale della piazza ed anch’esso consacrato a Shiva; il tempio di Bhadri, consacrato a Vishnu nella sua incarnazione come Narayan; il tempio di Krishna, situato esattamente di fronte al precedente; il tempio di Shiva, realizzato nel 1674 in mattoni in stile shikhara; il tempio di Vatsala Durga, uno splendido tempio di pietra fatto costruire da re Jagat Prakash Malla nel 1672. Tra le altre attrattive di Durbar Square spiccano le statue di Ugrachandi e Bhairab e la colonna di re Bhupatindra Malla, tutte realizzate nel periodo di massimo splendore della città. Molto bello è anche il Palazzo Reale, fatto costruire da re Yaksha Malla ma ulteriormente ampliato nei secoli a venire, mentre per quanto riguarda gli allestimenti museali non si può proprio perdere la National Art Gallery, che ospita una variopinta collezione di quadri hindu e buddhisti, manoscritti su foglie di palma, thangka (dipinti su tela) e vari altri oggetti d’artigianato in metallo, pietra e legno.
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A breve distanza da Durbar Square si distingue Taumandhi Tole, presso la quale brillano altri bei templi. Tra questi ricordiamo: il tempio di Nyatapola, che con i suoi 5 piani ed i 30 metri di altezza è il più alto della valle di Kathmandu oltre che uno dei migliori esempi di architettura tradizionale newari; il tempio di Bhairabnath, un edificio a tre tetti recentemente ristrutturato che presenta un’inconsueta pianta rettangolare ed una storia piuttosto complicata; ed il tempio di Til Mahadev Narayan, un tempio a due tetti consacrato a Vishnu nascosto da altri edifici nel lato meridionale di Taumandhi Tole.

Nei pressi di Bhaktapur, in località Thimi, ogni anno si tiene Balkumari Jatra, una manifestazione coloratissima inscenata in occasione delle celebrazioni di Bisket Jatra, il capodanno nepalese. Nel corso dell’evento, 32 divinità locali vengono trasportate a bordo di altrettante portantine fino al tempio di Balkumari, dove i fedeli le possono venerare. Una cerimonia simile, ma in tono decisamente minore, ha luogo presso il tempio di Mahalakshmi a Bode.

Il clima è analogo a quello di Kathmandu, con estati calde e inverni non troppo rigidi e piuttosto secchi. In luglio e agosto le massime sfiorano i 30 gradi, mentre in gennaio le minime possono arrivare a 5/6 gradi. Le precipitazioni sono tendenzialmente scarse per tutto l’anno tranne che nei mesi caratterizzati dallo spirare dei monsoni, che tra giugno e settembre bagnano Bhaktapur con oltre 2.000 mm di pioggia.

I minibus che arrivano da Kathmandu fanno capolinea in una stazione a sud-ovest di Navpokhu Pokhari, nella zona occidentale di Bhaktapur, a poche centinaia di metri da Durbar Square. Gli autobus per Nagarkot partono invece dall’angolo nord-orientale della città, nei pressi del quale si trova il capolinea per gli autobus provenienti da Changu Narayan, che partono con intervalli di circa 30 minuti. Per andare a Dhulikhel bisogna raggiungere Arniko Highway e qui prendere l’autobus diretto, probabilmente molto affollato, che porta a Kathmandu.
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