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L'antica cittą di Ani, al confine orientale della Turchia

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Situata a quarantadue chilometri a est della città di Kars, sulla antica Via della Seta, la città medievale di Ani (Ocakli) si trova per la maggior parte in rovina, ma ciononostante si tratta di uno dei siti più affascinanti della Turchia orientale. Imponenti mura fortificate ancora circondano le rovine di numerose chiese, moschee e caravanserragli e forniscono comunque un aspetto solenne ed austero alla città.

Sebbene l'antico insediamento di Ani è cominciato come un insediamento armeno, ha poi dovuto sopportare le successive ondate di conquistatori; musulmani, Bizantini, Mongoli, in drammatica successione. Ed è stato il regno mongolo nell' Asia Minore che portò alla fine all'abbandono della città. Nel 1336, la maggior parte dei cittadini armeni furono costretti a lasciare Ani e la città non è mai stata di nuovo abitata.
Ora Ani giace proprio al confine tra stato turco ed Armenia, in una posizione remota ed abbandonata da tutto e tutti, difficile da raggiungere ma che riesce comunque a catturare con la sua bellezza i pochi turisti che vengono fin qui, ad onorarla.

Per arrivare ad Ani bisogna premettere che si tratta di un luogo remoto, molto presidiato dal punto di vista militare. Se non fate parte di un viaggio organizzato cercate informazioni recenti presso le autorità competenti per sapere che limitazioni alla circolazione sono previste in quel momento nella regione, ed i tipo di permessi eventuali che servono per visitare la città.
Il modo più veloce per arrivare nella zona di Ani è forse quello di volare su Trazbon, sulla costa orientale del Mar nero, e poi seguire le indicazioni per Kars.

Il periodo migliore per visitare l'aerea è senza dubbio l'estate, in inverno il freddo è molto intenso con temperature sempre sottozero. Il periodo più piovoso è solitamente la primavera, ma comunque a livello di precipitazioni l'area di Ani e Kars non è mai troppo prodiga.

... Pagina 2/2 ... Cosa vedere nella città di Ani?
Tra le strutture che sono stati lasciate alla nostra memoria troviamo le proto-chiese in stile gotico che possono essere datate di un periodo anteriore di circa 125 anni rispetto alla realizzazione in Europa delle prime costruzioni in stile gotico, ma anche palazzi, mura merlate, un ponte, anche un primo ufficio postale.

Gli edifici più significativi sono la Chiesa del Redentore, che purtroppo mezzo secolo fa fu danneggiata gravemente durante un temporale, la Chiesa di San Gregorio forse il più conservatao degli edifici , che conserva affreschi all'interno, la Cattedrale che è l'edificio che cattura maggiormente l'attenzione, per il suo slanciarsi verso l'alto proprio tipico di un periodo posteriore, il gotico, di cui ne anticipa i concetti innovativi.
Altri luoghi interessanti sono il Convento delle Vergini e il Kervansaray, cioè il caravanserraglio, un tempo chiesa dedicata ai Santi Apostoli.

Per secoli prima del suo abbandono, la città medievale era stata una capitale della politica economica, della cultura e di una grande importanza ,architettonica. Purtroppo ora Il sito di Ani è vulnerabile a terremoti, molto forti da queste parti, e le dure condizioni meteorologiche, con il ghiaccio invernale ed i forti venti, stanno creando non pochi problemi alla manutenzione del sito .


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