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Takayama: viaggio in Giappone tra sakč e tradizione

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Con le sue locande tradizionali, i negozi e le fabbriche di sakè, Takayama è una specie di rarità, una città di piccole dimensioni che è riuscita a conservare intatto il proprio fascino e che quindi dovrebbe rappresentare una meta prioritaria in ogni itinerario all’interno dell’Honshu centrale. Fondata alla fine del XVI secolo quale castello di famiglia dei Kanamori, Takayama passò sotto il controllo diretto del bakufu, ovvero dello shogunato, di Edo nel 1692; l’attuale impostazione urbanistica a griglia dell’abitato risale invece al periodo Kanamori. Attualmente Takayama è il centro amministrativo della regione e rappresenta una buona base di partenza per effettuare escursioni nel distretto di Hida e nel Parco Nazionale Chubu-Sangaku.

Tutti i monumenti ed i musei più importanti, eccetto l’Hida-no-Sato, il “Villaggio Folkloristico di Hida”, si trovano nel centro della cittadina, a pochi passi in direzione est dalla stazione. Da qui, la via principale Kokubun-ji-dori si dirige a est e supera il fiume Miya-gawa, oltre al quale diventa Yasugawa-dori. A sud di quest’ultimo si trova lo storico quartiere di Sanmachi, con le sue case antiche splendidamente conservate.

Sorto nel 1615 come centro amministrativo facente capo al clan dei Kanamori, il Takayamaa-jinja, il Palazzo storico del governo, è l’ultimo edificio della prefettura dello shogunato Tokugawa giunto fino ai nostri giorni. L’attuale edificio principale risale al 1816 ed è stato utilizzato come sede di uffici dell’amministrazione locale fino al 1969. Oltre agli uffici, al deposito di riso e al giardino, nel palazzo è visibile una camera della tortura completa di didascalie che ne illustrano la funzione. Nelle immediate vicinanze si estende Sanmachi, il cuore della città vecchia, un quartiere con tre vie principali, Ichi-no-Machi, Nino-Machi e San-no-Machi, sulle quali si affacciano negozi tradizionali, ristoranti, musei e abitazioni private; le distillerie di sakè si riconoscono facilmente per la presenza di cesti rotondi di fronde di cedro appesi sopra la porta d’ingresso. In questo quartiere si possono visitare tre interessanti allestimenti museali: la Fujii Folkcraft Art Gallery, una galleria che espone oggetti di artigianato e ceramiche giapponesi, cinesi e coreane che ha sede nell’antica case di un mercante; l’Hirata Folk Art Museum, un museo che è la casa di un mercante vissuto alla fine dell’Ottocento e che espone oggetti di uso quotidiano del Giappone rurale dell’epoca; ed il Takayama Museum of Local History, dedicato all’artigianato ed alle tradizioni della regione.

A nord di Sanmachi si trovano due bellissime case del periodo Edo, appartenute a famiglie mercantili; una parte di ciascun edificio ospitava l’appartamento del proprietario, mentre l’altra era il magazzino. Gli appassionati di design apprezzeranno molto la Yoshijima-ke, la “Casa Yoshijima”, che compare spesso sulle pubblicazioni di architettura e che risulta particolare per via dell’assenza di ornamentazione che pone in evidenza le linee deliziosamente sobrie dell’edificio e lo slanciato tetto con il lucernario. Tra le sale da visitare della zona ricordiamo la Shunkei Kaikan, dove sono esposti più di 1.000 pezzi Shunkei, la Takayama Yatai Kaikan, che ospita 23 carri allegorici utilizzati durante la festa di Takayama, e la Shishi Kaikan, all’interno della quale si possono ammirare più di 800 maschere e vari strumenti musicali relativi alle danze de leone che si svolgono abitualmente durante le feste che hanno luogo nelle regioni centrali e settentrionali del Giappone. Nello stesso isolato si può ammirare anche la collezione di arti minori del Kusakabe Mingeikan, il “Museo di Arte Folkloristica Kusakabe”.

Uscendo dall’abitato verso est ci si imbatte in alcune dolci colline che sono collegate tra loro mediante un percorso escursionistico particolarmente piacevole da percorrere di primo mattino o nel tardo pomeriggio. A Teramachi si trovano oltre una dozzina di templi, uno dei quali ospita un ostello della gioventù, e santuari che si possono visitare prima di imboccare i sentieri del parco in mezzo alla fitta vegetazione. Diversi tratturi salgono sul versante della montagna fino ai ruderi del castello, il Takayama-jo. Scendendo potrete dare un’occhiata al tempio Shoren-ji, che fu trasferito in questa sede nel 1960, quando nella Valle di Shokawa venne costruita un’imponente diga. Sempre fuori dal centro c’è anche l’Hida-no-Sato, un grande museo all’aperto che risulta particolarmente interessante per via della presenza di decine di case tradizionali, smontate dalla loro sede originaria in varie località della regione e ricostruite qui.
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Per concludere degnamente la visita a Takayama si può visitare il Mahikari-kyo Main World Shrine, il Principale Santuario Mondiale della nuova religione Mahikari-kyo, che pare combini diversi elementi del buddhismo e dello scintoismo, il cui tetto d’oro domina l’intero profilo occidentale di Takayama. Sui fedeli di questa religione esistono opinioni disparate, tanto che c’è chi li definisce innocui e chi li considera seguaci di una setta fanaticamente antisemita.

La più celebre ricorrenza di Takayama si suddivide in due eventi distinti. Il Sanno Matsuri si svolge il 14 e 15 aprile, quando una dozzina di yatai ornati da sculture, bambole, tendine e veneziane colorate sfila per tutta la città; di sera i carri vengono addobbati con lanterne e la processione è accompagnata da un sottofondo di musica sacra. L’Hachiman Matsuri, invece, che cade il 9 e il 10 ottobre, è una versione in tono leggermente minore della processione precedente.

Il clima è rigido, caratterizzato da abbondanti precipitazioni, molto freddo in inverno e mite in estate. In gennaio le temperature oscillano mediamente tra 3 e -5 gradi, anche se non è raro che le minime notturne scendano fino a -10/-15 gradi; in agosto, invece, le giornate sono miti, contraddistinte da massime pomeridiane di poco inferiori ai 30 gradi e da minime intorno ai 20. D’inverno cade spesso la neve, i cui depositi al suolo possono anche essere piuttosto consistenti soprattutto in gennaio e febbraio, mentre d’estate si verificano improvvisi e violenti temperali specialmente in settembre.

L’autostazione di Takayama si trova a sinistra della stazione ferroviaria, anche se numerose strade della regione sono inagibili d’inverno a causa del clima inospitale. Takayama è collegata a Nagoya dalla linea JR Takayama, mentre treni espresso fanno servizio per Takayama da Osaka e Kyoto, anche se di solito è più veloce prendere lo shinkansen e cambiare a Nagoya. Per quanto concerne i trasporti urbani, la maggior parte delle attrattive si può visitare comodamente a piedi, con l’unica destinazione per la quale è richiesto l’ausilio degli autobus rappresentata da Hida-no-Sato. Un modo divertente per esplorare Takayama è la bicicletta, affittabile sia tramite gli alberghi che rivolgendosi autonomamente ai negozi.
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