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Baghdad (Iraq): visita alla capitale sul fiume Tigri

Baghdad, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

È una delle culle della civiltà, una città dal fascino senza tempo adagiata nell’area anticamente conosciuta come Mesopotamia (la “terra dei due fiumi”), attuale Iraq. Storia, mito e leggenda si mescolano tra i confini dell’inquieta Baghdad, una Capitale del mondo sontuosa e bellissima anche se purtroppo interessata da continue tensioni politiche e ancora calda memore della caduta di un regime controverso, quello dell’ex dittatore Saddam Hussein.

Siamo in Medio Oriente, dove la tradizione incontra il credo religioso originando marcati fanatismi scomodi alla cultura occidentale: questo non è un luogo per tutti, trattandosi di un hot spot, ma serba sorprese a non finire e perle di cultura per le quali vale davvero la pena pianificare un viaggio alla scoperta di una località araba eccezionale e… molto particolare. Ha conservato quella signorilità conferitale nel passato da nobili frequentatori e dotti poeti, frangia colta che oggi viene rievocata tramite il famoso Mercato dei Libri di stanza ogni venerdì in Via Al-Mutanabi, strada che contraddistingue un quartiere alquanto in voga soprattutto in epoca ottomana, prospera di intellettualità e ricchezza.

Insieme ai libri fioccano le classiche fucine del sapere e locali dove ci si può incontrare per discutere e bere tè iracheno, in alternativa fumare il tipico narghilè aromatizzato alla frutta o fare più semplicemente entrambe le cose, tutto questo in posti come Gahwet Al-Shabandar. Abitudini di convivialità erano già in auge ben prima della formazione stessa dell’Iraq, co-fautrice della quale fu Gertrude Bell, erudita viaggiatrice inglese passata alla storia come la Regina di Baghdad negli anni della Prima Guerra Mondiale, sepolta nel cimitero armeno visitabile nel distretto di Bab Al-Shorji.

Cosa vedere a Baghdad

S’intuisce subito come Baghdad sia una città dai mille volti che non manca di un certo lusso e di sfarzo, men che meno di popolare gusto per l’aggregazione e il rito, specialmente quello religioso. La preminenza del culto è rilevabile nei modi di fare della gente e nel suo raccogliersi nei luoghi simbolo della Capitale, come il Santuario Khadhimiya e la Moschea di Abu Hanifa in Adhamiya, ubicati l’uno opposto all’altra ma separati dal corso del fiume Tigri: unico collegamento il Ponte degli Imam. Si è in prossimità del quartiere Karrada, in pieno centro storico, foriero di molti ristoranti dove realmente si possono gustare i piatti della cucina locale, fra tutti lo squisito arrosto di agnello e riso.

Prego, mangiatene a sufficienza quando deciderete di proiettarvi a 80 km a sud di Baghdad, ad Al Hillah, per ammirare i resti della gloriosa Babilonia, l’antica detentrice degli stupefacenti giardini pensili e ottava meraviglia del mondo. La storia antica ha mutato in viatico moderno e per constatarlo bisogna fiancheggiare il Palazzo di Saddam Hussein, residenza posta su una collina sovrastante la città e costruita per volontà del despota baffuto nel 1988, che ordinò per rimpolpare il proprio ego e la vanagloria saloni di marmo e stanze appariscenti. Parzialmente danneggiato dalla Guerra del Golfo, si conserva comunque piuttosto bene soprattutto all’interno, abituato a ricevere numerose visite a carattere turistico.

Altra zona dove il turismo bazzica corrisponde ad Al-Mansour, quartiere principe del kebab iracheno grazie all’abilità del ristorante Zarzour. Coabitano il mercato Shorja, estesissimo suq all’aperto dove si trova ogni genere di spezia, e il mercato Rame, più affine alla vendita di manufatti in bronzo. Non ci si può esimere dal percorrere l’antica strada Al-Rasheed e passeggiare nell’Abu Nawas, la strada degli eucalipti affacciata sul Tigri e costellata da ristoranti di pesce, locali notturni e botteghe gastronomiche in cui assaggiare la carpa cotta in forno a legna, qui chiamata mazgouf e assai rinomata.

Prendetevi un’intera giornata scevra di ogni fretta per recarvi in visita al Santuario Askari a Samarra, paese a un’ora di macchina da Baghdad. La Moschea d’Oro ha visto la luce nel 944 imponendosi subito come uno dei luoghi più sacri della nazione. Si chiama Moschea d’Oro poiché la cupola è composta da ben 72.000 pezzi d’oro ma non è il solo cardine che attira l’attenzione, trovandosi molto vicino il Malwiya, un caratteristico minareto dalla forma a spirale imbastito nell’era del Califfato abbaside. Ritorniamo a Baghdad dopo cotanto appagamento per gli occhi e continuiamo a emozionarci nell’abbraccio del Parco Zawraa, area verde che ospita uno zoo e un molo da cui partire pagaiando su una barca pronta a solcare il lago artificiale e farvi godere di una magnifica vista.

Come arrivare a Baghdad

Per giungee a Bagdad dall’Italia si compie un viaggio piuttosto suggestivo in aereo, facendo scalo prima ad Amman e poi proseguendo in pullman per circa 1.000 km attraverso il deserto, sostando almeno quattro ore alla dogana di confine; altri voli da capitali europee sono invece diretti all’aeroporto di Baghdad.

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