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Kazakistan: clima, temperature e quando andare

Kazakistan, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il Kazakhstan è una vasta nazione così detta “transcontinentale” poiché è situata tra l'Europa e l'Asia. La sua superficie è notevole, di ben 2.724.902 km², il che rappresenta una estensione di quasi nove volte quella dell'Italia.
Confina ad est con la Cina, ad ovest ed a nord con la Russia e a sud con alcune nazioni dell'Asia centrale, quali il Kirghizistan, l' Uzbekistan e il Turkmenistan.
Ad ovest è si spinge fino a condividere un tratto dalle coste del mar Caspio. Si tratta del più grande stato mondiale non avente accesso al mare, dal momento che il Mar Caspio è un lago.

Ha comunque una lunga fascia costiera (1894 km) sul Mar Caspio e una molto più ristretta, di un migliaio di km, sul lago d'Aral, fascia accomunata con l'Uzbekistan.
Il nord del paese è pianeggiante, costituito soprattutto da steppa. Più a sud la steppa diventa sempre più arida, trasformandosi in deserto o in semi deserto su buona parte del comparto meridionale del paese.
Data la collocazione geografica e le caratteristiche morfologiche si tratta un paese in massima parte pianeggiante e piuttosto arido come tutte le aree poste a debita distanza dalle distese marine.
Non mancano tuttavia sistemi montuosi, i quali si trovano sul proprio confine orientale e meridionale. Al confine con il Kirghizistan si trova il monte Khan Tengri che con i suoi 6995 m di altezza costituisce la cima più elevata del paese.

La particolare posizione geografica fa sì che il clima del paese sia alquanto particolare e sotto diversi aspetti poco ospitale, anche se esistono periodi nei quali una visita non comporta troppe difficoltà legate alla caratteristiche climatiche.
Oltre alla scarsa piovosità, determinata dalla lontananza della regione dal mare, il clima è fortemente continentale, con estati calde o talora molto calde, ed inverni freddissimi le cui scarse precipitazioni risultano quasi del tutto nevose.

Peraltro le due stagioni di transizione (primavera ed autunno) sono assai mascherate dalle due dominanti (estate ed inverno), e non è raro avere periodi di caldo o freddo intenso anche a breve distanza gli uni dagli altri, sottoponendo quindi la regione a notevoli sbalzi ed escursioni termiche, fattore comunque tipico dei climi fortemente continentali.
La notevole estensione del paese determina, pur in un contesto generale di clima poco piovoso e termicamente continentale, una discreta varietà di climi.
Infatti, in base alla classificazione di Koppen, abbiamo:
-Clima temperato continentale (Dfb) sul comparto più settentrionale al confine con la Russia.
-Clima continentale caldo (Dfa) immediatamente più a sud ed a ovest.
-Clima semiarido freddo (Bsk) sul settore centrale del paese.
-Clima desertico freddo (Bwk) sulla propaggine sud-occidentale fino al mar Caspio ed al confine con l'Uzbekistan.
-Clima continentale caldo con qualche implicazione mediterranea (Dsa) sul margine sud-orientale al confine con il Kyrgyzstan.
Nonostante il comune denominatore sia rappresentato da climi semi aridi e tendenzialmente freddi non mancano diversificazioni in rapporto alla latitudine ed alla struttura morfologica del territorio.

L'inverno inizia bruscamente verso ottobre con copertura nevosa via via più consistente a partire dal nord del paese la quale si concretizza nel mese di novembre e può durare ininterrottamente fino a cinque mesi inoltrandosi a marzo, anche se, data la scarsità di precipitazioni non si hanno mai accumuli particolarmente rilevanti ad eccezione dei rilievi. Lo spessore del manto nevoso può infatti raggiungere i 30 cm ma raramente si spinge oltre. Il mese più freddo è gennaio con valori termici assi rigidi e con scarsa umidità relativa. Le temperature più basse sono una prerogativa della la parte nord-orientale e delle montagne, dove le gelate sono molto intense ed in alcuni casi possono raggiungere -54°C mentre sul settore meridionale ed al confine con mar Caspio difficilmente scendono al di sotto dei -30°C.
I periodi di freddo più intenso sono portati da correnti settentrionali o da nord-est convogliate da vaste zone di alta pressione sulla Russia ed in generale nel cuore del continente asiatico, le quali possono far giungere nella zona gelidi venti di provenienza siberiana.
D'inverno nelle pianure le precipitazioni di qualunque tipo sono assai scarse, ma la neve ghiacciata può permanere sul terreno sotto forma di un sottile strato per circa 4-5 mesi l'anno.

La primavera viene annunciata dai primi tepori già nel corso del mese di febbraio sulle aree più meridionali e gradualmente si fa strada fino al nord. Serve tuttavia da un mese ad un mese e mezzo per fare arrivare giornate meno fredde e più tiepide sui comparti più settentrionali del paese. Infatti mentre sulle aree meridionali il clima può divenire quantomeno gradevole già ai primi di marzo, sul settore settentrionale ghiacci e bufere di neve possono imperversare fino ad aprile.
Le precipitazioni aumentano, pur rimanendo poco consistenti, e le alte pressioni continentali foriere del freddo intenso si ritirano progressivamente verso nord.
Le condizioni tipicamente estive cominciano già a maggio nel comparto meridionale e si protraggono almeno fino a settembre.

L'estate, così come l'inverno, non scherza, ma per motivi termici opposti; infatti la temperatura dell'aria può arrivare fino a 38°C al nord e addirittura fino a 46°C sul settore meridionale, tuttavia con bassa umidità. Il forte riscaldamento tipico di queste aree continentali fa sì che si possano avere forti temporali all'inizio e nella fase centrale dell'estate, con fenomeni che possono essere molto vistosi, con grandinate talora di estrema violenza.
Il tempo estivo nelle steppe occidentali maggiormente secco e caldo, con connotati in parte mediterranei rispetto alle altre zone, mentre è più piovoso ma ugualmente caldo nelle pianure orientali, a causa della maggiore vicinanza di queste zone agli effetti del monsone estivo asiatico, il quale notoriamente determina i massimi di piovosità nel periodo estivo.
Il mese più caldo è in prevalenza luglio, con temperatura media di luglio di circa 19°C nel nord e fino a 28/30°C sui comparti meridionali.
In ogni caso, durante i mesi più caldi che in genere sono luglio e agosto, le temperature massime mensili medie sono di 36°C ad Almaty e di 38°C a Semey.

In ogni caso già dalla tarda primavera ed inizio autunno (astronomici) il clima può già essere tipicamente estivo, tenendo comunque presente che le variazioni termiche intermensili sono molto pronunciate, ed in linea di massima le stagioni di transizione sono molto brevi.

L'autunno arriva di norma entro settembre e lentamente avanza verso sud. Entro ottobre si può affermare che esso sia giunto su tutto il Kazakistan. Aumentano quindi la nuvolosità, i giorni di pioggia e la ventosità su gran parte della nazione. A causa della notevole escursione termica giornaliera le zone semi-desertiche mostrano le prime condizioni atmosferiche favorevoli al raggiungimento di temperature sotto lo zero già all'inizio del mese di ottobre. Nelle zone desertiche si può ancora contare su tempo soleggiato, relativamente caldo e secco in ottobre e novembre, ma attenzione alle rigide temperature notturne. Nelle zone di montagna la stagione autunnale è di norma alquanto piovosa e nebbiosa, mentre le prime nevicate possono manifestarsi già all'inizio della stagione.

Le precipitazioni annue vanno da meno di 100 mm all'anno nelle aree desertiche a circa 1400-1500 mm sui monti Altaj. Le piogge del periodo estivo, particolarmente nelle steppe, sono causate da violenti temporali, che non di rado provocano brevi ma severe inondazioni locali (alluvioni lampo o flash flood).

Alcune caratteristiche climatiche delle principali città:
Astana (capitale, area settentrionale pianeggiante):
Il mese più freddo dell'anno è statisticamente gennaio (temperatura minima media di ben -18,3°C; temperatura massima media di soli -9,9°C); mentre quello più caldo risulta luglio (temperatura minima media 15,0°C; temperatura massima media 26,8°C). L'escursione termica annua è di ben 35,0°C, assai elevata e tipica dei climi continentali. La temperatura media annua è di soli 3,5°C che ne fanno una delle capitali più fredde del mondo, specie durante l'inverno.
Il periodo più caldo dell'anno è assai probabile riscontrarlo nella terza decade di luglio; quello più freddo nella terza decade di gennaio.
Record di temperatura minima assoluta: -51,6°C
Record di temperatura massima assoluta: 41,6°C

Nuvolosità: Il periodo che va da agosto a settembre appare più indicato per chi è alla ricerca di giornate assolate, con poca nuvolosità e picco minimo di copertura media riscontrabile ad inizio settembre quando si ha un valore del 54%. Maggiore nuvolosità è presente tra fine autunno ed inizio inverno con picco massimo a fine novembre (95% di copertura nuvolosa media giornaliera).
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia è molto variabile nel corso dell'anno, presentando tuttavia due minimi ed un massimo molto ben definiti. Le precipitazioni hanno maggiori probabilità di verificarsi tra novembre e febbraio, con picco massimo nella terza decade di dicembre (75% di giorni piovosi che a conti fatti sono precipitazioni nevose); tuttavia si tratta solo di leggere nevicate, dal momento che il suddetto periodo mostra le precipitazioni cumulate più basse nel corso dell'anno. Sono invece assai meno probabili in aprile e tra settembre ed ottobre con picco minimo della terza decade di settembre, quando abbiamo solo il 30% di rischio di dover usare l'ombrello, ma in questo caso le piogge sono mediamente più intense e consistenti.
L'attività temporalesca è piuttosto elevata tra aprile e settembre con picco assoluto in giugno (35-40% di giornate temporalesche), mentre da novembre a marzo i temporali sono praticamente assenti. I temporali raggiungono facilmente forte intensità con incidenza di grandine alquanto elevata nel periodo più caldo dell'anno.
Per le piogge i quantitativi medi climatologici possono essere sintetizzati come segue:
La piovosità media annua ammonta a soli 320 mm (molto bassa, tipica del climi aridi), con spiccato massimo primaverile-estivo (maggio-agosto e picco assoluto in luglio con 50 mm medi). La stagione più secca è decisamente quella invernale con picco minimo in febbraio quando cadono in media soli 15 mm di pioggia (mese più asciutto dell'anno). In inverno si hanno circa solo 7 giorni con pioggia, ma ben 72 con neve, anche se si tratta di precipitazioni molto deboli.
A proposito di nevicate esse possono aversi da settembre a maggio con picco massimo nella terza decade di dicembre, mentre nei periodi primaverili ed autunnali esse sono in prevalenza sotto forma di brevi rovesci.

Almaty (antica capitale, area sud-orientale pedemontana):
Il mese più freddo dell'anno è gennaio (temperatura minima media -8,4°C; temperatura massima media 0,7°C); mentre quello più caldo appartiene a luglio (temperatura minima media 18,0°C; temperatura massima media 30,0°C). L'escursione termica annua è di 28,5°C, piuttosto elevata ed anche in questo caso classica del clima continentale.
Il periodo più caldo dell'anno è assai probabile riscontrarlo nella prima decade di agosto; quello più freddo nella seconda decade di gennaio.
Record di temperatura minima assoluta: -37,7°C
Record di temperatura massima assoluta: 43,4°C

Nuvolosità: particolarmente favorevole alle giornate luminose è il periodo che va da luglio a settembre, con scarsa nuvolosità e picco minimo di copertura media riscontrabile ad inizio settembre quando si ha un valore del 35%. Nuvolosità più intensa è riscontrabile nella stagione invernale tra dicembre ed inizio marzo con picco massimo a metà febbraio (92% di copertura nuvolosa media giornaliera).
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia è assai variabile durante l'anno. Le piogge hanno maggiori probabilità di manifestarsi da aprile a giugno, con picco assoluto nella seconda decade di luglio (55% di giorni piovosi). Sono invece scarsamente probabili tra metà agosto e fine settembre con picco minimo a metà settembre, quando sussiste solo il 25% di rischio di dover usare l'impermeabile.
L'attività temporalesca è assai elevata ad eccezione della stagione invernale, mentre è alquanto diffusa per il resto dell'anno con massimi tra maggio ed agosto e picco assoluto a fine giugno (44% di giornate temporalesche). Anche in questo caso i temporali possono essere non di rado di notevole intensità, con precipitazioni brevi ma torrenziali e frequente presenza di grandine.
In merito alla piovosità i quantitativi medi climatologici possono essere riassunti come segue:
Le precipitazioni medie annue risultano di circa 684 mm (medio-bassa), con massimo primaverile (marzo-maggio) e picco assoluto in aprile con 107 mm medi. La stagione più secca si verifica nella fase invernale con picco minimo in gennaio quando cadono in media 35 mm di pioggia. Nell'anno si hanno circa 122 giorni con pioggia o neve con i massimi in primavera ed i minimi in inverno.
Le precipitazioni nevose rappresentano la quasi totalità dei fenomeni invernali con un picco di 13 giorni medi di neve in febbraio, anche se con accumuli non elevati. Il valore medio annuo di giorni con neve è di 53,4. Nevicate possono aversi da settembre a maggio, con picco di probabilità del 44% tra fine gennaio ed inizio febbraio.

Atyrau (area occidentale prossima al mar Caspio):
Il mese più freddo dell'anno risulta essere gennaio (temperatura minima media -9,4°C; temperatura massima media -2,8°C); mentre quello più caldo è luglio (temperatura minima media 20,5°C; temperatura massima media 33.4°C). L'escursione termica annua è di 33.2°C, molto alta nonostante la vicinanza al mar Caspio.
Il periodo più caldo dell'anno è assai probabile riscontrarlo nella terza decade di luglio; quello più freddo nella terza decade di gennaio.
Record di temperatura minima assoluta: -37,9°C nel gennaio 1909
Record di temperatura massima assoluta: 42.7°C nel luglio 1984

Nuvolosità: Il periodo compreso tra luglio e settembre presenta scarsa nuvolosità con picco minimo di copertura media riscontrabile nella prima decade di agosto con valore del 55%. Nuvolosità più consistente si ha tra ottobre e marzo con picco massimo in dicembre (98% di copertura nuvolosa media giornaliera).
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia è molto variabile durante l'anno, con fenomeni che hanno maggiori probabilità di occorrere tra ottobre e marzo e con picco assoluto nella seconda decade di dicembre (52% di giorni piovosi). Sono altresì poco probabili tra luglio e settembre con picco minimo ad inizio settembre, quando sussiste solo il 15% di rischio di bagnarci.
L'attività temporalesca è mediamente presente in tutto l'anno ad eccezione della stagione invernale, con massimi tra giugno ed agosto e picco assoluto a fine giugno (22% di giornate temporalesche, valore comunque non particolarmente rilevante). I temporali possono essere intensi, ma generalmente lo sono meno rispetto alle aree più interne. In relazione alle precipitazioni i quantitativi medi climatologici possono essere rappresentati come segue:
Le piogge medie annue ammontano a soli 176 mm (valore desertico), con massimo primaverile (aprile-giugno e picco assoluto in maggio con ben 23 mm medi). La stagione più secca si verifica nella fase di fine estate o inizio autunno con picco minimo in settembre quando cadono in media soli 8.0 mm di pioggia.
Le precipitazioni nevose sono deboli ma frequenti nei mesi invernali con un picco di 14 giorni medi di neve in gennaio. Il valore medio annuo di giorni con neve è di 50 giorni circa distribuiti tra ottobre ed aprile. Il picco di probabilità di nevicate è del 42% nella prima decade di gennaio.

Cosa mettere in valigia:
Occorre sempre considerare la notevole varietà di ambienti e di fasi climatiche presenti nelle varie zone e soprattutto il periodo di partenza. Nella stagione calda occorrerà essere attrezzati con indumenti che rendano meglio sopportabile il caldo intenso, anche se raramente è afoso, con netta prevalenza di caldo secco (torrido); quindi sono indispensabili creme solari ad alta protezione (il sole non scherza da maggio a settembre) e farmacia da viaggio con prodotti repellenti contro gli insetti. Dopo il tramonto, anche in piena estate è bene indossare pantaloni e maglie a maniche lunghe poiché l'escursione termica può essere notevole.
Data la scarsa piovosità della maggior parte del territorio, ombrello ed impermeabile non sono tra le priorità, ma attenzione ai temporali che sono spesso molto violenti, quindi consultare sempre le previsioni prima di una escursione o una passeggiata.
In inverno il clima è per “caratteri forti” dato che il freddo imperversa. Così come per l'estate si tratta però di un freddo secco e quindi meglio sopportabile, anche se occorre prestare massima attenzione quando la temperatura esterna scende sotto i -15°C con vento, poiché il pericolo di rapido congelamento aumenta sensibilmente. Per questa stagione è d'obbligo l'equipaggiamento da alta montagna, con indumenti e calzature pesanti e tutto ciò che aiuta a rimanere caldi.
Anche occhiali da sole di buona qualità sono consigliati, specie nella stagione invernale, quando i suoli sono quasi sempre innevati ed il riverbero dei raggi solari è notevole.
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 Pubblicato da - 10 Maggio 2016 - © Riproduzione vietata

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