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Dambulla e i templi rupestri, Sri Lanka

Dambulla è una città di modeste dimensioni situata nella Provincia Centrale dello Sri Lanka, 148 chilometri a nord-est di Colombo, metropoli di oltre 600.000 abitanti ed ex-capitale dello stato, e 72 a nord di Kandy, un’antica cittadina ricca di architetture storiche. Dambulla è una vera e propria miniera di attrattive turistiche. La città vanta infatti diversi spettacolari monasteri ottimamente conservati, il Rangiri Danbullu, un monumentale stadio dedicato al cricket e costruito in appena 167 giorni, il più grande complesso montuoso di quarzo rosa dell’Asia meridionale e l’intricata foresta di Namal Uyana, oltre al fascino magnetico che solo una città così antica ed inserita in un contesto paesaggistico di questo tipo può avere.

Da alcuni ritrovamenti di modesta importanza si è arrivati a stabilire che l’area fosse abitata già a partire dal III secolo a.C., anche se la maggior parte delle statue e dei dipinti che decorano le grotte risalgono al I secolo a.C., pur essendo stati soggetti a diverse opere di restauro nell’XI, XII e XVIII secolo. Le misteriose grotte che circondano l’abitato fornirono rifugio a re Valagamba, chiamato anche Vattagamini Abhaya, durante il suo esilio ultradecennale dal regno di Anuradhapura. Nel corso della sua permanenza nelle grotte, il re venne difeso dai monaci buddisti che, una volta terminato l’esilio, vennero ricompensati dal re con la realizzazione di uno splendido monastero di roccia in segno di gratitudine.

L’atmosfera che permea Dambulla ha un sapore veramente particolare, quasi magico, con le montagne che fanno da cornice ad innumerevoli attrattive di carattere storico e la vita che scorre via tranquilla tra le stradine acciottolate che si arrampicano sulle scoscesi pareti dei monti. In un contesto così ricco di fascino non può che acquistare ulteriore valore il tempio di roccia meglio conservato di tutto lo Sri Lanka: il Tempio d’oro di Dambulla, tutelato dall’UNESCO dal 1991. Questo monastero rupestre, realizzato intorno al I secolo a.C., è caratterizzato dalla successione di cinque grotte-santuario contigue, ognuna delle quali è interamente ricoperta di pitture murali a soggetto buddhista realizzate intorno al XVIII secolo per un totale di quasi 2.100 mq di parete dipinta. Gli ambienti sono ricavati all’interno di una montagna granitica alta 160 metri e sormontata da una terrazza dalla quale si può godere una vista incantevole sul paesaggio circostante. All’interno delle grotte vi sono numerose statue colorate raffiguranti il Buddha nelle sue tipiche posizioni, Saman, Visnù, Ganesha e Natha.

Tempio d’oro a parte, Dambulla ha da offrire molte altre attrattive. Innanzitutto le 160 torri che, sovrastando le pianure circostanti, offrono scorci molto suggestivi, oltre a rappresentare splendidi esempi di architettura antica; in alternativa, se le cinque grotte del monastero non vi sono bastate, se ne potranno passare in rassegna altre 80 disseminate tra il centro di Dambulla ed i villaggi limitrofi. Da non perdere anche le visite ad Adam’s Peak e a Yala West. La prima è una vetta posta a 2.200 metri di altezza meta di pellegrinaggi da oltre mille anni, mentre il secondo è il più importante parco nazionale dello Sri Lanka, dove vivono leopardi, coccodrilli, orsi, elefanti, bufali e diverse specie di scimmie.

L’evento più importante dell’anno a Dambulla è il Kandy Esala Perahera, una festa a base di danze e musiche del luogo che coinvolge tutta la popolazione durante la luna piena del mese di luglio. Tra le particolarità connesse alle celebrazioni spicca la sfilata di elefanti interamente ornati e decorati secondo le tradizioni degli antichi.

Il clima è tropicale, caratterizzato dalla successione di due stagioni ben distinte, una secca ed una umida, determinate dallo spirare o meno dei due monsoni che investono periodicamente tutto lo Sri Lanka. Il monsone di sud-ovest, che soffia tra maggio e agosto, è il più intenso e generalmente porta piogge abbondanti, anche se inferiori rispetto ai fenomeni che si verificano lungo le coste meridionali del paese. Quello di nord-est, che si manifesta tra ottobre e gennaio, è invece più secco. Il periodo migliore per partire alla volta di Dambulla è quello compreso tra i mesi di dicembre e marzo.

Per raggiungere Dambulla non si può che contare sui numerosi autobus che ogni giorno fanno la spola tra la città e Polonnaruwa, Anuradhapura e Kandy, tutte località distanti poco più di due ore. Sempre in autobus si impiegano circa quattro ore per raggiungere Colombo, dotata del principale aeroporto internazionale del paese: il Bandaranayake International Airport.
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 Pubblicato da - 25 Novembre 2009 - ę Riproduzione vietata

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