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Clima della Cambogia: temperature, monsoni e periodo migliore per un viaggio

Cambogia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La Cambogia ha una superficie di 181.035 km2 ed è collocata nella porzione sud-orientale
dell'Indocina. Fisicamente corrisponde al basso bacino del Mekong e alla depressione del Tonle Sap, una estesa area fluviale delimitata verso la Thailandia e verso il golfo del Siam da bassi rilievi, vale a dire i Monti Dângrêk e i Monti Cardamomi, mentre ad Est le ultimi propaggini della Catena Annamita la separano dal Mar Cinese Meridionale.

La regione, sotto il profilo climatico, è nettamente governata dal regime dei monsoni, con quello estivo che spira da sud-ovest e quello invernale proveniente da nord-est, i quali modulano la stagionalità del clima cambogiano, dove si alternano una stagione piovosa che va da metà aprile a metà novembre e da una stagione secca che si manifesta da dicembre a circa metà marzo.

La seconda metà di novembre e il periodo fine marzo-inizio aprile rappresentano brevi periodi, detti intermonsonici, di tempo variabile con caratteri che mischiano le peculiarità delle due stagioni predominanti.

In estrema sintesi l'origine dei monsoni è da ricercarsi rispettivamente in una vastissima bassa pressione termica che si forma nel periodo estivo nelle grandi estensioni continentali asiatiche per il forte riscaldamento del suolo a partire dalla tarda primavera, e di una altrettanto vasta alta pressione termica che si forma a partire dall'autunno a causa nel deciso raffreddamento delle medesime zone. Sulle antistanti zone oceaniche invece il campo termico superficiale mostra scarse variazioni durante il corso dell'anno, cosicché in primavera-estate venti costanti molto umidi ed instabili si muovono dall'oceano verso l'area continentale, portando tempo molto instabile ed estremamente piovoso. In autunno-inverno il regime dei venti si inverte, e quindi masse d'aria molto secca di provenienza continentale fluiscono verso l'oceano, apportando tempo asciutto e talora anche freddo nonostante la latitudine.

Dati la presenza di rilievi non particolarmente elevati (la cima assoluta è costituita dal Phnom Aural, alto 1813 metri) non si hanno significativi effetti orografici ad esaltare ulteriormente le precipitazioni sulle aree sopravvento ai venti umidi, salvo in una ristretta area alle pendici dei Cardamoni. Le precipitazioni, quasi esclusivamente sotto forma di violenti rovesci temporaleschi, soprattutto pomeridiani, sono su buona parte del paese comprese tra 1000 e 2000 mm annui, approssimandosi ai 2500 mm alle pendici meridionali dei Cardamoni, ma anche su tutta la costa, che sovente è la prima ad essere investita dai sistemi temporaleschi monsonici, e nella parte orientale prossima ai rilievi laotiani e vietnamiti oltre il confine.

In gennaio, nel picco del periodo secco, cadono quasi ovunque meno di 10 mm, mentre nel sud cadono 10-30 mm di pioggia grazie alla maggiore vicinanza del mare. In aprile le precipitazioni aumentano superando i 100 mm sulla costa, oscillando fra 50 e 100 mm nella zona centrale, e rimanendo sotto i 50 mm nel nord. In luglio ovunque si oltrepassano i 100 mm, con picchi di oltre i 200 nelle zone più umide. In novembre le piogge tornano a calare e scendono ben al di sotto dei 100 mm nel nord, ma ancora comprese tra 100 e 150 mm nel sud.

Le temperature mostrano una scarsa escursione stagionale, con le isoterme a livello del mare oscillanti in gennaio tra 23,6°C e 26,1°C, procedendo da nord a sud, ed a luglio intorno a 26,5-28°C, quando le zone meno calde risultano quelle marittime, laddove però l'afa, molto elevata in tutto il paese, diviene particolarmente opprimente. Il periodo più caldo è però quasi ovunque quello immediatamente precedente l'inizio delle grandi piogge monsoniche, che coincide in genere col mese di aprile, allorquando si toccano i massimi dell'anno (medie sui 28,5/29°C).

Nel periodo estivo (a partire da giugno, ma essenzialmente da agosto ad ottobre) il paese viene ad essere talvolta interessato dai tifoni, ovvero dai cicloni tropicali che si innescano sull'oceano Pacifico e che possono essere estremamente violenti.

Di seguito sono riportate alcune caratteristiche climatologiche delle principali località:

Phnom Penh (capitale, settore meridionale)
La palma del mese più freddo dell'anno spetta a dicembre (temperatura minima media 21.7°C; temperatura massima media 30.1°C); mentre quello più caldo è appannaggio di aprile (temperatura minima media 25.0°C; temperatura massima media 34.9°C). L'escursione termica media annua è di soli 8.7°C, piuttosto bassa e tipica dei climi tropicali marittimi. Il periodo più caldo dell'anno è riscontrabile nella seconda decade di aprile; quello più freddo è individuabile a circa metà dicembre, esattamente nella seconda decade.

Record di temperatura minima assoluta: 12.8°C
Record di temperatura massima assoluta: 40.5°C


Nuvolosità: la zona è caratterizzata da nuvolosità media elevata durante il monsone estivo ed alquanto bassa in corrispondenza al monsone invernale, in ogni caso per gli amanti del sole il periodo più affidabile appare quello che va da dicembre a marzo con un indice di copertura media del 35% (picco minimo in febbraio), mentre più nuvole si hanno statisticamente tra luglio e settembre con picchi massimi a fine agosto del 65%.

Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia vede due fasi ben distinte che corrispondono alla stagione delle piogge (monsone estivo) ed a quella secca (monsone invernale). Le precipitazioni hanno statisticamente maggiori probabilità di manifestarsi tra maggio e ottobre con picco massimo ad inizio settembre (80% di giorni piovosi).

Sono invece poco frequenti tra novembre e marzo con picco minimo a fine gennaio, quando il rischio di dover usare l'ombrello scende al 10%. L'attività temporalesca è assai elevata e si manifesta per tutti e 12 i mesi dell'anno; tuttavia presenta dei massimi ben definiti durante il monsone estivo e pertanto tra maggio e ottobre con i picchi assoluti in settembre. I temporali sono spesso piuttosto intensi con piogge torrenziali anche a più riprese nel corso della singola giornata. Una netta attenuazione in frequenza dell'attività si osserva tra novembre e marzo con picco minimo a fine gennaio.

In merito alle piogge i quantitativi medi climatologici sono riassunti come segue: La piovosità media annua risulta di circa 1636 mm (elevata), con massimi tra maggio e ottobre. Il picco assoluto lo si ha in genere in ottobre con ben 320 mm medi (mese più piovoso dell'anno).
La stagione meno piovosa è quella invernale (gennaio-marzo) con i minimi assoluti in febbraio che contempla quantitativi medi di soli 11 mm, risultando il mese meno piovoso dell'anno. Circa il 65% delle precipitazioni annue è di tipo temporalesco.

Siem Reap (settore nord-occidentale)
Il mese più freddo dell'anno risulta essere dicembre (temperatura minima media 20.3°C;
temperatura massima media 31.1°C); mentre quello più caldo appare aprile (temperatura minima media 25.2°C; temperatura massima media 35.5°C). L'escursione termica media annua è di soli 9.2°C, anche in questo caso bassa e classica dei climi tropicali.

Il periodo più caldo dell'anno è rintracciabile nella seconda decade di aprile, mentre quello più freddo si manifesta in genere nella prima decade di gennaio.

Record di temperatura minima assoluta: 9.5°C
Record di temperatura massima assoluta: 41.0°C


Nuvolosità: la località presenta, come per Phnom Penh, nuvolosità media alta durante il monsone estivo ed assai bassa in corrispondenza al monsone invernale, e per chi è alla ricerca di giornate luminose e soleggiate il periodo più indicato è certamente quello compreso tra novembre ed
aprile, con un indice di copertura media del 45% (picco minimo in febbraio del 40%), mentre
maggiore copertura si ha in genere tra giugno e ottobre con picchi massimi a fine agosto del 68%.

Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia presenta carattere di elevata stagionalità con i massimi durante il monsone estivo (60-70% di giornate piovose tra maggio e ottobre con picco massimo in settembre del 75%) ed i minimi nel corso del monsone invernale (6-15% di giorni piovosi tra novembre e marzo con picco minimo in gennaio di solo il 3%).
L'attività temporalesca è molto elevata e si manifesta per tutti e 12 i mesi dell'anno, ma evidenzia dei massimi ben definiti durante il monsone estivo e quindi tra aprile e ottobre con i picchi assoluti in giugno. I temporali anche in questo caso sono sovente severi con piogge violente e non di rado prolungate che possono portare ad accumuli vistosi. Una netta attenuazione in frequenza dell'attività temporalesca si riscontra tra novembre e marzo con picco minimo ad inizio gennaio.

In merito alle precipitazioni i quantitativi medi climatologici sono sintetizzati come segue:
La piovosità media annua risulta di circa 1495 mm (elevata), con massimi tra maggio e ottobre. Il picco assoluto lo si ha in prevalenza in settembre con ben 276 mm medi (mese più piovoso dell'anno). La stagione più asciutta è quella invernale (dicembre-febbraio) con i minimi assoluti in gennaio che evidenzia quantitativi medi di soli 0.7 mm, risultando il mese più secco dell'anno. Circa il 60% delle precipitazioni annue è di tipo temporalesco.

Cosa portare in valigia
L'abbigliamento deve tenere conto sia della stagione che scegliete, ma anche della zone che andrete a visitare, e l'altitudine massima che raggiungerete. n ogni caso sono preferibili capi leggeri, con qualche felpa nel caso si visiti il paese durante il monsone secco, mentre un kway od ombrello sono consigliati durante la stagione più piovosa. Assolutamente da portare con se repellenti per insetti e abiti a maniche lunghe per la sera, specie durante la stagione del monsone umido, che vede proliferare zanzare e pappataci.
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 Pubblicato da - 07 Agosto 2014 - © Riproduzione vietata

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