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Deir ez-Zor: viaggio nella città senza passato. Siria

Deir ez–Zor si è sviluppata nel corso del XIX secolo, quando il governo ottomano decise l’insediamento di postazioni e inviò dei militari per pacificare progressivamente il deserto nelle mani delle grandi confederazioni beduine. Diverse famiglie si stabilirono in questa zona, e la città divenne progressivamente la capitale della Siria beduina. Il suk che vi si sviluppò faceva da collegamento tra deserto campagna e resto del mondo. Ai progressi dell’agricoltura si aggiunge la recente scoperta di giacimenti petroliferi di buona qualità e l’afflusso di turisti stranieri. Come annunciano le luci delle torciere in lontananza, Deir ez–Zor è divenuta la capitale del petrolio siriano. Deir ez-Zor ha l’aspetto di una città di frontiera, di Far East medio–orientale. Per i turisti è soprattutto una tappa sulla via per Dura–Europos e Mari – in città ci sono infatti numerosi hotel – ma offre anche un Museo archeologico o la possibilità di una passeggiata nel suk, animatissimo già al mattino presto.

Deir ez–Zor si trova 335 km a sud–est di Aleppo, 201 km a nord–est di Palmira, ed è raggiungibile in aereo da Damasco. Un treno la collega anche alla capitale e ad Aleppo. Autobus e minibus collegano la città ad Aleppo, Palmira e Damasco. La stazione degli autobus si trova a circa 1 km dal centro ed è facilmente raggiungibile a piedi o in taxi. Ci sono anche autobus da e per Dura–Europos e Mari. In centro si trovano anche gli uffici di diverse autolinee.
I taxi collettivi stazionano in Hassan Taha street, non lontano dal museo. Per visitare la città è necessaria una mezza giornata (si consiglia la visita al mattino).

Punti di interesse principali
Partendo dal suk, che merita una visita per la folla che vi si può incontrare fin dal mattino presto e per la qualità dei prodotti artigianali, dirigetevi verso il museo. Potete completare la passeggiata attraversando l’isoletta (al–houweiqa) formata da un braccio dell’Eufrate. Coperta da orti e frutteti, permette di raggiungere un ponte sospeso che può essere attraversato solo a piedi o su veicoli a due ruote. Costruito nel 1924, all’inizio del mandato francese, il ponte sospeso è l’emblema della città. La costruzione non manca di eleganza, con i suoi quattro pilastri e tre archi, e con i cavi di sospensione che, di sera, quando il ponte è illuminato, fanno pensare a un veliero. Sull’altra riva, altri giardini lussureggianti completano la passeggiata.

Il Museo archeologico
Aperto dalle 9 alle 18 tutti i giorni, tranne il martedì. Ingresso 150 SYP.

Il museo, inaugurato nel 1996, merita sicuramente una visita; è dedicato alle civiltà di Al-Jazirah, con una riproduzione di scene di vita nella regione. Il museo ripercorre il ricco passato di questa terra, dal neolitico alla Siria musulmana. Noterete in particolare la ricostruzione di una casa di Tell Buqras (sito nelle vicinanze di Deir ez–Zor), oggetti rinvenuti a Mari (tra cui i sigilli cilindrici) e dell’impero accadico, nonché magnifici gioielli di Tell Brak, realizzati oltre 2000 anni a.C. Il museo propone inoltre la ricostruzione di una sala del palazzo reale di Mari che portava alla sala del trono, in cui fu rinvenuta la statua della dea con il vaso dalle acque zampillanti (nel museo di Aleppo). Gli affreschi raffigurano l’investitura reale. Sulla jazirah neo–assira, noterete la porta, proveniente dal sito di Tell Ajaja, raffigurante il dio Lamassu, un toro alato con testa umana. Il giardino assiro ricostruito proviene da Dur Katlimmu. Una parte è infine dedicata agli abitanti della steppa, sulla base di dati etnografici preziosissimi.

Passeggiata lungo il sentiero panoramico sul fiume
La passeggiata lungo l’Eufrate è d’obbligo. Partendo dal ponte sospeso, lasciatevi guidare sugli oltre 5 km di passeggiata panoramica. L’escursione in sé è interessante tanto quanto il panorama: la passeggiata è infatti luogo di appuntamento per la gente del luogo, e non sarà difficile incontrare pescatori e bagnanti. Potete anche farvi invitare per un tè con i rivieraschi, che raramente si perdono il tramonto sul fiume.

I dintorni di Deir ez–Zor: Qalaat Rahba
46 km a sud della città, sulla strada per Mari, il castello arabo Qalaat Rahba si erge fiero sull’altura rocciosa. E’ conservato benissimo, con le alte mura che circondano il mastio centrale. Costruita sotto Nur al–Din (intorno al 1150), la fortezza difendeva il porto di al-Mayadin, importante snodo commerciale sull’Eufrate. Fu abbandonata nell’XI secolo in seguito a un sisma, per essere sostituita da un nuovo agglomerato ai piedi della cittadella: Rahba.



Ministero del Turismo della Repubblica Araba di Siria
 
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 Pubblicato da - 05 Marzo 2009 - © Riproduzione vietata

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