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Homs, alla scoperta della terza cittÓ della Siria e i suoi dintorni

Situata 160 km a nord di Damasco, Homs è la terza città della Siria. Fu territorio di uno dei principati arabi che si costituirono in terra siriana agli inizi del secondo secolo avanti Cristo. Dopo Dura Europos e Palmira, la città era anche la terza tappa sulla via della seta verso il Mediterraneo. Situata ai margini del deserto, Homs è un mercato agricolo; l’industria locale è tradizionalmente legata al tessile. Ma poco rimane del glorioso passato della metropoli, che è stata spesso colpita da terremoti. Homs conserva sempre il ricordo di diversi personaggi storici: come Julius Bassius, governatore di Homs la cui figlia andò in sposa al potentissimo Settimo Severo e generò tre imperatori dell’impero romano (Caracalla, Elagabalo e Severo Alessandro). Sempre ad Homs nacquero il filosofo Cassio Longino e il medico Mar Elian. Ad Homs meritano sicuramente una visita i suk medievali, molto animati e coloratissimi, e alcuni dipinti del XII secolo in una delle chiese. Per i cristiani orientali, Homs è meta di pellegrinaggio per la preziosa reliquia conservata in un’altra delle sue chiese: la cintura della Vergine.

La terza città della Siria è ben collegata, ed è raggiungibile in auto prendendo l’autostrada, in treno (anche se la stazione è lontana dal centro) e in autobus. L’immenso terminale per gli autobus si trova in via Hama, non lontano dalla moschea al–Walid. Gli autobus sono molto frequenti e partono in tutte le direzioni. I taxi si possono trovare in al–Quwatli, davanti al museo; collegano in particolare Tripoli, a nord del Libano.
Ad Homs è facilissimo orientarsi. Ci sono due piazze principali e due vie principali (Hama e al–Quwatli), il suk e il "garaj’".

Per fare il giro dei luoghi più interessanti sono necessarie due o tre ore.

Ad Homs vengono visitati soprattutto i luoghi di culto, musulmani o cristiani, ma non bisogna dimenticare il suk, tradizionale e animatissimo. Il monumento più centrale della città, la moschea al–Nuri o Grande Moschea, si trova dove un tempo si trovava probabilmente l’antico tempio del sole convertito successivamente nella cattedrale di San Giovanni. Il luogo ha avuto lo stesso destino della Grande Moschea di Damasco.

Vicino alla Grande Moschea si trova il khan al–Harir, antico centro della tradizione locale della seta. Dei numerosi hammam che si trovano nella città vecchia, quello di Saghir è uno dei più frequentati e probabilmente il più antico. Un altro santuario musulmano si trova sulla via di Aleppo e di Hama, a 500 m da Chouhada Square. Si tratta della moschea Ibn al–Walid, con le sue cupole metalliche che riflettono il sole. La moschea presenta due alti minareti e fini arcate in pietra bianca e nera disposte a strisce orizzontali secondo la tradizione architettonica siriana.

Le donne devono indossare l’abito musulmano. L’ingresso a loro riservato si trova sulla destra e non è consentito entrare durante le ore di preghiera.

Sede di un’importante comunità greco–ortodossa, Homs è una città con molte chiese. Meta di pellegrinaggio, la chiesa di Um–al–Zunnar o chiesa della Cintura della Vergine, antica sede del patriarcato siriano cattolico, è interessante per il pezzo di tessuto rinvenuto nelle fondamenta dell’antica chiesa (nel 1953), ritenuto la cintura della Vergine Maria. Un’altra chiesa da visitare è la chiesa di Sant’Elia, o chiesa di Mar Elian, vicino all’antica muraglia. La vita del santo locale, che si festeggia il 6 febbraio, illustra le lacerazioni legate alle conversioni religiose e la sofferenza dei primi cristiani. Nel 1970, nel corso della restaurazione della chiesa, venne rinvenuto un gruppo di affreschi nel luogo che si pensa fosse un antico martyrium. Alcuni risalirebbero al XII secolo e avrebbero sostituito dei mosaici del VI secolo.

I dintorni di Homs, Qatna e Salamiyya
Il piccolo villaggio di Mishrifeh, 15 km a nord-est di Homs verso Salamiyya, si profila dietro gli imponenti bastioni di Qatna. Si può fare il giro del sito in automobile prendendo una pista carrozzabile.

Durante la prima metà del II millennio a.C., la città controllava un importante regno sulla via a sud che collegava la Mesopotamia alla costa passando per Palmira. Rimarrete sicuramente colpiti dall’imponenza delle fortificazioni. Gli scavi portarono alla luce un tempio e la sua vasca sacra, le fondamenta di un palazzo, alcune tombe e la porta occidentale che consente l’accesso al sito.

A 36 km da Hama, Salamiyya è una città prospera e dinamica, che conta 60.000 abitanti. Fu centro ismaelita prima del Medioevo e visse un periodo di prosperità dopo il 1943. Da là si vede il qalaat At Ash-Shmemis, che corona un cono vulcanico dai versanti ripidissimi. La città fu fondata nel XIII secolo dal governatore ayyubide di Hama. Sulla cima fu scavato un fossato nella roccia davanti alle mura di cinta ben conservate. Una lunga rampa porta fino alla muraglia ed è percorribile solo a piedi o in 4x4.
Cortesia foto wikipedia: Cloj

Ministero del Turismo della Repubblica Araba di Siria
 
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 Pubblicato da - 05 Marzo 2009 - ę Riproduzione vietata

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