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Qanawat (Siria): visita all'antica cittą biblica di Canatha

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L’antica Canatha citata più volte nella Bibbia fu una delle città principali della regione in epoca romana. Esistono ancora numerose vestigia sparse nel villaggio, una borgata drusa che domina un paesaggio di frutteti e vigneti. L’attenzione si sofferma su due basiliche paleocristiane ricavate in edifici pagani precedenti: un complesso che la tradizione locale la soprannominato Seraya, « il Serraglio », per la maestosità architettonica.

108 chilometri a sud-est di Damasco, a 4 chilometri da As Suwayda. Ci sono degli autobus che collegano As Suwayda a Qanawat in meno di un’ora. Il Serraglio è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 16, o fino alle 18 d’estate. L’ingresso è a pagamento (150 SYP) e consente di accedere a tutti i monumenti. La visita al sito richiede circa due ore.

Le rovine centrali da cui ha inizio la visita formano un complesso di monumenti: il Serraglio. Non si tratta di un palazzo, ma di un complesso religioso bizantino costruito intorno ad un sagrato. Gli antichi templi, che conservano la fastosa decorazione originale romana, furono edificati intorno al II secolo e trasformati in basilica due secoli dopo.

La prima costruzione da cui si entra ad ovest è preceduta da un portico a colonne. Il muro a sud, con tre nicchie, fu inglobato nel muro laterale della nuova chiesa e probabilmente usato come martyrium. Dietro si trova il sagrato, con il cortile delimitato da 18 colonne.

Per raggiungere la seconda chiesa si passa per la porta centrale affiancata da due porte laterali splendidamente decorate con rosoni, zampe di leone e foglie di acanto. Attigue al sagrato si trovano diverse vestigia, tra cui un’alta torre che sembra sul punto di crollare sui passanti, appartenute forse a un antico monastero. Sarcofagi, capitelli e fusti di colonne sbucano qua e là, tra le rovine e nel villaggio.
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Tempio di Giove: uscendo dall’ingresso del serraglio e seguendo il sentiero a sinistra, si incontrano altre vestigia romane. Un portico a 4 colonne precede una vasta cella che termina con un santuario rettangolare purtroppo in rovina.

Tornando al serraglio, procedendo lungo la facciata nord e girando a sinistra nella via che porta al villaggio moderno, potrete individuare le tracce di un odeon di 46 metri di diametro, dopo l’Oued al–Ghar.

150 metri più in là si trova il tempio di Helios. Da questo punto si può ammirare un magnifico panorama sul monte Hermon e sulla piana dell’Hauran. Tre chilometri più a est, proseguendo sulla strada che passa davanti al Serraglio, si giunge alle rovine isolate di Sia. Le fondamenta risalirebbero al I secolo a.C. Foto wikipedia, cortesia: Dionysias

Ministero del Turismo della Repubblica Araba di Siria
 

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