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Il castello di Marqab (Margat), la cittadelle franche della Siria

Il Margat dei Franchi è una meta che vale la pena visitare. Ha l’aspetto di una massa scura di basalto appollaiata sulla collina, è una delle più grandi cittadelle franche della Siria e rappresenta il trionfo del gigantismo. Dal castello si scopre uno splendido panorama sulla costa, a volo d’uccello per due km. Questa era anche la ragion d’essere del castello: controllare dall’alto dei suoi 362 metri la stretta fascia costiera, una delle principali vie di comunicazione dei franchi. All’interno una magnifica cappella romanica ricorda che il castello fu una delle proprietà principali degli Ospitalieri.

Si accede al sito, che si trova a 60 km a sud–est di Latakia e a 47 km a nord–ovest di Tartus, dall’autostrada costiera. Le automobili possono parcheggiare vicino alla rampa di accesso al castello. Da Tartus e Latakia partono degli autobus per Baniyas; da lì Marqab è raggiungibile in minibus o in taxi.

Il sito è aperto tutti i giorni tranne il martedì, dalle 9 alle 16 o alle 18. Ingresso 150 SYP. La visita richiede 45 minuti.

La fortezza è caratterizzata da una suggestiva cinta muraria con di 14 torri rotonde o quadrate. Una di esse, la torre dello sperone, sita all’estremità meridionale della fortezza, esibisce una monumentale iscrizione in marmo bianco. Da questa torre mosse il grosso delle forze guidate dal successore di Baibars nel 1265. Si entra nel castello dalla torre della Porta situata ad ovest. Questa costruzione, in buono stato di conservazione, è caratterizzata da un bell’ingresso a volta che sbuca a destra nel cortile centrale. La vita comune dei monaci soldati dell’ordine degli Ospitalieri era organizzata intorno a questo cortile. Qui si trovano la cappella, il mastio e numerose belle sale. La cappella fu costruita in stile gotico nel 1186. Prima di entrare, lo sguardo si posa sullo splendido portale in calcare, decorato con ricche modanature ed eleganti colonnette. Il portale ovest è quasi identico. La grande navata (23 m per 10 m) colpisce il visitatore per la purezza delle linee.

Ai lati del coro si trovano due piccole sagrestie: in quella orientata verso nord sono visibili alcune tracce di pitture murali. Da notare anche il mihrab scavato nel muro sud della cappella in seguito all’occupazione musulmana. Dal portale principale lo sguardo abbraccia il mare che si trova nelle immediate vicinanze. Il mastio, costruzione massiccia alta 21 m, ospita un grande ambiente. Una scala diroccata consente di salire in cima, dove si gode uno splendido panorama. Affiancato al mastio e collegato dalla stessa scala, un grande edificio ospita diversi ambienti, che si visitano più agevolmente con l’aiuto di una lampada tascabile. Ad ovest di questo complesso, ci sono altri due edifici a due piani con stanze a volta. A sinistra della cappella si trovano dei locali per uso domestico, di cui uno contiene ancora due forni per il pane (il castello poteva disporre di viveri per 5 anni). Lungo la cinta muraria le torri offrono un bel panorama sul litorale e sull’entroterra. Foto wikipedia, cortesia: Yuber, Farid Zakaria

Ministero del Turismo della Repubblica Araba di Siria
 
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