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Latakia (Lattakia): vacanza sulle spiagge della Siria

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  • Spiaggia di Latakia
  • Arco romano
Latakia, situata sul Mediterraneo, a 186 km a sud–ovest di Aleppo, è il porto principale della Siria e uno dei centri economici del paese. Latakia è una delle cinque città fondate da Seleuco Nicatore nel III secolo a.C., che le diede il nome della madre Laodicea.

Tuttavia la città conserva poche testimonianze del passato, tra cui, nella zona sud, i resti (quattro colonne e un arco) di un grande monumento romano dell’epoca di Settimio Severo. C’è anche un bell’edificio ottomano che si chiamava khan Eddukhan e che oggi è diventato uno dei più importanti musei siriani.

La scarsità di testimonianze del passato non influenza minimamente il dinamismo turistico di Latakia. La città attira gli amanti dei bagni e delle passeggiate e costituisce un punto di partenza per le escursioni attraverso la Siria costiera, sia verso le spiagge che verso le montagne boscose che fiancheggiano la costa. Il litorale, in effetti, abbonda di siti straordinari. Per cominciare, a 16 km a nord di Latakia si trova Ras–Shamra, uno dei siti archeologici più celebri al mondo. La città fu sede del regno di Ugarit, che dal XVI al XII secolo a.C. raggiunse la massima prosperità dal punto di vista amministrativo, culturale, diplomatico, giuridico, religioso ed economico. Ad Ugarit nacque il primo alfabeto, invenzione di portata straordinaria nella storia dell’umanità.

Da ricordare anche la cittadella di Saladino e Tartus, il grande porto dei crociati, situato 90 km a Sud. Comodamente adagiati su una spiaggia di Ras ibn Hani, a nord della città, per qualche ora potrete abbandonare guida e macchina fotografica per godervi la vita da mare.

Lattakia è situata a 186 km a sud–ovest di Aleppo e a 90 km a nord di Tartus. Vi si arriva facilmente in auto, imboccando a sud l’autostrada litoranea. Da Aleppo la strada è più pittoresca: dopo avere oltrepassato la fertile pianura del Ghab, si attraversa un passo sopra Jisr. Si scende a Latakia attraverso le gole del Nahr el–Kebir, in luoghi molto impervi.
La stazione ferroviaria si trova ad est della città, a 1,5 km dal centro. Latakia è collegata ad Aleppo e Damasco da più treni al giorno. Se dovete fare solo un viaggio in treno, scegliete l’opzione per Aleppo: vi attende un tragitto molto suggestivo tra le gole del Narh el–Kebir.

Punti di interesse principali

Resti di Laodicea
Delle prosperose città dei seleucidi, romani, bizantini e crociati rimangono ben poche tracce. Solo l’importante tetrapilo, innalzato durante il II secolo a sud della città, merita una visita. Si trova in fondo alla via Abdel Kader al–Jazairi.
Quattro colonne massicce sostengono ancora una cupola miracolosamente scampata ai terremoti. In fondo alla via parallela, Yarmuk Street, ci sono tracce di una colonna antica; lì vicino terminava la strada antica (cardo maximus). Le quattro colonne erette in piazza Joumourié provenivano da un tempio dedicato ad Adone.
Vicino alla moschea Mograhbi è stato portato alla luce il teatro romano. Passeggiando senza meta nella città vecchia, si possono riconoscere colonne antiche riutilizzate in costruzioni più recenti.

Moschee
Vale la pena di visitare due moschee: la Grande Moschea, in via Saif al–Dawla, dell’inizio del XIII secolo, e, poco distante, la moschea al–Jadid in via Filasteen, risalente al XVIII secolo e costruita da Suayman Pasha, zio del costruttore del palazzo Azem di Damasco.

... Pagina 2/2 ...Chiese
L’importante comunità greco-ortodossa della città rivolge un’attenzione tutta particolare alle sue chiese. Quella dedicata alla Vergine Maria (in via Filasteen) possiede una bella iconostasi decorata in marmo (XVIII secolo). La chiesa di San Nicola, in via Maylassoun, ospita una collezione di icone siriane del XVII e XVIII secolo e un trono di ebano del XVIII secolo.

Il museo
Aperto il lunedì e il mercoledì dalle 9 alle 18 d’estate, sino alle 16 d’inverno. Ingresso 150 SYP.
L’interesse principale del museo consiste nell’edificio stesso, un antico caravanserraglio dalle belle volte. Al piano superiore, costruito sotto il mandato francese, alloggiava il governatore dello stato degli Alauiti. I numerosi fusti di colonne ammucchiati in un angolo del giardino tradiscono l’importanza di Latakia nell’antichità. E’ visibile anche uno stampo per lingotti ritrovato a Ras Ibn Hani, che serviva alla fabbricazione dei lingotti di rame provenienti principalmente da Cipro.

Le spiagge
Le spiagge si trovano tutte a nord di Latakia. I taxi conoscono le modeste spiagge di Jules Jamal, Afamia, Ugarit o del Club des Enseignants. Le spiagge migliori si trovano sulla penisola di Ras Ibn Hani, a 9 km, sulla strada di Ras Shamra (l’antica Ugarit), in particolare quelle dell’Hotel Méridien e dell’Hotel Cham Palace (a pagamento). La penisola, inoltre, conserva alcuni resti dell’epoca di Ugarit su un promontorio di fronte all’Hotel Méridien. Il tell di Ibn Hani è poco segnalato, ma è impossibile sbagliarsi: è uno dei pochi terreni ancora incolti della costa. La città fu abitata dal XIII secolo a.C. al VII secolo d.C.

I dintorni di Latakia

Ras Al–Bassit
Situata a 50 km a nord di Latakia, è una delle più belle località della costa mediterranea: una lunga baia con spiagge sabbiose, circondata da colline e da montagne verdeggianti. Sui pendii, all’ombra degli alberi ad alto fusto, si trovano baite, campeggi e ristoranti meta del turismo locale.

Baniyas
Baniyas, situata a 55 km a sud di Latakia, era un antico porto fenicio. La città, conosciuta in epoca greca con il nome di Balanea, era celebre per i frutteti, i giardini e l’esportazione di legname. Oggi il porto è considerato uno sbocco importante per il petrolio. Tuttavia, i giardini che cingono le abitazioni bianche, i limoni che la circondano e la spiaggia sabbiosa che si ricongiunge con quelle di Tartus fanno della città un ambiente naturale di grande bellezza. Sulle alte montagne boscose che si scorgono dietro la città, la cittadella di Al Marqab sovrasta una delle cime. Appare da lontano, maestosa e immensa, avvolta da un’aura grigio-blu che la rende ancora più grandiosa. Foto wikipedia, cortesia: L.Romito, Y.Sanjo, Zozo2kx

Ministero del Turismo della Repubblica Araba di Siria
 

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