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L'isola del drago di Komodo: tra i varani del Parco Nazionale del Mar di Flores

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Uno dei luoghi più suggestivi dell'Indonesia – se non dell'intero pianeta – è la straordinaria isola di Komodo, dove vive il famigerato varano, la più grande lucertola al mondo. L'isola si estende su appena 390 km quadrati ed è abitata da circa 2000 persone, perlopiù discendenti dei detenuti che un tempo erano esiliati qui; l'area dell'isola è divenuta Parco Nazionale nel 1980 dopo che nel 1965 era stata dichiarata “Wildlife Sanctuary” dalle autorità assieme alle vicine isole di Padar e Rinca.

E' pero solo nel 1986 che l'UNESCO inserisce il Parco nella lista dei siti Patrimonio dell'Umanità e lo nomina “Riserva della Biosfera”, anche se paradossalmente sono stati proprio questi riconoscimenti ed intenti di protezione a danneggiare l'isola, che “grazie” alla notorietà raggiunta viene visitata da oltre 20.000 turisti all'anno che ne stanno compromettendo l'integrità.

Il rapporto di rispetto tra i varani che popolano Komodo e gli esseri umani è una prassi consolidata da secoli: la tradizione vuole infatti che i cacciatori lascino alcuni resti della loro caccia al cervo come “offerta” ai varani, animali in grado di riconoscere e distinguere gli uomini proprio come un animale domestico. Da quasi vent'anni, tuttavia, con lo sviluppo di un programma di protezione del varano, è stata vietata sia la caccia al cervo, sia l'alimentazione “assistita” da parte degli umani, creando i presupposti per una vita più naturale e selvaggia per le grandi lucertole di Komodo.

Tuttavia, secoli di abitudini sono difficilmente cancellabili ed oggi accade spesso che i varani si spingano in prossimità dei villaggi in cerca di prede facili come il pollame o le capre, arrivando a volte anche ad attaccare gli uomini, con conseguenze talvolta fatali. Da notare anche la pericolosa saliva del varano, ricca di batteri, molto pericolosa in caso di morso, che potrebbe infliggere una atroce morte, se non trattata con oppurtune cure antibiotiche.

Sebbene questo animale sia il simbolo per eccellenza dell'isola, non bisogna dimenticare che la fauna di Komodo è sorprendentemente variegata ed ospita specie che non ci si aspetterebbe di incontrare a queste latitudini; tra le principali, all'interno del Parco Nazionale vivono cervi, cinghiali, macachi, bufali e cavalli selvatici, anche se occorre precisare che la loro introduzione nell'ecosistema locale è stata opera dell'uomo. A livello autoctono, invece, sono i rettili i veri protagonisti: oltre al varano – un'enorme lucertola dall'aspetto preistorico in grado di raggiungere i 3 metri di lunghezza per oltre 100 kg di peso – esistono anche molte specie di serpenti. Non mancano nemmeno gli uccelli, molti dei quali migratori, che si fermano sull'isola solo durante alcuni periodi dell'anno nelle soste lungo le loro rotte tra l'Asia e l'Oceania, così come abbondante è la presenza di pesci e mammiferi marini nelle acque circostanti Komodo: squali, balene, delfini e razze sono solo alcune delle specie più conosciute che popolano l'Oceano Indiano attorno all'isola.

... Pagina 2/2 ... Non è solo il crescente afflusso di turisti a presentare una minaccia per l'habitat di Komodo, ma anche il forte incremento di popolazione registrato nell'ultimo mezzo secolo, assieme alle sconsiderate pratiche di pesca abusiva operate da pescatori immigrati e il crescente tasso d'inquinamento dovuto a liquami tossici stanno seriamente compromettendo l'esistenza del Parco Naturale.

Dal punto di vista ambientale, l'isola si presenta piuttosto variegata; è infatti prevalentemente ricoperta dalla savana secca ed arida, mentre in alcune zone – specialmente sui rilievi – è ricoperta di foresta pluviale; l'isola di Komodo è il frutto di un'antica attività vulcanica e le sue coste, frastagliate e rocciose, sono spesso caratterizzate da alte scogliere. Anche per ciò che riguarda il clima, l'isola si presenta come luogo aspro e selvaggio: qui infatti le precipitazioni sono le più scarse dell'intera Indonesia – eccezion fatta per il mese di gennaio, considerata stagione delle piogge – ed i venti secchi provenienti dall'Australia sferzano il territorio per buona parte dell'anno.

E' possibile soggiornare all'interno del Parco Nazionale con un visto di tre giorni, facilmente estendibile per periodi più lunghi; è giusto sottolineare che le strutture ricettive prevedono solamente servizi basici e non sono previste sistemazioni di lusso, coerentemente con lo spirito dell'avventura sull'isola di Komodo.

I turisti entrano a Komodo partendo generalmente da Bali, da dove con un volo (ma è possibile anche spostarsi con autobus e traghetti) raggiungono le città di Bima (nell'isola di Sumbawa) o Labuanbajo, nell'isola di Flores. Da qui è possibile organizzare gite nel Parco Nazionale presso uno dei numerosi tour operator, oppure muoversi in autonomia informandosi sui traghetti che fanno la spola tra le isole.

Per qualsiasi informazione si ricorda che gli uffici amministrativi del Parco Nazionale di Komodo si trovano a Labuanbajo, ma per ottenere informazioni online di carattere generale si può visitare la pagina ufficiale del Komodo National Park al seguente indirizzo: www.komodonationalpark.org/
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