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Gulmarg, sciare in India e trekking nella Valle del Kashmir

Distanti poco più di 50 chilometri da Srinagar (India), i pascoli orlati di pini di Gulmarg rappresentano una frequentatissima stazione sciistica in inverno, mentre d’estate costituiscono una popolare meta per escursioni e passeggiata in alta quota. Non a caso Gulmarg significa letteralmente “pascolo di fiori”, immagine emblematica di questa entusiasmante località situata ad oltre 2.700 metri di altitudine. Il paesaggio alpino contrasta nettamente con i pianeggianti prati orlati di pioppi che ricoprono la parte più bassa della Valle del Kashmir, ma non pensata di incontrare un luogo tranquillo e pacifico; Gulmarg è infatti una cittadina affollata di turisti durante tutto l’anno, tanto che gran parte dei parti è stata destinata a campo da golf, mentre durante la stagione sciistica le medesime aree si trasformano in piste da discesa.

Il regno hindu del Kashmir è già citato nel Mahabharata e la valle di Gulmarg diventò un importante centro di apprendimento buddhista sotto l’imperatore Ashoka nel III secolo a.C. I moghul consolidarono la propria influenza nella valle durante il regno del sultano Sikader (1389-1413), che ordinò la distruzione della maggior parte dei templi hindu e dei monasteri buddhisti presenti nella valle. La consacrazione di Gulmarg come località turistica avvenne nella prima metà del XX secolo, durante la quale l’archeologo ungherese Sir Marc Aurel Stein (1862-1943) la utilizzò più volte come campo base per spedizioni in alta quota; da quel momento, tantissimi nobili inglesi decisero di recarsi qui a trascorrere il proprio tempo libero.

La grande distesa verde su cui sorge Gulmarg è costeggiata da una strada che collega la fermata degli autobus, la cabinovia Gondola ed il campo da golf. Presso quest’ultimo si trova il Tourist Reception Centre, punto di partenza ideale per informarsi sulle piste da sci e più in generale sulle attrazioni del luogo. Circa un chilometro ad ovest della fermata degli autobus, la Cabinovia Gondola trasporta i viaggiatori dal prato alle vette del Monte Afarwat. La prima tappa tocca i 3.930 metri delle pendici della montagna, mentre la seconda tappa raggiunge la vertiginosa altezza di 4.390 metri. Qui le vedute sono mozzafiato e c’è la possibilità di ridiscendere a piedi a Gulmarg passando per la foresta; durante la discesa, che richiede alcune ore ed un minimo livello di preparazione fisica, avrete modo di vedere alcune abitazioni invernali dei nomadi gujar con i caratteristici tetti ricoperti di zolle erbose. Oltre ad aver costruito il campo da golf, gli inglesi fecero edificare, circa 150 anni fa, la St Mary’s Church, oggi abbandonata nel bel mezzo del prato. Non molto distante c’è il Rani Temple, un edificio interamente costruito in legno che richiama i fedeli hindu, mentre i musulmani si radunano in preghiera presso il Babu Reshi Shrine, facilmente riconoscibile dal tetto in stagno, situato pochi chilometri più in basso rispetto a Gulmarg.

Durante l’inverno, ed in particolare tra il 15 dicembre ed il 15 aprile, Gulmarg si trasforma nella principale stazione sciistica indiana, offrendo ai visitatori discese adatte a tutti i livelli di preparazione. Ci sono diversi sky-lift ed una seggiovia, anche se talvolta l’erogazione dell’energia elettrica è limitata a 15 minuti ogni ora. La Cabinovia Gondola fornisce la possibilità di accedere alle splendide piste di neve incontaminata situate ad alta quota. Le altre attività invernali includono il pattinaggio su ghiaccio sulla pista all’aperto dell’Hiltop Hotel e le escursioni in slitta sui prati innevati, per le quali si paga 130 Rs l’ora. Le escursioni a dorso di pony sui prati e nella foresta sono invece una prerogativa estiva, così come l’ampio e ben tenuto campo da golf che si fregia del titolo di “green” più alto del mondo.

A causa dell’altitudine il clima è molto rigido e nevoso durante l’inverno, che tende a protrarsi mediamente fino ad aprile inoltrato, e mite d’estate. Le temperature sono stabilmente al di sotto dello zero da dicembre all’inizio di marzo, con valori anche molto bassi durante le notti più fredde. Generalmente la strada che collega Jammu a Srinagar è aperta durante tutto l’anno, ma le strade minori, tra cui quelle di accesso a Gulmarg, possono correre il rischio di rimanere bloccate dalla neve soprattutto in gennaio e febbraio. Se partite d’estate troverete le condizioni atmosferiche ideali per intraprendere lunghe passeggiate in montagna, con fresche brezze che allieteranno il cammino anche nei pomeriggi più caldi di agosto.

Per quanto riguarda i trasporti, Gulmarg dipende strettamente dalle infrastrutture di Srinagar, situata 52 chilometri a sud-ovest, e raggiungibile sia in autobus che in taxi. Mezza dozzina di compagnie aeree offrono collegamenti giornalieri tra Srinagar e Delhi, distante all’incirca 1 ora e 15 minuti, o Jammu. All’aeroporto le norme di sicurezza sono molto severe, tanto che per eseguire il check-in servono mediamente 3 ore, e gli stranieri son obbligati a registrarsi al proprio arrivo. Via terra sono comodi ma moderatamente pericolosi gli autobus, in particolar modo quelli statali deluxe gestiti da J&KTDC, che partono da una stazione accanto al Tourist Reception Centre. Il modo migliore per raggiungere Jammu o Kargil è con una jeep collettiva che si prende dal parcheggio dei taxi di fronte all’ufficio turistico, ma in alternativa potete anche rivolgervi a un taxi.
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