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Tientsin (Tianjin), Cina. Cosa vedere e cosa sapere della cittą

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Ex capoluogo dello Hebei, Tientsin, o Tianjin, non appartiene più dal punto di vista amministrativo a questa provincia, sebbene sorga proprio al centro di essa, ma è una municipalità speciale che gode di una notevole autonomia. Un tempo concessione straniera, la città è dotata di un grande porto ed è pervasa da un’atmosfera europea, caratteristiche per le quali ricorda vagamente Shangai. Gli abitanti vanno fieri dell’architettura coloniale, che conferisce al centro un tocco di nobiltà decadente, anche se, per evitare di essere adombrata dalla vicina Pechino, Tientsin si è dovuta rinnovare profondamente sotto il profilo urbanistico. Nonostante questo la città è ancora lontana dal cosmopolitismo e gli oltre 10.000.000 di abitanti oziano nell’attesa che succeda qualcosa.

Le sorti dell’insediamento sono da sempre legate a quelle della vicina Pechino: quando nel XIII secolo i mongoli fondarono la loro “capitale del nord”, Tianjin divenne un importante deposito di cereali, collocandosi poi all’interno delle principali rotte marittime e fluviali della regione. In epoca coloniale, i primi stranieri a estendere il loro controllo sulla città furono inglesi e francesi, seguiti tra il 1895 e il 1900 da giapponesi, tedeschi, austroungarici, italiani e belgi. L’ordine sociale coloniale fu messo in discussione solo nel 1870, quando gli abitanti del luogo attaccarono un orfanotrofio gestito da francesi e uccisero, tra le altre vittime, anche 10 suore. Trent’anni più tardi scoppiò la rivolta dei Boxer, in seguito alla quale le truppe straniere rasero al suolo le mura dell’antica città. Il 28 luglio 1976 il drammatico terremoto di Tangshan, che raggiunse il grado 8,2 della scala Richter, provocò nella sola area metropolitana di Tientsin quasi 24.000 morti.

In origine cinta da mura, la città vecchia è facilmente identificabile sulla cartina in quanto corrisponde ad un rettangolo il cui perimetro è segnato approssimativamente da Beima Lu, Nanma Lu, Xima Lu e Dongma Lu, alcune tra le vie più importanti del centro. Nel cuore della zona sorge la Torre del Tamburo, recentemente restaurata, a nord della quale parte una via pedonale abbellita da pailou, ovvero “archi decorativi”, e ricca di negozi colmi di pennelli per calligrafie, boccette contenenti tabacco da fiuto, ventagli, rotoli di seta, ceramiche, giada, spade taichi, sigilli e perle. Nei pressi della torre si trova il Palazzo delle Corporazioni del Guangdong, eretto nel 1907 e conosciuto anche come Museo dell’Opera; inoltre vale la pena visitare il Tempio di Confucio, che annovera un Mercato dell’Antiquariato presso il quale sono in vendita alcuni articoli prodotti in loco come francobolli, argenteria, porcellane, orologi, icone di Mao e cimeli della Rivoluzione Culturale.

Il più importante tempio buddhista di Tientsin è il Monastero della Profonda Compassione, un edificio imponente nel quale i fedeli si ritrovano per pregare presso il Padiglione Shijiabo, al cui centro troneggia una grande statua di Sakyamuni (il Buddha) affiancata da 18 piccoli luohan, ovvero “santi buddhisti”. Il vasto padiglione successivo contiene un’enorme statua dorata di Guanyin dalle mille braccia, raffigurata con uno sguardo penetrante che sembra seguire i visitatori mentre si aggirano per la sala. La strada che conduce al tempio ospita un incredibile mercato di articoli religiosi tra cui tappetini da preghiera, libri, rosari buddhisti, talismani, statuette, incenso e doni destinati al Buddha.

... Pagina 2/2 ...Una delle esperienze maggiormente gratificanti nel corso di una visita a Tientsin è passeggiare lungo la Via dell’Antica Cultura, costeggiata da edifici costruiti simulando lo stile tradizionale e da bancarelle su cui sono esposti cimeli di ogni sorta, tra cui calligrafie cinesi, dipinti, servizi da tè, ritagli di carta, statuette d’argilla, sigilli e prodotti provenienti da tutta la Cina. Sul lato occidentale della strada sorge l’affascinante Tempio di Tianhou, dedicato alla dea del mare, mentre un altro edificio da non perdere è il Padiglione dell’Imperatore di Giada, una costruzione antica e solitaria sormontata da un tetto doppio.

Altre attrattive da passare in rassegna sono: la chiesa cattolica, eretta dai francesi nel 1917, che rappresenta il luogo di culto cristiano più grande di Tientsin; la zona detta Wudadao, ricca di ville in stile europeo e di abitazioni appartenute ai cinesi facoltosi dei primi anni del XX secolo; e la sala commemorativa di Zhou Enlai, l’ex premier cinese, che crebbe a Shaoxing, ma frequentò la scuola a Tientsin.

Il clima è continentale umido, influenzato dai monsoni, caratterizzato da estati calde e umide e da inverni freddi e secchi. Le condizioni climatiche variano sensibilmente in base alle correnti ventose, tanto che si registrano sbalzi di temperatura addirittura di 65 gradi tra gennaio, quando si possono toccare i -25, e agosto, quando le massime pomeridiane raggiungono spesso i 40 gradi. La maggior parte delle precipitazioni si registra tra giugno e agosto, mentre la primavera rappresenta la stagione ideale per visitare la città, grazie alle sue condizioni piuttosto stabili e alle temperature generalmente miti, con l’unica controindicazione rappresentata dal rischio di essere sorpresi da un’improvvisa tempesta di sabbia proveniente dal deserto del Gobi.

Il Tianjin Binhai International Airport si trova 15 chilometri a est del centro cittadino ed è frequentemente collegato a Shangai, Guangzhou, Shenzhen, Xi’an e Chengdu, mentre numerose navette fanno la spola tra lo scalo e il centro. Gli autobus a lunga percorrenza che raggiungono numerose destinazioni partono dalla stazione ferroviaria principale, da non confondere con le stazioni Nord e Ovest. Il porto di Tianjin si trova a Tanggu, a 50 chilometri di distanza dalla città, mentre per quanto concerne i trasporti pubblici, una moderna rete metropolitana ha consentito di ridurre notevolmente il traffico veicolare comunque spesso congestionato.
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