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Gaborone (Gabs), la Capitale del Botswana e la Game Reserve

Gaborone, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Gaborone è una città di quasi 210.000 abitanti situata nella parte meridionale del Botswana, di cui è capitale dal 1965. La metropoli, alla quale ci si riferisce spesso chiamandola semplicemente Gabs, è il centro amministrativo ed economico del sud-est del paese, oltre che il capoluogo di un distretto densamente urbanizzato che vi si estende intorno. Dal punto di vista geografico, Gaborone sorge tra Kgale e Oodi Hills, sulle sponde del fiume Notwane, ad appena 15 chilometri dal confine con il Sud Africa. Il nome originario dell’insediamento era Gaberone’s, ovvero il “Villaggio di Gaberone”, seguendo la prassi di indicare le capitali tribali africane con il nome del rispettivo capo, in questo caso Gaborone dei BaTlokwa.

Nonostante i ritrovamenti più antichi indichino che la zona dell’odierna Gaborone fu abitata già a partire da svariati millenni addietro, si è soliti far coincidere l’inizio della storia della città verso la fine dell’Ottocento, per l’esattezza al 1880, anno in cui Chief Kgosi Gaborone con la sua tribù lasciò Magaliesberg per stabilirsi in un nuovo insediamento, inizialmente battezzato Moshaweng. Il nome della città fu poi cambiato nell’attuale dai primi coloni europei, che mantennero il controllo sul territorio per un periodo relativamente breve. Già nel 1965, infatti, il Botswana ottenne l’indipendenza, alla quale seguì lo spostamento della capitale da Mafeking a Gaborone, per via della maggiore facilità nell’approvvigionamento di acqua potabile e per la sua vicinanza con la metropoli sudafricana di Pretoria. Negli ultimi decenni, la capitale del Botswana ha intrapreso una crescita piuttosto netta, facilmente percepibile osservando le tante costruzioni abusive che stanno sorgendo nella caotica periferia.

Gaborone è una città dal grande fascino, una capitale che a fronte di un incalzante desiderio di modernità vanta belle attrattive di età coloniale, immerse in un paesaggio dal punto di vista naturalistico semplicemente incantevole. La parte più antica di Gaborone, attualmente nota come “il Villaggio”, è la prima destinazione da visitare una volta messo piede nella capitale del Botswana. Qui spiccano i resti della vecchia fortezza, ma merita una visita anche la vecchia Government Rest House. Da tutt’altra parte si erge l’edifico simbolo della nuova Gaborone, la Orapa house, costruita all’intersezione tra Mandela Drive e Khama Crescent.

In una città immersa negli altopiani dell’Africa centro-meridionale uno dei motivi di interesse non può che essere il paesaggio naturale, e con esso le tante specie animali che lo popolano. A conferma di ciò, Gaborone vanta diversi parchi in centro e numerose aree protette nelle zone limitrofe, da visitare a piedi, in auto o anche in barca risalendo i pochi corsi d’acqua. A trasmettere le emozioni più forti sono le zone di: Gaborone Dam, estesa nei pressi della diga che fornisce l’acqua alla città, posta a sud del centro, dove si radunano appassionati di birdwatching, windsurf e pescatori, nonostante le acque del fiume siano popolate da svariati esemplari di coccodrillo; Gaborone Game Reserve, una riserva protetta estesa per 600 ettari ad ovest di Gaborone che ospita tra gli altri gnu, zebre, struzzi, impala, kudu, facoceri, serpenti e tantissime specie di uccelli; Kgale Hill, una collina poco distante dalla città presso la quale si trovano numerosi sentieri escursionistici; Mokolodi Nature Reserve, una riserva istituita nel 1994 con lo scopo di reintrodurre nell’ambiente alcune specie a forte rischio di estinzione come il rinoceronte bianco ed il ghepardo; e Somarelang Tikologo Ecological Park, un parco che oltre a proteggere gli animali e la natura si è prefissato lo scopo di educare la popolazione ed i turisti al rispetto dell’ambiente.

La cartina tornasole dell’inarrestabile modernizzazione che sta riguardando la capitale del Botswana, e con essa altre metropoli africane in via di sviluppo, è la nascita di alcune grandi strutture nelle quali trovano spazio grandi magazzini, negozi, divertimenti, ristoranti e bar, con lo scopo di imitare il modello consumistico prettamente all’”occidentale”. Negli ultimi anni questi centri commerciali sono spuntati come funghi a Gaborone, sia in centro che in periferia, attirando così le attenzioni di residenti e visitatori. I più noti sono: il Main Mall, il Broadhurst Mall, l’African Mall, il Sud Ring Mall, il Riverwalk Mall ed il Game City.

L’arte e la cultura rivestono un ruolo particolarmente importante per la città, nella quale trovano spazio diverse istituzioni importanti in materia. Il National Museum and Art Gallery, inaugurato nel 1968, si trova a nord-ovest del centro, ed ospita dipinti ed opere d’arte in generale dei più importanti artisti locali. Al di fuori del museo è stato recentemente aperto un bel giardino botanico nel quale sono riassunte le tantissime sfaccettature che la natura assume in un territorio eterogeneo come può essere l’Africa centro-meridionale. L’evento più importante dell’anno è il Festival Maitisong, la cui prima edizione si è celebrata nel 1987 per una settimana a cavallo tra marzo ed aprile. L’evento consta di concerti, giochi, film e spettacoli inscenati rigorosamente all’aperto con i quali si è soliti salutare l’estate che volge al termine.

Il clima di Gaborone è classificato come semi-arido, caratterizzato da estati lunghe, soleggiate e scarsamente piovose, e da inverni anche freschi, ma decisamente secchi. Il mese più caldo dell’anno è gennaio, durante il quale le temperature tendono ad oscillare tra 32 e 20 gradi, mentre il più freddo è luglio, quando a fronte di massime gradevoli che spesso superano i 23/24 gradi, si registrano minime che si avvicinano allo 0, soprattutto a causa dell’elevata altitudine del centro che sorge a più di mille metri di quota. Le precipitazioni sono scarse, concentrate quasi esclusivamente tra i mesi di ottobre ed aprile, corrispondenti all’estate australe.

Gaborone ospita l’aeroporto internazionale più importante del paese: il Sir Seretse Khama International Airport, situato 25 chilometri a nord della città, dal quale partono ogni giorno collegamenti con Johannesburg, Harare, Francistown e Maun. I sistemi autostradale e ferroviario sono stati oggetti di un’opera di generale ammodernamento negli ultimi anni, e risultano perciò discretamente affidabili. I trasporti pubblici urbani constano essenzialmente di qualche linea di autobus, anche se è ancora molta la strada da fare per cercare di decongestionare il traffico cittadino.
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 Pubblicato da - 07 Dicembre 2009 - Riproduzione vietata

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