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Niamey, l'affascinante Capitale del Niger

Niamey, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

  • Musée National du Niger
Particolarmente bella e sorprendentemente verde grazie alla fertilità donatale dal fiume Niger che la attraversa, Niamey, con i suoi 800 000 abitanti è una delle città più belle dell'Africa occidentale. Fu fondata in tempi antichi come Niamma, ma si trattava all'epoca soltanto di un villaggio, e tale rimase fino all'arrivo dei francesi sul finire del XIX secolo. Promossa capitale della colonia militare del Niger ad inizio Novecento, durante gli anni Dieci si vide togliere questo “privilegio” in favore di Zinder in nome della stabilità politica, salvo poi riprendere il proprio ruolo di capitale nel 1926.

Orientarsi nella città non è sempre facile a causa della disposizione disordinata delle sue strade, ma potrà certamente venire in aiuto tenere presente il percorso del fiume Niger nonché di alcune strade principali come la Route de l'Amitié che collega il Pont Kennedy con l'aeroporto (cambia infatti il suo nome in Route de l'Aéroport appena fuori dal centro) e il Boulevard de l'Indépendance, importante circonvallazione che smaltisce il traffico in direzione nord-ovest.

Niamey è considerata una città relativamente sicura, ma si consiglia come sempre prudenza e buon senso, ricordando di evitare le zone poco illuminate, nonché le passeggiate sul ponte o sulle rive del fiume nelle ore serali; per gli spostamenti a piedi al di fuori del centro, si raccomanda l'uso del taxi. Tra le principali attrazioni della città, a livello prettamente culturale si segnala il Musée National du Niger; qui è ricostruita la storia del paese attraverso le diverse etnie che lo compongono, con manufatti ed oggetti d'uso quotidiano nonché con ricostruzioni architettoniche tipiche della cultura hausa.
Uno dei padiglioni più visitati e famosi è però il Boubou Hana, che ospita l'incredibile Sarcosuchus imperator, lo scheletro di un dinosauro di oltre 100 milioni di anni fa, ma forse ancor più curioso è l'Arbre du Téneré ospitato in una sala adiacente: questo era infatti l'ultimo albero sopravvissuto delle antiche foreste che un tempo ricoprivano quello che oggi è il deserto del Téneré. Solo in mezzo al nulla, fu abbattuto incidentalmente da un camion negli anni Settanta.

La Grande Mosquée in Avenue de l'Islam, con la sua cupola verde e l'altissimo minareto, è un regalo della Libia di Gheddafi, che ha sovvenzionò interamente la sua costruzione. Chi giunge qui e si ferma ad ammirarla sarà certamente avvicinato da qualche signore disposto a fare da guida al suo interno in cambio di una mancia; effettivamente per una vista d'insieme sulla città dal minareto, nonostante i 171 gradini da salire, potrà davvero valerne la pena.
Come ogni altra città africana, anche Niamey ospita numerosi ed intriganti mercati; il Grand Marchéee in Boulevard de la Liberté è il principale di questi.
Qui, in un mare di colori e di odori, si può trovare di tutto, ma forse, oltre alle profumatissime spezie ed ai variopinti tessuti, quello che più sorprenderà il viaggiatore sarà la moltitudine di gente che lo attraversa.
In Avenue de le Mairie, in pieno centro, sorge invece il Petit Marché, mercato principalmente contadino e forse per questo ancora più caratteristico.
Le attività che la città può offrire sono tutte di tipo naturalistico: sugli alberi di Place de la Republique, è possibile ammirare i pipistrelli appesi agli alberi durante il giorno, o in volo durante la sera, mentre al mattino presto e alla sera le vacche fanno il bagno nel fiume Niger. Qui, vero cuore della città, le donne fanno il bucato ogni giorno.
Per chi decidesse di viverlo e di esplorarlo direttamente, il fiume è percorribile affittando, dopo aver contrattato il prezzo, una piroga dagli uomini che sostano vicino alle proprie imbarcazioni nel tratto compreso tra Palais du Congrés e il Restaurant La Flotille. Diversamente, per chi desiderasse sentirsi più sicuro, è possibile acquistare un'escursione nelle agenzie di viaggio della capitale.

Tra le località vicine a Niamey nelle quali effettuare visite od escursioni in giornata, si segnalano Kouré, dove vive quello che è l'ultimo branco di giraffe dell'Africa occidentale, a 60 chilometri dalla città, e Boubon, a 25 chilometri dalla capitale, dove è possibile visitare il mercato del mercoledì, noto per le sue ceramiche, e noleggiare una piroga per discendere il fiume Niger fino a Niamey, incontrando lungo il suo percorso gli ippopotami.

La capitale possiede un proprio aeroporto, collegato all'Europa solo attraverso la Francia, mentre numerose sono le compagnie che lo collegano ai paesi confinanti o al Nord Africa. L'aeroporto è situato ad una dozzina di km dal centro; il prezzo della tariffa dipende dall'abilità di contrattazione, ma chi volesse risparmiare può comunque decidere di spostarsi a piedi fin sulla strada statale e prendere un taxi collettivo. Per gli spostamenti all'interno del paese, non esistendo voli nazionali, si usano gli autobus o i taxi brousse. I primi sono gestiti da compagnie nazionali o private e partono generalmente all'alba, per cui è necessario prenotare almeno un giorno prima, mentre i secondi sono più economici ma più soggetti ad imprevisti di ogni genere e decisamente meno affidabili.
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 Pubblicato da - 15 Dicembre 2011 - © Riproduzione vietata

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