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Accra, visita alla Capitale del Ghana

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  • Independence Square
  • Accra Makola Market
Accra è una città che conquista poco alla volta. Il primo impatto con la capitale del Ghana non è sempre facile, dato che le dimensioni e la miseria nella quale versano molti dei quartieri periferici riflettono un’immagine urbana particolarmente dura e aspra. Lungo le strade accaldate l’aria è intrisa di odori acri e disparati, mentre guardando il cielo si notano nuvole di umidità che galleggiano sopra le scalcagnate bancarelle di frutta, banku e riso. I tentacoli del centro si allungano fino alla costa, delimitata da diverse spiagge dove vi attendono esperienze uniche e irripetibili. La zona più movimentata è Osu, a sud di Danquah Circle, che pullula di fast food, ristoranti, internet point e alberghi non sempre a buon mercato.

Fondata dal popolo Ga all’inizio del XV secolo, l’odierna Accra fu in breve tempo occupata dai portoghesi, ai quali nei 200 anni successivi seguirono olandesi, svedesi, inglesi, danesi e francesi. In particolare, il centro si sviluppò intorno a due fortificazioni: una inglese, divenuta l’epicentro di Jamestown, il distretto britannico, ed una olandese, attorno a cui sorse Ussherstown. Al termine della guerra Anglo-Asante, Accra divenne la capitale della colonia inglese della Costa d’Oro, aumentando considerevolmente le proprie dimensioni e dotandosi di alcune infrastrutture come la ferrovia. Dopo 2 disastrosi terremoti occorsi nel 1862 e nel 1939, la città fu teatro delle tante rivolte che, nel 1957, avrebbero condotto all’indipendenza della nazione.

Già prima di entrarvi vi giungeranno al naso e alle orecchie gli odori e i rumori del Makola Market, il mercato più frenetico e colorato di Accra. Dai marciapiedi ingombri di venditori ambulanti intenti a tessere le qualità di scarpe e vestiti usati, un breve tratto di strada conduce al mercato vero e proprio, una distesa infinita di bancarelle che vi risucchierà come un vortice. Tra i vicoli e gli anfratti di Makola si nasconde di tutto, dalle creme idratanti ai tacchi, dai morsetti per collegare cavi delle batterie ai giocattoli “made in China”, dalle radio portatili a enormi sacchi di cacao. In generale, i venditori di generi alimentari sono i più pittoreschi; pesce affumicato, montagne di pane, piramidi di pomodori e cipolle, mais e miglio, platani arrostiti e sterminati assortimenti di dolci, caramelle e gomme da masticare sono i prodotti più diffusi.

Simbolo per eccellenza dell’indipendenza africana, Independence Square, anche detta Black Star Square, è una vasta piazza d’armi nella quale amano passeggiare gli abitanti di Accra. Non sempre è possibile attraversare l’Independence Arch, che campeggia al centro dello slargo, mentre si può liberamente arrivare fino alla Fiamma Perpetua della Liberazione Africana, accesa da Kwame Nkrumah nel 1961. Dalla piazza è bello guardare verso est dove si scorge l’Osu Castle, costruito verso il 1659 dai danesi, che però lo battezzarono Christiansborg Castle, ed in passato sede del governo, poi trasferitosi alla Golden Jubilee House. Sempre per rimanere in tema ci s può recare al Kwame Nkrumah Memorial Park, un parco istituito all’inizio degli anni ’90 in onore del primo presidente del Ghana caratterizzato dalla presenza di numerose statue in bronzo e scenografiche fontane, oltre che da un’ampia distesa di verde. La statua di Nkrumah, che nel 1957 in questo luogo proclamò l’indipendenza della nazione, si erge con un braccio teso ad indicarne il cammino. Il museo del parco ospita una curiosa collezione di effetti personali dello statista, tra cui la scrivania presidenziale, la libreria e il divano dove sedevano i suoi studenti.

Tutt’altro genere di museo è il National Museum, accomunato al precedente solo dal fatto di trovarsi immerso in una cornice di verdeggianti giardini. L’allestimento presenta una collezione di livello notevole che illustra alcuni diversi aspetti storici e culturali del Ghana. Particolarmente ricche sono le sezioni dedicate all’artigianato locale, alla produzione di oggetti cerimoniali ed al mercato degli schiavi, mentre sparsi per le varie sale si notano oggetti in rame di raffinata fattura tra cui i pesi utilizzati dagli orefici ashanti per la pesatura dell’oro ed i cucchiai per deporre la polvere d’oro sui piatti delle bilance. Altri elementi ricorrenti della collezione sono maschere, tamburi, statue in legno, reperti archeologici di diverso genere e ombrelli dorati.
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Jamestown, la storica divisione di Accra, nasconde diversi luoghi interessanti. Questa sorta di quartiere, che si sviluppò verso la metà del XVII secolo intorno al British James Fort, ha finito col fondersi al resto della città per via del progressivo espandersi della capitale, ma conserva ancora qualità non presenti nel resto dell’area metropolitana. Pur essendo una delle zone meno privilegiate di Accra, in cui addirittura le condizioni igienico-sanitarie sono spesso deficitarie, i vicoli e le strade dall’asfalto grigio che si intrecciano tra cortili, piccole comunità, pittoreschi mercati e edifici di epoca coloniale emano un fascino incredibile. Se poi decidete di tornare verso il centro a piedi lungo Cleland Rd, potreste deviare in Hansen Rd per visitare il Timber Market, il “Mercato del Legno”, di cui è particolarmente suggestivo il settore dei feticci, colmo di teschi di animali, rettili vivi e non, strane polverine, talismani, denti, campanelli e statuette juju. Proseguendo fino alla Holy Trinity Cathedral, posta di fronte alla Barclays su High St, ci si potrà riposare nell’ombreggiato giardino a fianco della chiesa, il cui interno è coperto da una magnifica volta a botte lignea.

Per quanto riguarda le spiagge, La Pleasure Beach si estende per circa 8 chilometri ad est del centro, poco prima del Labadi Beach Hotel. Nel weekend questa calda lingua di sabbia è affollata di ragazzi e ragazze che la amano particolarmente per via dei servizi offerti, tra cui spiccano alcuni bar e ristoranti particolarmente validi. Di gran lunga più tranquilla è Coco Beach, 7 chilometri più ad est in direzione di Nungua, ma in alternativa potete optare per una giornata al New Coco Beach Hotel, che mette a disposizione dei clienti piscina, bar e ristorante con tanto di vista sulla spiaggia. La sfrenata vita notturna di Accra, invece, si concentra prevalentemente nella zona di Nkrumah Circle, dove locali e discoteche tirano spesso fino all’alba.

Il clima è equatoriale tropicale, ossia torrido tutto l’anno con piogge stagionali. Il periodo più piovoso va da aprile a giugno, quando cadono in media più di 100 mm di pioggia per ciascun mese, seguito dai mesi tra settembre e novembre, durante i quali comunque le piogge sono di portata nettamente minore, mentre nel resto dell’anno è raro assistere a fenomeni particolarmente significativi. Le temperature massime sono stabilmente attestate intorno ai 30 gradi, grado più grado meno, e le minime non scendono praticamente mai sotto i 20, fermandosi di solito tra 23 e 24 gradi. L’alta stagione turistica è compresa tra giugno e agosto, anche se i turisti amano visitare Accra in qualsiasi periodo.

L’Aeroporto Internazionale di Kotoka, situato una manciata di chilometri al di fuori del centro, è servito da alcuni voli diretti da/verso importanti destinazioni europee, oltre che africane. La principale stazione degli autobus STC si trova poco più a est di Lamptey Circle, da dove partono ogni ora mezzi per Kumasi e Takoradi e quattro corse giornaliere per Cape Coast e Tamale. Alla caotica stazione degli autobus Tudu, situata all’estremità nord-orientale del mercato, fermano invece i tro-tro, una sorta di minibus, che collegano Accra a Aflao, Ada, Keta, Hohoe e Akosombo. La rete ferroviaria è deficitaria, tanto che i pochi convogli che partono alla volta di Kumasi e Takoradi impiegano tempi interminabili per giungere a destinazione.
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