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Keren (Cheren), guida alla scoperta della terza cittą dell'Eritrea

Keren, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Keren, più spesso indicata come Cheren, con oltre 85.000 abitanti è la terza città per dimensioni e popolazione dell’Eritrea. Situata su un altopiano e circondata dalle montagne, Keren è conosciuta per essere una delle città più belle e affascinanti del paese, potendo vantare un suggestivo amalgama di eterogenei elementi architettonici, tra i quali moschee, chiese e palazzi coloniali risalenti al periodo di dominazione italiana, ed un’atmosfera vibrante, paragonabile per certi versi solo a quella che contraddistingue Asmara. Per quanto arido e desolato, il paesaggio circostante all’insediamento è semplicemente spettacolare, con le pianure punteggiate da baobab e acacie schiacciate dall’ingombrante presenza dei Monti Sahel che, al crepuscolo, si tingono di una tonalità bluastra.

Quando Keren fu collegata ad Asmara tramite la vecchia ferrovia italiana, le attività commerciali decollarono e quella che fino a quel momento altro non era che una polverosa cittadina cominciò a svilupparsi rapidamente. Teatro di alcune importanti battaglie sia nella seconda guerra mondiale che nella Guerra di liberazione eritrea, Keren è oggi la terza città del paese per dimensioni, oltre a rappresentare uno dei poli commerciali più importanti dell’Eritrea. Ciò nonostante, Keren ha mantenuto sostanzialmente inalterati quegli aspetti che generalmente sono tipici di località più piccole, e proprio in questo aspetto risiede gran parte del suo fascino. A testimonianza di ciò, i cammelli, che talvolta formano interminabili carovane, sono di gran lunga più numerosi dei veicoli, mentre nei dintorni di Keren vedrete certamente le splendide donne bilen accovacciate all’ombra delle acacie, con i loro anelli d’oro inseriti nei larghi fori nasali ed i tatuaggi di henné che si arrampicano dal collo fin sul viso.

Keren vi terrà piacevolmente impegnati almeno per un paio di giorni. Essendo situata in una posizione strategica, la città è stata teatro di numerose battaglie tra italiani e inglesi durante la seconda guerra mondiale e per questo ospita parecchi ossari. Tra i più interessanti c’è il cimitero di guerra britannico, situato nei pressi della strada per Agordat, all’incirca 2,5 chilometri a nord-ovest del centro; il campo santo accoglie le spoglie di 440 soldati del Commonwealth, tra cui l’hindu Subadar Richpal Ram del VI Fucilieri Rajputana, al quale fu assegnata postuma la Victoria Cross, la più alta onorificenza militare britannica. Subito dopo il cimitero è collocata una piccola statua della Madonna che sembra sorvegliare la strada proveniente da Agordat, in direzione ovest.

I mercati del centro storico di Keren sono tra i più interessanti e folkloristici dell’intero paese ed offrono la possibilità di trascorrere un pomeriggio diverso dal solito. Nel mercato coperto che si erge alle spalle del Keren Hotel sono in vendita frutta, verdura, cesti e utensili per la casa, mentre da qui si dirama un’intricata rete di stretti vicoli, colonne e bassi portici saturi del ronzio delle macchine da cucire dei sarti e dei mercanti di stoffe. In un altro settore del mercato coperto ci sono i laboratori ed i negozi degli argentieri, che nel tempo hanno conferito a Keren la fama di capitale eritrea dell’argento. Poco più avanti, scendendo verso il ben curato cimitero italiano, si incontra il mercato dei cereali, uno dei più suggestivi anche per via degli odori che ammantano l’aria. Proseguendo per un’altra trentina di metri si arriva al santuario di St Maryam Dearit, 2,3 chilometri fuori dal centro, dove ogni anno, il 29 maggio, ha luogo un pellegrinaggio che richiama centinaia di fedeli che si riuniscono per danzare e cantare dando vita ad un meraviglioso spettacolo di suoni e colori.

La vecchia stazione ferroviaria, oggi trasformata in terminal degli autobus, e la zona residenziale sono gli ultimi segni della presenza italiana a Keren; alcuni edifici sono notevoli e meritano di essere ammirati, soprattutto considerando il periodo e le condizioni in cui furono costruiti. In città ci sono anche diverse chiese cattoliche, tra cui ricordiamo quelle di Sant’Antonio e San Michele, mentre a nord-est della città vecchia incombe Tigu, il fortilizio egiziano costruito a 1.460 metri di quota nel XIX secolo. Oltre a consentire di godere di incantevoli vedute paesaggistiche, ai suoi piedi si stagliano le rovine di un antico palazzo imperiale, andato quasi completamente distrutto nel 1977 durante la lotta per l’indipendenza.

Il clima è semi-desertico, arido e caldo durante l’estate, piuttosto freddo d’inverno. Durante l’estate, da maggio a settembre, le temperature sono alte e generalmente oscillano intorno ai 30 gradi, mentre d’inverno i valori scendono fino a portarsi di qualche grado sopra ai 10. Le precipitazioni sono scarse per tutto l’anno ed in generale tendono a concentrarsi soprattutto nel periodo invernale, da dicembre a febbraio. L’escursione termica tra il giorno e la notte è marcata e talvolta può superare i 20 gradi.

Keren si trova 91 chilometri a nord-ovest di Asmara, dove si trova il principale scalo aereo dell’Eritrea, alla quale è collegata mediante una strada in buone condizioni percorsa quotidianamente da una decina di autobus. Per Nakfa, distante dalle 8 alle 9 ore, ci sono bus tutte le mattine alle 5, mentre per andare a Massaua è necessario cambiare nella capitale; molto comodo è anche raggiungere Barentu, distante 4 ore, e Teseney, raggiungibile in meno di 8 ore.
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 Pubblicato da - 21 Aprile 2011 - © Riproduzione vietata

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