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Asmara, guida di viaggio alla Capitale dell'Eritrea

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Con una popolazione di oltre 400.000 abitanti, Asmara è la città più grande e popolosa dell’Eritrea, oltre che la sua storica capitale. Grazie ad una politica governativa di “discriminazione positiva”, in città non ci sono né i ghetti disordinati e ricoperti di rifiuti che contraddistinguono molte metropoli dei paesi in via di sviluppo, né i deprimenti condomini in cemento tipici dell’Africa postcoloniale. L’aspetto del centro di Asmara è più simile a quello con il quale si è soliti immaginare alcuni insediamenti dell’Italia meridionale, ma questo è solo uno dei volti di una città la cui spina dorsale risponde a canoni prettamente arabi e africani. Aprendo le finestre al mattino si sentiranno le campane della cattedrale ed i passi dei monaci ortodossi che si recano a messa, mentre il muezzin invita i fedeli musulmani alla preghiera; questi suoni sono emblematici dell’armonia che regna in città tra le quattro religioni principali, ognuna delle quali dispone di luoghi e spazi consoni alle rispettive esigenze.

La zona dell’odierna Asmara fu colonizzata nel XII secolo da gruppi di pastori provenienti dalla regione di Akele Guzay, che si insediarono nel territorio fondando quattro villaggi. In breve tempo l’insediamento divenne un importante stazione commerciale, aumentando progressivamente le proprie dimensioni. Verso la fine del XIX secolo, ras Aula ne fece la sua capitale ed il centro di un fiorente commercio carovaniero, tanto che nel 1884 Asmara contava già più di 2.000 abitanti. Nel 1889 la città fu occupata dall’esercito agli ordini del generale italiano Baldissera, mentre nel 1897 il centro divenne la capitale dell’Impero Italiano dell’Africa orientale, prima che in epoca fascista vi fossero compiute ingenti operazioni di carattere architettonico ed urbanistico. Durante la lotta di indipendenza, Asmara fu l’ultima città ad essere liberata e, dal 1990, fu assediata dall’EPL (Fronte popolare di liberazione eritreo).

Come tante altre città coloniali, Asmara fu riprogettata secondo un piano urbanistico rigoroso e divisa in quattro zone principali facenti capo al centro amministrativo, che comprende Liberation Ave e la zona immediatamente a nord. A sud si estende il quartiere residenziale italiano, presso il quale è possibile ammirare numerose ville art déco, posto a distanza sia dal centro cittadino che dal quartiere eritreo. A nord-est, un po’ fuori dai confini urbani, c’è invece il quartiere della popolazione locale, che vive nella zona più povera dell’agglomerato urbano, all’interno di quartieri che nella stragrande maggioranza dei casi non vengono neanche mai visti dai turisti.

Il motivo di maggior attrazione di Asmara risiede nella sua eterogenea collezione di edifici. Partendo a piedi dall’estremità occidentale di Liberation Avenue e proseguendo verso est si arriva al Cinema Impero, ma prima è il caso di sostare dinanzi al vecchio teatro dell’opera, sorto nei pressi del palazzo delle telecomunicazioni. Il teatro, progettato da Cavagnari intorno al 1920, è uno dei complessi novecenteschi più eleganti di Asmara, e presenta una fontana rinascimentale a foggia di conchiglia di pettine, un portico in stile romanico sorretto da colonne classiche e, all’interno, sopra svariati ordini di palchi, uno splendido soffitto art nouveau dipinto da Saverio Fresa. Accanto c’è il Ministero dell’Istruzione, un edificio degli anni ’30 realizzato come Casa del Fascio che coniuga lo stile classico con quello monumentale e fascista.

... Pagina 2/2 ...Proseguendo verso est si arriva alla cattedrale cattolica, consacrata nel 1923 e ritenuta una delle più belle chiese in stile romanico-lombardo al di fuori dei confini italiani. L’altare è realizzato in marmo di Carrara, mentre il battistero, i confessionali ed il pulpito sono intagliati in pregiato legno di noce italiano. La stretta torre campanaria in stile gotico è un ottimo punto di riferimento, in quanto visibile da ogni angolo del centro, ma rappresenta anche una postazione panoramica in grado di regalare grandi emozioni ai visitatori che decidono di salirvi in cima. Arrivati finalmente la Cinema Impero e al Bar Impero, che fanno parte di una maestosa terrazza razionalista costruita nel 1938, si entrerà in un cavernoso auditorio capace di accogliere oltre 1.800 persone decorato con motivi in stile art déco raffiguranti leoni, nyala e palme.

Tra le altre attrattive di Asmara spicca il vibrante mercato cittadino, che si tiene tutte le mattine, tranne la domenica, nel quartiere a sud di Menelik Avenue. Il bazar pare un gigantesco laboratorio a cielo aperto dove si ricicla tutto e non si butta via niente; di particolare interesse sono il mercato delle spezie, pieno di donne di diversi gruppi etnici ognuna con il proprio abito variopinto, e l’area del mercato detta Medebar, dove il vento trasporta con sé suoni di martelli, seghe e coltelli, vecchi copertoni vengono lavorati fino a diventare calzature e la lamiera ondulata viene appiattita e modellata a formare secchi di metallo. Da non perdere anche il mercato dei souvenir, molto più interessante della stragrande maggioranza dei negozi del centro, dove potrete acquistare maschere in legno, strumenti musicali, coltelli, dipinti su cuoio e zucche decorate.

Il clima è caldo e secco, ma non tanto come ci si potrebbe aspettare da una città poco distante dal deserto, seppur posta ad oltre 2.300 metri di altitudine. Le temperature oscillano in media tra 22 e 4 gradi in gennaio, il mese più freddo dell’anno, e tra 21 e 11 in luglio e agosto, tenendo presente però che le massime sono mediamente più alte tra marzo e maggio, quando il cielo è sereno ed il sole riscalda la terra. Luglio e agosto sono infatti i mesi nei quali si concentra la maggior parte delle precipitazioni che ogni anno si verificano in città, bagnata annualmente da circa 500 mm di pioggia di cui oltre 350 cadono proprio in questi 60 giorni.

6 chilometri a sud-ovest del centro c’è l’Aeroporto Internazionale di Asmara, uno scalo comodamente raggiungibile anche dall’Europa il cui traffico di passeggeri è in continuo aumento. La stazione ferroviaria è invece il capolinea della tratta per Massua, ovvero l’unica linea ferroviaria ad oggi in funzione in Eritrea. In città ci si può muovere a piedi, mentre per visitare i dintorni è conveniente noleggiare un’automobile.
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