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Le foto di cosa vedere e visitare a Chebika

Chebika, Tunisia: alla scoperta delle oasi di montagna

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Nella regione di Tozeur, a nord delle depressioni salate di Chott el Jerid e Chott el Gharsa, il paesaggio desertico si fa montuoso, ricco di rocce colorate e privo di vegetazione. Improvvisamente un brulicare di palme e alberi da frutto, che sembrano traboccare dal fianco della montagna, segnala che state per arrivare nella splendida oasi di Chebika, una delle più importanti oasi di montagna della Tunisia.

Correva l'anno 1969 e un periodo di piogge estremamente prolungato, circa 3 settimane di forti rovesci, mise in ginocchio la Tunisia, causando la morte di centinaia persone e con piene dei torrenti e degli uadi che travolsero tutto e tutti. Il villaggio di Chebika subì la stessa sorte e fu abbandonato e lasciato in balia del vento e del tempo, che progressivamente lo sta distruggendo. La nuova Chebika sorge qualche centinaio di metri più a valle, a nord ovest dell'oasi.

Per arrivare a Chebika è conveninete volare su Tozeur-Nefta, il nuovo aeroporto che serve questa zona della Tunisia, al confine con l'Algeria. Da qui si risale verso nord oltrepasando lo Chott el Gharsa, lago salato che in realtà è spesso semplicemente un piatta area desertica, senza ombra d'acqua, che qui si può accumulare solo in presenza di forti e prolungate piogge invernali. Attraversata questa area dall'aspetto lunare Chebika compare ai vostri occhi là dove la strada incontra le montagne. Proseguendo ulteriormente si arriva all'oasi di Tamerza e a quella delle gole di Midès.

Cosa vedere a Chebika?
La sorgente di Chebika ha un grande fascino: tra rocce colorate e stratidficate l'acqua sembra sgorgare in modo quasi miracoloso, con una piccola ma bella cascata e un ruscello che scende a vale in una esplosione di verde e vita.
La sua portata può apparire modesta in estate, ma coloro che visitano Chebika in inverno segnalano che la la quantità d'acqua è sicuramente più spettacolare.
... Pagina 2/2 ...Il percorso dell'acqua si muove dapprima in una stretta gola per poi aprirsi a forma di ventaglio alla sbocco in pianura in un tripudio di vegetazione, che viene mantenuta da un capillare sistema di irrigazione e che si contrappone cromaticamente all'estrema aridità del paesaggio.

Una delle attrazioni del luogo si trova nelle vicinanze dell'unica toilette pubblica della località: si tratta della cosiddetta "stanza della clessidra", un ingegnoso sistema di misura del tempo, costituito da due anfore che si riempono e svuotano alternativamente, e che scandivano le operazioni di irrigazione delle varie porzioni dell'oasi.

Il periodo migliore per vedere l'oasi di Chebika è sicuramente la primavera, quando la sorgente possiede ancora una portata significativa e le temperature diurne risultano gradevoli con massime intorno ai 28-30 gradi centigradi. Ricordasi sempre che di notte le temperature del deserto tendono a scendere con rapidità che possono abbassarsi anche di 20 gradi e più rispetto ai valori diurni. Foto Flickr, cortesia: See Wah, THEfunkyman e Howard Gees


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