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Breve guida alla Tripolitania, consigli utili al viaggiatore

Tripoli, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La Tripolitania è una regione cara agli italiani per tantisse regioni. Anche se la storia del ventesimo secole la vide come tutta la Libia teatro di cruente battaglie tra l'esercito italiano invasore, e i ribelli libici, rimane comunque una regione che ha un legame forte con lì'Italia, che ha radici nel tempo, quando l'impero romano si estendeva a comprendere anche queste areee. Oltre "Hic sunt Leones" dicevano i romani e iniziava l'ignoto del grande Sahara.

Tripoli è il punto di partenza e quello di arrivo per ogni viaggio in Tripolitania. E' una città che offre possibilità di dormire e mangiare a costi sempre bassi ma con uno standard leggermente superiore a quello libico in genere, un po' decadente per le strutture alberghiere. Una visita della città, che ha dei punti molto belli da percorrere, deve includere anche il Museo Jamahiriya che ripercorre l'evoluzione storica e artistica della nazione libica.
Il centro storico è comunque interessante, ci sono testimonianze romane come l'arco di Marco Aurelio, ma poi anche moschee come quella di Gurgi e quella che deriva dalla riutilizzazione della precedente Cattedrale del Sacro Cuore di Gesù. Poi c'è la medina con le sue stradine e il simpatico popolo libico, che forse per la sua naturale indole tranquilla non vi stresserà per gli acquisti come spesso succede nelle analoghe medina e casbha del nord-africa. Vale anche la pena di dare un occhiata al castello rosso di Assai Al-Hamra, che si trova in posizione dominante sulla magnifica baia di Trtipoli.

Sabratha si trova ad ovest di Tripoli ed è uno dei "must" della Tripolitania. La visita richiede almeno mezza giornata, il sito archeologico è grande e le temperature della Libia, specie in estate inducono il turista ad un andamento lento. Il clou della visita è il Teatro, solenne ed imponete, restaurato dagli italiani al tempo della dominazione, ma che conserva bene il fascino originario. E' poi la cornice della spiaggia che rende Sabratha un posto magico da scoprire via per via. Le terme, i mosaici pavimentali , sono ben conservati e le stesse latrine cosi' affacciate sul turchese del mare hanno un aspetto diverso dal solito.
Da non perdere il museo, ricco di reperti con statue e oggetti vari.

Dall'altra parte Rispetto a Tripoli si trova Leptis Magna, il secondo "must" della Tripolitania. Anche qui un grandioso teatro con ancora presenti statue e colonne che lo rendono luogo di grande fascino. Le terme Adriane sono anche esse un luogo da non perdere, come pure il Foro Severiano e il Mercato che è davvero imponente. L'arco di diSettimio Severo ci ricorda della scoperta di Leptis Magna che scavo dopo scavo riemerse dalle dune di sabbia da un sonno durato secoli. Il Circo si trova leggermente distaccato, ma aspetta ancora di potere risorgere completamente dalla coltre sabbiosa che lo ha ricoperto.

Gharyan è una città moderna ma conserva all'interno delle abitazioni troglodite, cioè scavate nel terreno come si possono vedere a Jibal Nafusa. Queste abitazioni in quanto malsane sono state abbandoante nel tempo, ma nonostante ciò conservano un indubbio fascino. Non lontano la vecchia città di Yefren ricorda i villaggi berberi di Marocco e Tunisia, dando all'agglomerato urbano un aspetto quase di presepe con le mura che suniscono alle rocce in una simbiosi perfetta.

Kabaw vi stupirà con i suoi granai i Gurfas, uno spettacolo assolutamente da vedere, che vi lasceranno senza fiato: si tratta di costruzioni che dovevano proteggere il grano, un bene preziosissimo per la comunità che venivano posizionati nella parte alta del villaggio, appunto sottoforma di granai fortificati. Gli stessi Gurfas si possono ammirare a Nalut dove oltre 400 di essi sono addossati l'un l'altro in uno scenario affascinante.

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