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Kilkenny (Irlanda) visita alla cittą medievale, tra birra e festival

Kilkenny, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Chi è appassionato di atmosfere medievali, castelli le cui torri si perdono nelle nuvole, e scenari fiabeschi in cui si immagina continuamente di veder comparire un condottiero a cavallo, non ha più bisogno di usare la macchina del tempo: basta fare tappa a Kilkenny, la città dell’Irlanda che si specchia nel fiume Nore ed è abbracciata dalla campagna. Qui, nella fetta centro-meridionale dell’isola irlandese, nel cuore della provincia di Leinster, sorge l’unico centro della zona a non affacciarsi sul mare: il suo nome in gaelico, Cill Chainning, significa Chiesa di San Canizio. Oggi invece Kilkenny, per chi ha già avuto il piacere di conoscerla, significa vita notturna vivace, ottimo cibo, ma anche feste dal sapore antico e architetture che sembrano la scenografia di un poema medievale.

Mentre si passeggia per le strade strette e irregolari del centro, i piedi si appoggiano sugli stessi ciottoli grigi che potrebbero aver calpestato re e regine, maghi e stregoni, dame e cavalieri. Pare proprio di trovarsi nell’illustrazione di un libro di fiabe, con la differenza che il borgo è vivo, più ridente e accogliente che mai. A sottolineare la ricchezza di architetture interessanti, Kilkenny è da tempo soprannominata Marble City, ovvero Città di Marmo. Ma il nomignolo è improprio: l’elegante e austera pietra nera fossile, che compone la struttura portante di tanti edifici in città, è sicuramente roccia calcarea che nei secoli è stata prelevata dalla campagna circostante.

Il re del villaggio è senza dubbio il Kilkenny Castle, un grande maniero che pretende rispetto: antica dimora della nobile famiglia Butler, in seguito ai problemi economici dei proprietari venne ceduto al governo irlandese per l’irrisoria cifra di 50 sterline. Restaurato con cura, fiero e imponente nelle sue forme massicce, il castello ha un valore ben più elevato: aperto recentemente alle visite del pubblico, non bisogna davvero farsi scappare l’occasione di questa visita. Particolarmente interessanti sono il giardino ornamentale che precede l’ingresso, rivolto verso il resto della città, e la cosiddetta “Long Gallery”. Quest’ultima è l’ala del castello più prossima al fiume Nore, sormontata da un pregiato soffitto dipinto e ornata dai ritratti dei membri della famiglia Butler.

Un altro edificio degno di nota, dal sapore tipicamente medievale, custode di secoli di storia, è la St Canice Cathedral: è la cattedrale anglicana di Kilkenny, raggiungibile dal fiume Nore tramite una lunga scalinata, i St Canice Steps, risalente al 1614. Ai piedi della chiesa, ad accrescerne il fascino sublime e misterioso, si trova l’antico cimitero cittadino, a cui si aggiungono una torre di pianta rotonda, tipica dei monasteri medievali irlandesi, e il palazzo vescovile del XVII secolo.

Sul terzo gradino del podio, tra i monumenti di Kilkenny da non perdere, c’è la Black Abbey, l’ “Abbazia Nera”, una piccola abbazia domenicana fondata da William Marshall nel 1225, il cui nome fa riferimento all’abito scuro indossato dai monaci. Trasformata in un palazzo di giustizia nel 1543, dopo la soppressione dei monasteri voluta da Enrico VIII, venne quasi completamente distrutta nel 1650 con l’arrivo di Cromwell. Solo nel 1866 partirono, lentamente, i lavori di ristrutturazione, di cui si possono ammirare i frutti ai giorni nostri.

Ma il bello di Kilkenny è che, accanto alle atmosfere un po’ cupe, misteriose e fiabesche del medioevo celtico, vi si trovano la vivacità e l’allegria di una popolazione accogliente. E soprattutto non mancano i divertimenti e il buon cibo: una specialità è la birra rossa che porta il nome della città, la Kilkenny Ale, prodotta per la prima volta nel XVIII secolo dai signori Cole e Smithwick.

Tra le numerose manifestazioni, invece, si ricordano: il Kilkenny Celtic Festival, che si tiene tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre e rievoca le atmosfere e le tradizioni celtiche di un tempo; il Rockfall Music Festival, grande evento musicale che si ripete da una ventina d’anni nel mese di ottobre; infine il Kilkenny Arts Festival, che a metà agosto prevede dieci giorni di musica, arte, teatro, danza e letteratura.

Come si fa a immergersi nel cuore del medioevo senza rinunciare alla vivacità moderna, e soprattutto, senza dover affrontare un salto temporale? Basterà raggiungere in aereo Dublino, collegato con le italiane Milano e Roma, quindi raggiungere il centro della città in bus o taxi. Una volta giunti nel “city centre” di Dublino, ci si può spostare a Kilkenny in autobus o, soluzione un poco più costosa, in treno. I bus partono ogni ora e mezza dal Busaras, vicino alla Connolly Station, mentre il treno si prende alla Heuston Station, nel quartiere di Smithfield.

Arrivando a Kilkenny si rimarrà piacevolmente stupiti del clima della città: pur essendo abbastanza freddo e umido, come sempre in Irlanda, qui le condizioni sono più miti che nel resto dell’isola grazie alla favorevole posizione geografica. Nel mese più freddo, gennaio, le temperature medie vanno da una minima di 1,4°C a una massima di 7,7°C, mentre in luglio si va da 10,4°C a 20°C. Le piogge sono sempre piuttosto frequenti: il mese più colpito, con un giorno di pioggia su due, è gennaio, mentre a luglio piove in media per una decina di giorni sul totale.
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 Pubblicato da - 13 Luglio 2009 - © Riproduzione vietata

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