Cerca Hotel al miglior prezzo

Servigliano (Marche): la storia, il Parco della Pace e la visita al borgo

Servigliano, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Servigliano dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Iscritto nel club de I borghi più belli d’Italia, Servigliano ha veramente di che stupire incastonata come un piccolo diamante nello sconfinato anello verde delle Marche, in uno degli hinterland cittadini obiettivamente più liberi e suggestivi della regione, parliamo della provincia di Fermo.

Storia

In epoca romana piccolo possedimento fra i tanti del parterre ascrivibile al nobile tribuno Publio Servilio Rullo, il borgo nacque ufficialmente verso l’anno Mille sulla cima di una collina a far le veci di castello in posizione strategica. Si trattava del Paese Vecchio, in origine battezzato col nome di Castel San Marco, abbandonato dalla popolazione nel ‘700 a causa di gravi turbinii idrogeologici che ne minarono seriamente la sicurezza in un territorio assai vasto. Non ci volle molto, infatti, per trovare al nucleo urbano una nuova e più idonea collocazione, tanto che la risurrezione del borgo avvenne per mano di Papa Clemente XIV sotto il nome di Castel Clementino, allocato nei pressi del Convento dei Frati Minori Osservanti, laddove dal 1863 il paese si conosce come Servigliano.

L’abitato subì il proprio periodo funesto nel quarantennio compreso fra il 1915 e il 1955 nelle sue sessioni belliche e post belliche condizionate dalla costruzione di un campo di prigionia destinato a detenere per lunghi archi di tempo austriaci, ebrei, inglesi e statunitensi nonché profughi libici ed etiopi.

Cosa vedere a Servigliano

Ora, nell’area del dismesso campo, s’estende il Parco della Pace e a raccontare la storia della triste struttura pensa la Casa della Memoria, museo multimediale che ha sede nella vecchia stazione ferroviaria riqualificata per l’occasione. Dopo quest’ingombrante parentesi, Servigliano ha iniziato a prosperare sia in ambito economico sia dal punto di vista turistico, e in verità ancora oggi vive un’epoca d’oro caldeggiata dalla sua tranquillità e il porsi positivo all’avventore.

Il borgo ha un orientamente neoclassico che impone una struttura urbanistica contemplante una cinta muraria quadrangolare provvista di tre porte d’accesso d’imprinting monumentale. Due vie principali indagano lo spazio da ovest a est e da nord a sud, incrociandosi in prossimità della Collegiata di San Marco, pregevole chiesa che si fregia di un prezioso organo Fedeli di fattura settecentesca e della presenza di sacre reliquie appartenenti ai santi Servigliano e Gualtiero.

Procedendo ci si porta davanti a Palazzo Vecchiotti, edificio che abbina perfettamente signorilità e imponenza distribuendo tali caratteristiche su tre piani formanti un complesso piuttosto articolato, diciamo intrigante. Vicino al già citato Convento dei Frati Minori Osservanti s’innalza il Santuario di Santa Maria del Piano, sorto sui resti di un’antica villa romana risalente al I secolo d.C. All’interno si possono ammirare due pezzi di alta arte, ovvero la quattrocentesca statua dell’Assunta e un sontuoso Crocifisso del secolo successivo.

Data la perfetta cornice definita dalle riconoscibili linee medievali, Servigliano è la location ideale per ospitare l’annuale Torneo Cavalleresco Castel Clementino, una rievocazione storica in grande stile che con le sue dame, gli arditi cavalieri, le giostre e l’allegro vociare delle taverne contagia tutti nella settimana del Ferragosto. Anticipa l’estate l’Infiorata del Corpus Domini che a giugno vede il paese vestirsi di charme e colori grazie allo splendido percorso floreale che sa unire arte, sacralità e gusto per la geometria.

Eventi, sagre e manifestazioni

Durante le festività ma certamente anche dopo, seducono il palato delle delizie uniche che imperversano nel territorio marchigiano, due su tutti il ciabuscolo e i vincisgrassi: il primo è un saporito salame spalmabile di carne suina, i secondi corrispondono a lasagna fatte in casa e condite con besciamella e ragù. A queste occorre aggiungere doverosamente la polenta autoctona, protagonista della Sagra del Polentone cotto a legna, che si tiene a ottobre in contemporanea alla Sagra delle Castagne. Ad accompagnare questi prodotti lo squisito olio locale e vini che sono il risultato di una lunga tradizione vitivinicola.

Come arrivare a Servigliano

In arrivo da nord, percorrere l’Autostrada A 14 verso Pescara, uscire a Civitanova Marche per imboccare la SS 77, uscire poi a Montecosaro e continuare sulla SP 78 fino a destinazione; da sud percorrere l’A 14 verso Ancona, uscire a Fermo/Porto San Giorgio e proseguire sulla SS 16 fino a Servigliano; dalla stazione ferroviaria di Porto San Giorgio-Fermo partono autobus extraurbani diretti al paese; gli aeroporti più comodi sono quelli di Falconara (Ancona) e Pescara.

  •  

News più lette

14 Dicembre 2019 Il presepe vivente di Calatafimi Segesta ...

Sono oltre duecento i figuranti che puntualmente, ormai da otto anni, ...

NOVITA' close