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Civitanova Marche: guida alla cittą, cosa vedere e sapere

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Prendete una collina, costellata di monumenti e intessuta di stradicciole tortuose, e adagiatela su un litorale splendente agghindato di casette di pescatori: otterrete Civitanova Marche, cittadina marchigiana di quasi 40 mila abitanti in provincia di Macerata, dove pulsano due anime contrapposte ma entrambe perfette per una vacanza. Da un lato il mare iridescente di blu, dall’altro la prima campagna con i suoi verdi freschi.

In effetti, in origine, c’erano due paesi distinti: Cluana era appollaiata lungo la foce del fiume Cluentum, l’attuale Chienti, mentre Cluentis Vicus di trovava alla sommità del colle poco lontano. Soltanto nel 1938 i due centri si fusero, dando origine a Civitanova Marche così come noi la conosciamo, amata dai turisti per il suo mare e le sue bellezze storico-artistiche sin dai primi anni del XX secolo. Tra i monumenti più interessanti, nella parte alta del borgo, ci sono il Palazzo Comunale, realizzato nel 1862 su un edificio preesistente, e la Chiesa di San Marone, dedicata al santo patrono di Civitanova Marche, fondata dai romani ma ristrutturata completamente nel corso del XIX secolo.

Da vedere anche due ville signorili: Villa Conti, con uno splendido giardino all’italiana, e Villa Eugenia. In particolare Villa Eugenia era un tempo una residenza elegante e lussuosa: fondata in età napoleonica su una collinetta a nord-ovest del centro, in un terreno posseduto dai Bonaparte dal 1850, la casa passò in seguito alla famiglia Graziani. Oggi, purtroppo, la villa assomiglia più a un vecchio rudere dal fascino misterioso, con l’intonaco cadente e una vegetazione quasi inestricabile tutt’attorno.

Ma Civitanova Marche, più che farsi ammirare, ammira farsi vivere: il colore dominante del centro, dopo il blu e l’azzurro lucente del Mare Adriatico, è infatti il verde dei giardini e dei parchi pubblici, curati e pronti per essere goduti dai turisti amanti della natura. Circa 30 ettari di spazi all’aperto consentono di trascorrere giornate rilassanti e salutari, mentre la pista ciclopedonale di 3 km accompagna i visitatori in una passeggiata suggestiva attraverso il paesaggio. Dal corso principale della città sci si arrampica sui colli morbidi della prima campagna, passando accanto alla limonaia e raggiungendo gli edifici e le stradine medievali.

... Pagina 2/2 ...Uno spazio verde particolarmente interessante è l’Orto Botanico di Civitanova Marche, ricco di fiori e piante rare. Poco lontano, dal Parco del Pincio con le sue terrazze panoramiche gremite di fontane, si può godere di un panorama incredibile, dalla danza quieta del mare alle curve sinuose dei colli, sino alle cime più aspre dei Monti Sibillini. La forza naturale più travolgente è certamente quelle del mare: il lungomare Piermanni costeggia la linea litoranea e ospita bar, impianti balneari e negozi di ogni tipo. Una fascia costiera di circa 7 km offre spiagge per tutte le esigenze: nella parte più a nord prevalgono le spiagge basse e sabbiose, con acque calme e poco profonde perfette per i più piccoli, mentre a sud l’arenile alterna la sabbia alla ghiaia, e si fa lambire da acque più profonde e mosse dalla brezza estiva.

Una brezza che, oltre ad accarezzare il mare arricciandone la superficie, regala anche nella bella stagione temperature piacevoli e mai eccessivamente elevate: tutto merito del clima temperato, mitigato dalla presenza del mare. Le temperature medie dei mesi più caldi, luglio e agosto, vanni infatti da una minima di 17°C a una massima di 28°C, mentre in gennaio, il mese più freddo, si va da 1°C a 9°C. Le precipitazioni, piuttosto scarse in estate, si concentrano specialmente dalla fine dell’estate all’inizio dell’inverno, quando raggiungono una media di 70-80 mm di pioggia al mese.

Dopo aver scoperto le bellezze naturali e culturali della città, vale la pena di partecipare a una delle manifestazioni che si organizzano durante l’anno a Civitanova Marche, per assaporare ancora pià a fondo gli usi e le tradizioni locali. Tra i festeggiamenti più caratteristici c’è il cosiddetto “Vattajo”, una rievocazione storica che ricorda il XVI secolo, quando il Duca Cesarini aveva istituito in città una gara di destrezze a cavallo tra gli abitanti del posto. Tradizionale è anche la processione della Confraternita del Santissimo Sacramento, che si svolge il giorno della Candelora.

Per raggiungere Civitanova Marche ci sono varie possibilità. Chi viaggia in auto, sia da nord che da sud, deve percorrere l’Autostrada A14 e uscire a Civitanova Marche, mentre chi viene da Roma può imboccare la A24 fino a Tivoli, quindi uscire e continuare sulla provinciale in direzione L’Aquila-Teramo-Giulianova: da qui si prende la A14 e si esce a Civitanova Marche. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria cittadina si trova a due passi dal centro, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Falconara-Ancona, a 40 km circa.
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