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Sant'Arcangelo (Umbria): visita al villaggio sul Lago Trasimeno

Sant'Arcangelo, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

A sud del Lago Trasimeno, inscritto nella provincia di Perugia e a pochi km dal comune di Magione, il piccolo borgo di Sant’Arcangelo è comparso sul territorio soltanto a partire dal XV secolo in qualità di minuscolo insediamento nel quale era agglomerata un’esigua manciata di case costruite dai pescatori locali insieme a una locanda chiamata Hosteriaccia, il cui nome si doveva al fatto che era piuttosto mal frequentata, punto di ritrovo per malfattori e poco di buono.

La frazione poté poi svilupparsi secondo i criteri più prossimi a una colonia agricola improntata sulla valorizzazione della terra sin lì poco sfruttata, alquanto paludosa e insalubre, per fortuna ampiamente bonificata e ottimizzata per un impulso economico non proprio irrisorio. Il colpo positivo lo diedero nomadi di passaggio, divenuti fautori stanziali e componenti stessi di una popolazione soggetta a rapida crescita. Assestato l’importante incremento, ecco che l’abitato seguitò a proliferare, tenendo sempre quale punto di riferimento l’Abbazia (o Badia, come viene comunemente chiamata in gergo autoctono), di origini molto antiche (risalirebbe come recitano alcuni documenti al 1115). Indipendente dal Trecento, oggi è di proprietà privata dopo essere stata annessa, nell’ordine, al Monastero perugino di San Pietro, al Monastero di Santa Maria di Farneta in Val di Chiana e al Collegio della Sapienza Nuova di Perugia.

Cosa vedere a Sant'Arcangelo

Con la sua strutturazione “a vocaboli” (cioè stratificazione a singoli borghi uniti eppur distinti), Sant’Arcangelo è del tutto dissimile a un normale nucleo urbano, ergo a beneficiarne in massima parte è il modo curioso di visitarne le viuzze e le piazzette, di certo un’esperienza da fare poiché di novizio approccio.

E’ tra le maglie degli abitati ricettacoli che si notano le implementazioni architettoniche, rarefatte ma notevoli, signorili nel loro essere, storiche nelle fattezze, eleganti nell’atto del porsi. La Torre Colombaia s’inscrive in una categoria d’ammirazione differenziata rispetto a quella cui appartiene la Cappella di San Giovanni, datata 1763; ecco poi la Chiesa di Santa Maria di Ancaelle, risalente al XIII secolo (pregevole e ben conservata la tavola della Madonna con il Bambino in braccio, gli affreschi realizzati secondo attribuzione da Giovanni Battista Caporali, la bella fonte battesimale cinquecentesca e l’acquasantiera con basamento monolitico di probabile fattura etrusca).

Nel cuore del paese si trova l’edificio più recente (1966), ovverosia la Parrocchiale, arricchita dall’affrescata Resurrezione di Gesù del Beccaccio e dal San Michele Arcangelo, preziosa scultura in ceramica opera dell’Orfei. Ultimo edificio ecclesiale da vedere è la Chiesa del Montivalle in località omonima.

Ora immaginate questo gioiellino dell’hinterland lacustre circondato da oltre 140 ettari di verde boschivo ricamato di querce, cerri e lecci, la summa di una selva in cui coesistono risorse naturali e sottobosco tra i quali serpeggiano sentieri che si identificano come percorsi da calcare a piedi o in mountain bike, da seguire fino alle sponde del lago dove i riverberi incantano a ogni ora del giorno.

Sant’Arcangelo è davvero la meta ideale per un viaggio che contempli un medio periodo di villeggiatura, imponendosi tuttavia anche come località di soggiorno a più lungo termine. Se ci pensate e dati i presupposti, qui non manca nulla, c’è l’arredo naturale, c’è acqua, la pace dell’Umbria e tante cose da vedere e da fare.

Inoltre, la ricettività è garantita da dimore adibite sapientemente a luoghi d’accoglienza turistica con ristoranti inclusi, disposti a pochi km dalla frazione fuorché il B&B Borgo Cenaioli, ubicato proprio a Sant’Arcangelo cosiccome il Camping Polvese, economico e a pochi passi dal Trasimeno.

E’ infine da segnalare la storia fra mito e leggenda di una donna che, molto tempo fa, si sarebbe tolta la vita per poi manifestarsi alla popolazione attraverso inquietanti apparizioni, vestita di bianco e spesso immobile sul ciglio delle strade che conducono alla località.

Come arrivare a Sant'Arcangelo

In auto bisogna percorrere l’Autostrada A1 fino all’uscita Valdichiana-Bettolle, poi prendere la E45, uscire a Torricella e seguire per Magione, poi Sant’Arcangelo; la stazione ferroviaria è collocata a Magione, perciò occorre salire sui bus della linea E018 per arrivare alla frazione; l’aeroporto si trova a Perugia.
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