Cerca Hotel al miglior prezzo

San Donato Val di Comino, visita al borgo alle pendici del Monte Pizzuto

San Donato Val di Comino, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Le rupi del Monte Pizzuto, alle pendici dell’Appennino, sono addolcite da fitti boschi di faggi, nella cui ombra si nasconde una scultura senza tempo, popolata da poco più di duemila abitanti: è il piccolo villaggio di San Donato Val di Comino, centro abruzzese della provincia di Frosinone, composto da case antiche fatte di pietra e compreso a ragione tra i Borghi più belli d’Italia. Se il villaggio in sé costituisce un piccolo gioiello, lo stesso si può dire del paesaggio circostante, che a sud vede aprirsi l’ampia Valle di Comino, ricamata di sentieri, tappezzata di verde tenero e costellata di fiori gialli; verso nord si aprono gli spazi immensi del Parco Nazionale d’Abruzzo, nel versante laziale, che toccano diversi tipi di ambiente naturale e accolgono una fauna ricca e interessante.

In questo scenario paradisiaco, incontaminato quanto basta per dimenticare le preoccupazioni di tutti i giorni, si inserisce San Donato Val di Comino, con il suo impianto medievale di stradicciole pittoresche che si inerpicano verso la montagna, i vicoli ciottolati, i passaggi coperti chiamati in dialetto “spuort” e le piazzette assolate, come terrazze segrete sulla vallata circostante. Chi esplora il cuore del borgo si trova immerso in un’atmosfera antica, tra monumenti impettiti e semplici abitazioni che testimoniano la vita montanara di un tempo. La visita può cominciare dalla piazza Coletti, dove si fa notare la meridiana del 1891, da cui si sale verso il nucleo centrale del paese e si raggiunge il Largo San Donato, fulcro dell’antico castello.

Qui ci si trova al cospetto del Santuario di San Donato, nato da una piccola abbazia benedettina risalente al 778, successivamente ingrandito e ristrutturato più volte sino ad assumere la forma attuale, dalle linee settecentesche. All’interno, nelle tre grandi navate, si possono ammirare le decorazioni a stucco, i fregi e le dorature, per non parlare degli splendidi affreschi settecenteschi di Gaspare Capricci, che rappresentano alcuni momenti salienti della vita del martire.

A sovrastare il Santuario, come una sentinella sull’attenti, c’è la Torre duecentesca voluta dai Conti d’Aquino, a pianta quadrata, orientata in base alle posizioni del sole: proprio come una grandiosa bussola, la struttura indica i quattro punti cardinali, oltre alla posizione dell’abbazia di Montecassino e la direzione del sole durante gli equinozi e i solstizi. Uscendo dalla cinta muraria e scendendo lungo la Via Pedicata si arriva davanti al Duomo, un’imponente struttura fondata nel XIV secolo ma modificata nel Settecento, con la trasformazione della pianta a forma di basilica e la decorazione in stile barocco. Tra i gioielli custoditi all’interno spiccano il coro e l’organo a canne, mentre sotto l’altare maggiore c’è un’urna di vetro contenente le spoglie di Santa Costanza.

Di fronte alla Cattedrale si può vedere il Palazzo Quadrari, eretto nel XVIII secolo, ma limitarsi all’osservazione dei monumenti e degli edifici aristocratici sarebbe un peccato: i veri tesori di San Donato risiedono forse nelle case più umili e nelle decorazioni delle strade, come le chiavi di volta sugli ingressi degli edifici o i mascheroni dipinti sui portali, con lo scopo di proteggersi dal “monacello”, il folletto che secondo il folclore meridionale tornerebbe nella notte a prendersi gioco di chi dorme.

A proposito di tradizione: per assaporare gli aspetti più genuini della vita quotidiana, e scoprire qualcosa di più del costume locale, vale la pena di visitare il Museo della Civiltà Contadina, aperto tutti i fine settimana e nei giorni festivi. Qui si potranno osservare gli antichi strumenti, originali o fedelmente riprodotti, che un tempo servivano ai contadini e ai lavoratori del borgo.

E se non ci si accontenta di un museo, ma si ha voglia di toccare con mano l’ospitalità storica delle genti abruzzesi, si può prendere parte a una delle tante manifestazioni organizzate nell’arco dell’anno a San Donato Val di Comino, tutte all’insegna del divertimento e della buona cucina. Tra gli eventi più spassosi e vivaci c’è la Notte Bianca, una manifestazione di ideazione piuttosto recente che si svolge a metà luglio, durante la quale la cittadina festeggia senza sosta anche nelle ore notturne, con negozi aperti, mercatini e spettacoli dal vivo.

Ma l’estate non è l’unica stagione ad offrire occasioni di svago: a cavallo tra novembre e dicembre c’è la rassegna “Vini e Sapori d’Autunno”, che offre la possibilità di degustare i piatti della tradizione, accompagnati dal delizioso vino locale.

A rendere il tutto ancor più piacevole ci pensa il clima, generalmente gradevole, con inverni freddi ma non troppo rigidi e estati miti, soleggiate ma non afose. I valori medi di gennaio vanno da una minima di 2°C a una massima di 8°C, mentre in luglio e agosto, i mesi più caldi, si va dai 18°C ai 28°C. Le precipitazioni sono scarse in estate e si concentrano tra novembre e dicembre, quando piove in media per 9 giorni al mese.

Per raggiungere San Donato Val di Comino si può scegliere tra varie opzioni. Chi viaggia in auto deve percorrere l’autostrada A1 Milano-Napoli e uscire a Frosinone, poi imboccare la superstrada per Sora-Alvito-San Donato. Chi arriva da sud può invece uscire al casello di Cassino, proseguire sulla superstrada per Sora e sulla statale 509 per Forca d’Acero. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Pescara e Roma Fiumicino, rispettivamente a 178 km e 191 km.
  •  

News più lette

close