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Molfetta (Puglia). Vacanza tra la cittą e le spiagge sul Mare Adriatico

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L’aria di Molfetta è intrisa di profumi, come indizi di un’anima mutevole e ricca di sfaccettature: profumo di sale e di mare, profumo di campagna, profumo di un paese in cui si pesca, si vende la frutta, si prepara il pane. In effetti Molfetta è incastonata tra le onde e un entroterra verdeggiante, da sempre in rapporto privilegiato col mare ma coronata anche da una terra generosa.

Protesa sul mare Adriatico dalla magnifica costa pugliese, in provincia di Bari, la cittadina conta quasi 60 mila abitanti ed è stata, alla fine degli anni Sessanta, uno dei maggiori centri portuali e industriali della regione. Intorno al centro si dispone una natura selvaggia, in parte incontaminata e in parte plasmata dall’uomo, docile sotto il tocco sapiente dei contadini di un tempo. Sulla terra rossa, arsa dal sole, si allineano gli ulivi nodosi, con i tronchi un po’ curvi carichi di frutti, di fronde argentee e di storie dimenticate, mentre qua e là si fanno vedere i mandorli in fiori, come ciuffi di bambagia profumata di fresco. Fino a qualche anno fa i filari di vite completavano il paesaggio, e pezze colorate di orti si stendevano sul litorale, ma ultimamente il territorio si sta modificando per rispondere alle esigenze dell’edilizia, dell’industria e del turismo.

Un turismo giustificato da molteplici fattori: primo fra tutti la natura splendida che incornicia Molfetta, ma non è da meno anche il clima idilliaco della costa pugliese, mitigato dalla vicinanza al mare a dalla mancanza di alture elevate. Temperature medie sempre miti caratterizzano la zona: in gennaio, il mese più freddo, si va da una minima di 5°C a una massima di 12°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 19°C ai 28°C. Le precipitazioni estive sono molto rare, tanto che la terra è spesso assetata e secca, ma in autunno si poccono avere acquazzoni improvvisi, abbondanti ma di breve durata, che danno ristoro alle coltivazioni.

Tra i siti naturalistici più interessanti del comune c’è il Pulo, uno sprofondamento di origine carsica di forma sub-circolare, con un diametro che varia tra i 170 e i 180 metri, profondo circa 30 metri nel punto di dislivello maggiore. La zona, oltre al fascino paesaggistico, è particolarmente importante da un punto di vista storico e archeologico, infatti qui sono stati ritrovati i resti di un villaggio neolitico.

Spostandosi nel centro vero e proprio di Molfetta, la parte più ricca di storia e di fascino è certamente il nucleo antico, detto Isola di Sant’Andrea: qui nacque il primo agglomerato abitato intorno al III secolo, caratterizzato da una pianta singolare a spina di pesce. L’edificio più importante e imponente è il Duomo di San Corrado, che si specchia sul mare con orgoglio: è la chiesa più grande del paese, con le sue tre cupole in stile romanico pugliese e le due torri campanarie, realizzato tra l’XI e il XII secolo.

... Pagina 2/2 ... Poco lontano ci si imbatte nella Chiesa barocca di San Pietro, realizzata su una chiesa romanica preesistente, mentre subito al di fuori delle mura antiche si erge la Cattedrale dell’Assunta, ex convento di gesuiti, dove riposano le reliquie del patrono cittadino San Corrado. Qui si può ammirare uno splendido quadro di Corrado Giaquinto, pittore locale del XVIII secolo, a cui è dedicata la Pinacoteca Provinciale di Bari. Spostandosi verso l’antica porta cittadina si incontrano la Chiesa del Purgatorio, la Chiesa di Sant’Anna e la Chiesa di Santo Stefano.

Uscendo dal centro e avvicinandosi al mare, chi lancia lo sguardo a destra e a sinistra riconoscerà sulla spiaggia le sagome massicce delle torri di avvistamento: di grande importanza storica, culturale e economica per l’entroterra di Molfetta e dintorni, le torri venivano erette in epoca medievale per difendere la zona da possibili attacchi pirateschi via mare. Tutte le costruzioni, molte delle quali ancora in buono stato, sono distribuite lungo le direttrici Molfetta-Bitonto, Molfetta-Terlizzi e Molfetta-Ruvo-Corato.

Ma il mare non si limita a dominare il paesaggio, a influenzare la storia locale o l’economia del posto: il mare è anche protagonista di tante tradizioni, testimoniate in modo suggestivo e affascinante dalle numerose manifestazioni che si svolgono in città nell’arco dell’anno. Il popolo molfettese è da sempre un popolo di marinai, e ogni anno ripete l’usanza della Sagra a Mare, nata nel 1846 quando venne portata in paese via mare la statua della Vergine, opera dello scultore napoletano Giuseppe Verzella.

La festa si svolge in tre giorni nella prima decade di settembre, e col tempo è diventata una manifestazione gioiosa e colorita che culmina con fuochi artificiali spettacolari. Un’altra occasione di festa molto sentita è la Pasqua, preceduta da celebrazioni sacre a cui partecipa tutta la cittadinanza e non solo, ma non mancano anche le manifestazioni gastronomiche. Le più famose sono la Sagra delle Castagne e la Sagra del Pesce nel mese di dicembre: il pesce è infatti il vero protagonista della cucina locale, ma sono prelibate anche le orecchiette e le innumerevoli varietà di dolci.

Per raggiungere Molfetta ci sono diverse possibilità. Per chi viaggia in auto, la cittadina è raggiunta dalla A14 Bologna-Taranto, dalla A16 Bari-Napoli, dalla Strada Statale 16 Bologna-Lecce e dalla Strada Provinciale 112. Chi sceglie il treno può raggiungere Bari con l’Eurostar e proseguire fino a Molfetta con un treno locale, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Bari-Palese, a circa 20 km.
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