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Ischitella e il suo lido: alla scoperta della localitÓ del Gargano

Dall’alto dei suoi 314 m s.l.m., Ischitella tiene d’occhio il paesaggio in provincia di Foggia come una mamma attenta, preoccupata che tutto sia in ordine e che i visitatori, mettendo piede nella sua terra, trovino un’atmosfera ospitale e una luce accogliente. In effetti non si può che rimanere rapiti, avvicinandosi a questo borgo antico della Puglia: popolata da appena 4.525 abitanti, incastonata nel cuore del Gargano, Ischitella è una cittadina timida abbracciata da una natura spettacolare.

Dalle viuzze panoramiche del centro si vedono il Lago di Varano, il Mare Adriatico e le Isole Tremiti, ma in giornate particolarmente limpide si raggiungono con lo sguardo le coste del Molise e dell’Abruzzo e, in direzione nord-est, addirittura la sagoma della Dalmazia. Dove le case cedono il passo alle coltivazioni iniziano le schiere di ulivi nodosi, aggrappati alla terra rossa con le loro radici centenarie: c’è infatti un cartello, all’ingresso del paese, che definisce Ischitella “la città dell’olio”.

Nel 1977, a sancire lo splendore di una natura incontaminata, è stata istituita la Riserva Statale Ischitella e Carpino: un’oasi incantata di lecci e faggi, dove il vento salato fa danzare i rami e frusciare le fronde, nascondendo all’ombra fresca della vegetazione i gatti selvatici e i caprioli, i passeri, i rapaci e i picchi. Tra le pieghe della terra affiorano generose le sorgenti naturali, come “la fontana”, “l’acqua delle anitre” e la “grotta del tasso”. Alle spalle della città si aprepoi il territorio del Parco Nazionale del Gargano.

Il gioiello naturale più prezioso della zona è certamente il Lago di Varano, che si tuffa in mare in due punti: la foce di Varano, a est, e la foce di Capoiale, a ovest. Lungo 10 km, largo 7,5 e con una profondità media di 3,5 m che possono toccare i 5,5, lo specchio d’acqua è lo scenario ideale per la pesca e le gite in barca, per gli sport acquatici e le rilassanti passeggiate sulla riva. Ma non sono da meno le spiagge di Ischitella lido, che in estate attraggono un numero sempre crescente di amanti del sole e della tintarella. Dorate e ricoperte di sabbia farinosa, talvolta interrotte da calette rocciose suggestive, le spiagge del posto garantiscono un giusto compromesso tra comfort e paesaggio incontaminato.

Dopo aver ammirato i dintorni di Ischitella, una vera e propria riserva di bellezze naturali e paesaggistiche, ci si può addentrare alla scoperta del centro: la zona più moderna è soprannominata “Ponte”, mentre la parte più antica si chiama anche “Terra Vecchia”. E’ qui, nella Terra Vecchia, che sono gelosamente custodite le testimonianze storico-artistiche di più alto valore, ed è qui che col passare dei secoli si sono conservate intatte le tradizioni di un tempo. Le case basse, dai colori chiari che ricordano la natura del posto, se ne stanno strette le une alle altre, allineate lungo i vicoli ripidi che si arrampicano verso il cuore della città, il Castello.

Il Castello seicentesco è, insieme alle porte di accesso al paese, ciò che rimane dell’antica struttura difensiva di Ischitella: una struttura tuttora massiccia, che continua a pretendere rispetto ed è pronta a narrare alle orecchie più curiose le vicende di una storia travagliata, fatta di pericoli sempre in agguato e di personaggi valorosi.

La zona più antica del borgo è poi costellata di chiese: tra le più interessanti meritano una visita la Chiesa di Sant’Eustachio e il convento di San Francesco. Quest’ultimo è decorato da splendidi affreschi trecenteschi e di fronte ad esso si erge il pino che, secondo la leggenda, sarebbe nato come per magia da un semplice bastone piantato a terra da San Francesco. Da vedere anche la Chiesa del Crocifisso, situata lungo le rive del Lago di Varano, nel punto esatto in cui sorgeva la cittadella medievale di Bayranum.

Questo intrico di ulivi, lecci, faggi, sentieri, chiese e castelli sembra l’ambientazione perfetta di un libro di fate, il mondo ideale per la proliferazione di storie, miti e tradizioni lontane. In effetti Ischitella e tutti i villaggi dei dintorni sono protagonisti di alcuni eventi suggestivi nell’arco dell’anno, tra cui si distingue particolarmente la Festa del Crocifisso. La celebrazione, che si ripete ogni anno il 23 di aprile, ricorda un fatto miracoloso avvenuto nel 1717: in quell’annata, disastrosa per i raccolti a causa della siccità, i contadini si rivolsero al Cristo Crocifisso, che rispose con un’abbondante pioggia. I campi rifiorirono e tutti, nella zona, festeggiarono il miracolo: ancora oggi la manifestazione, che si tiene a Varano sul Lago, coinvolge tutti i comuni del circondario e stupisce i visitatori, in una fusione perfetta tra religione, cultura e divertimento.

Altri eventi importanti sono la Festa patronale di Sant’Eustachio, il 20 maggio, la Festa dell’Assunta e di San Rocco, il 15 e il 16 agosto, e la Festa di San Francesco d’Assisi il 4 ottobre.

A completare il quadro invitante di Ischitella va aggiunto il clima mediterraneo, ideale per le vacanze estive all’insegna del mare ma perfetto anche in autunno e primavera, quando le temperature sono piacevoli e la natura offre spettacoli meravigliosi. Qui infatti il sole è un elemento quasi costante, e i valori medi sono sempre miti: in gennaio, il mese più freddo, si va da una minima di 3°C a una massima di 12°C, mentre in luglio si passa dai 18°C ai 32°C. Le precipitazioni, scarse in estate, si concentrano specialmente tra ottobre e dicembre, quando cadono in media 53-57 mm di pioggia al mese.

Per raggiungere Ischitella ci sono diverse possibilità. Gli aeroporti più vicini sono quello di Bari e quello di Pescara, rispettivamente a 224 km e 187 km. Chi viaggia in macchina e viene da nord deve percorrere l’Autostrada A14 e uscire a Poggio Imperiale, mentre chi viene da sud deve percorrere la A16 Napoli-Bari e uscire a Candela, per poi seguire le indicazioni fino a Ischitella.
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