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Polignano a Mare (Puglia). Vacanza tra mare, spiagge e storia

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Le case bianche sembrano fatte di sale, come se non fossero state aggiunte dall’uomo sulla roccia: pare piuttosto che la spuma delle onde, infrangendosi sulla scogliera, abbia modellato finestre, porte e archetti, dando vita a una scultura suggestiva che assomiglia a un castello di sabbia. Dalle pareti color conchiglia affiorano le ante blu, da cui si affacciano circa 16.300 abitanti e gettano lo sguardo direttamente nell’Adriatico, in un blu che ruba la scena al cielo.

Siamo a Polignano a Mare, piccolo borgo marittimo in provincia di Bari, 33 chilometri a sud del capoluogo pugliese. Uno sperone roccioso, a picco sul mare, accoglie la parte più antica del paese, quella più ricca di storia e di ricordi. Sono infatti antichissime le origini del comune, che venne utilizzato in tempi lontani come vera e propria soglia verso il Mediterraneo e verso l’oriente, trovandosi in posizione strategica tra le onde e le montagne. Crocevia di popoli, dagli Arabi ai Bizantini, dagli Spagnoli ai Normanni, Polignano a Mare è stato scenario di arrivi e partenze, di cui porta le tracce indelebili tuttora.

Tuttavia, nonostante la posizione costiera, il litorale in questa zona è sempre stato considerato troppo aspro e pericoloso per poter creare un porto sicuro: per questo motivo la tradizione peschereccia ha avuto uno sviluppo minore rispetto ad altre aree della regione, e l’economia è sempre stata legata piuttosto all’agricoltura. Gli ortaggi e soprattutto le olive, raccolte a grappoli sui corpi nodosi degli ulivi antichi, sono da sempre i prodotti squisiti che questa terra offre alla tavola tradizionale. Un’eccezione è la vicina frazione di San Vito, dove in primavera vengono venduti o offerti in degustazione i ricci di mare appena pescati.

Ma oggi la ricchezza più grande di Polignano è data senza dubbio dal turismo, che attira sia glia amanti del mare che gli appassionati di storia, arte e cultura. Tra le bellezze naturali è impossibile non notare le splendide grotte marine che frastagliano la costa, ma basterebbero le acque dell’Adriatico a stupire i visitatori: basti pensare che nel 2009, per la seconda volta consecutiva, il comune ha ricevuto il prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu delle acque pulite. Le insenature che spezzano l’alta scogliera sono dette “lame”, e la più nota è la Lama Monachile, a ovest del centro storico, così chiamata perché un tempo vi si potevano avvistare le foche monache.

A unire i due versanti di Lama Monachile c’è un antico ponte ad arcata, percorso da un tratturo che fa parte della vecchia Via Traiana: si trattava della via romana di collegamento tra Roma e Brindisi, e passa proprio per il cuore di Polignano a Mare.

Chi viaggiava lungo l’antico percorso si trovava di fronte all’imponente porta di Polignano, detta Arco Marchesale, unico accesso al comune fino al XVIII secolo, dotata di un ponte levatoio che veniva alzato o abbassato all’occorrenza. Ancora oggi si possono vedere i fori che servivano ad azionare le catene del ponte, le scanalature della grata di ferro e addirittura le botole da cui si versava l’olio bollente sui nemici all’assalto. Ai lati della porta, in due vani laterali, se ne stavano i guardiani, mentre al di sopra dell’accesso c’è tuttora una bella tela anonima risalente al medioevo, che raffigura la crocifissione.

... Pagina 2/2 ... A Polignano a Mare si incontrano numerosi palazzi civili da non perdere, tra cui spiccano il Palazzo del Governatore, che ospitava il governatore nominato dal feudatario oppure il doge, in epoca di dominio veneziano, e il Palazzo del Feudatario, più volte modificato nel corso dei secoli e ingrandito sul finire del XIX secolo. Un altro edificio di notevole interesse storico è il Palazzo dell’Orologio, originariamente sede degli uffici municipali e un tempo dominato da una meridiana al posto dell’attuale orologio. Di fronte alla struttura, in occasione della festa patronale di San Vito, viene allestito un grande altare su cui viene posizionata la statua del santo.

Numerosi sono anche gli edifici di culto, ma uno di essi merita un’attenzione particolare: è la Chiesa Matrice, dedicata a Santa Maria Assunta, che domina la piazzetta centrale del borgo e fu cattedrale fino all’anno 1818. In quella data la piccola diocesi locale venne accorpata a quella di Monopoli, e il titolo di Duomo passò a una costruzione più grande. All’interno della Chiesa Matrice si possono ammirare alcune opere di Stefano Putignano, scultore che operò tra il XVII e il XVIII secolo, e un suggestivo presepe in pietra.

Nella frazione di San Vito, per finire, c’è l’Abbazia di San Vito. La leggenda narra che nell’801 la nave della principessa Florenza sia approdata su queste rive, trasportando le reliquie del santo e di Modesto e Crescenza, suoi precettori, che sarebbero state custodite dalla comunità monastica basiliana. Divenuta parte dei beni del Regio Demanio nel 1785, venduta nel 1866 ai marchesi La Greca che la possiedono ancora adesso, la struttura è dotata di una piccola chiesetta romanica a tre navate, perfettamente conservata.

Oltre ad essere teatro di meraviglie architettoniche, compagna di una natura incontaminata e potente, la cittadina di Polignano a Mare è scenario di numerose manifestazioni nell’arco dell’anno, che ben rendono l’idea delle tradizioni del posto e dell’ospitalità delle genti locali. Gli eventi sono davvero innumerevoli, ma i più vivaci si concentrano a fine primavera e in estate: a maggio si tiene ad esempio la Festa dell’Aquilone sul lungomare, mentre a metà giugno c’è la festa patronale di San Vito, con le luminarie e gli spettacolari fuochi pirotecnici. A metà luglio si celebra la Madonna del Carmine e la seconda domenica di agosto è il turno dei Santi Cosma e Damiano.

Benché vi si respiri l’atmosfera magica di un luogo fuori dal mondo, raggiungere Polignano a Mare non è difficile. Gli aeroporti più vicini sono quello di Bari, a 51 km circa, e quello di Brindisi, a 71 km. Chi sceglie il treno dovrà scendere alla stazione FS di Bari Centrale e continuare coi treni locali di Trenitalia oppure, in alternativa, si scende a Taranto e si prosegue coi treni locali delle Ferrovie del Sud-Est. Chi invece viaggia in auto e viene da nord deve percorrere la A14 Bologna-Ancona e uscire a Bari Nord; chi arriva da Taranto deve seguire la SS100 e uscire a Mottola, per poi seguire le indicazioni fino a Polignano a Mare.

Una volta giunti a destinazione ci si immergerà nei colori e nei profumi freschi del clima mediterraneo, caratterizzato da temperature sempre miti e tanto sole. I valori medi dell’inverno sono piuttosto dolci anche in gennaio, il mese più freddo, quando si va da una minima di 2°C a una massima di 10°C, mentre in estate la calura è mitigata dalla brezza marina: in luglio e agosto si va dai 16°C ai 30°C e le precipitazioni sono scarse. Queste ultime si concentrano invece tra ottobre e dicembre, quando cadono in media 68 mm di pioggia mensili.
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