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Monte Sant'Angelo: la cittą, il castello e la grotta dell'Arcangelo Michele

Monte Sant'Angelo, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La leggenda si perde nelle atmosfere magiche del medioevo, intrecciandosi con la storia e echeggiando tuttora tra i viottoli del borgo: si narra che l’arcangelo Michele sia apparso alle genti longobarde, stabilitesi nell’attuale Puglia, parlando loro all’interno di una grotta. Oggi, a millecinquecento anni di distanza, presso quella grotta scelta dalla creatura celeste, sorge la cittadina pugliese di Monte Sant’Angelo, gioiello del Parco Nazionale del Gargano in provincia di Foggia, popolata da circa 13.500 abitanti.

Amata meta di pellegrinaggio nell’epoca delle crociate, oggi borgo interessante dal punto di vista storico e culturale e intriso di un forte sentimento religioso, Monte Sant’Angelo si sta lasciando scoprire dai visitatori negli ultimi anni, grazie a un’offerta turistica curata e studiata per accogliere i nuovi arrivati con ospitalità. In effetti non sono poche le bellezze che si possono incontrare nel centro storico, tra le stradicciole acciottolate che si rincorrono in salita e in discesa, passando dai vicoli stretti a misura di bambola o attraversando le ampie piazze chiassose.

Da vedere il Santuario di San Michele Arcangelo, che fa parte insieme ad altri sei monumenti di un percorso detto “Italia Langobardorum. Centri di potere e di culto. 568-774 d.C.”, candidato nel 2008 per essere inclusa dall’UNESCO tra i siti Patrimonio dell’Umanità. Eretto da Carlo I D’Angiò nel XIII secolo, il santuario invita i visitatori a varcare un bel portale con battenti in bronzo del 1076, raffigurante episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento. Dall’aula interna si passa alla celebre grotta dell’apparizione, citata dalla leggenda e molto amata dalla popolazione locale. Qui si possono ammirare l’altare della Madonna, realizzato tra l’XI e il XII secolo, e la statua dell’Arcangelo realizzata da Andrea Sansovino.

Un edificio particolarmente maestoso è il Castello di Sant’Angelo, che risale probabilmente ai tempi del vescovo Orso I e venne eretto tra l’837 e l’838, subendo varie modifiche nei secoli successivi. Dimora di personaggi nobili e potenti, come Roberto il Guiscardo che realizzò la Torre dei Giganti, il castello ospitò anche Federico II di Svevia, che lasciò un’impronta tuttora visibile nella raffinatezza della Sala del Tesoro. Utilizzato dagli Angioini come carcere, l’edificio fu in seguito residenza dei principi di Durazzo. Interessante il Battistero di San Giovanni, detto anche Tomba di Rotari nonostante non esista nessun legame reale con il sovrano longobardo che portava questo nome. Il battistero forma, insieme alla chiesa di Santa Maria Maggiore, il complesso monumentale di San Pietro. Per accedere al battistero si varca una soglia finemente decorata, sormontata da bassorilievi eleganti, mentre all’interno si scoprono gli splendidi capitelli e gli affreschi.

Anche la Chiesa di Santa Maria Maggiore merita una visita attenta: si tratta infatti di una bellissima manifestazione di arte romanica pugliese, con il suo portale riccamente decorato, le sculture, i bassorilievi e l’interno con le pareti istoriate, ricoperte dagli affreschi di scuola bizantina. Per finire l’esplorazione della zona, a una decina di chilometri dal centro di Monte Sant’Angelo, c’è il complesso monastico dell’Abbazia di Santa Maria di Pulsano.

Dopo aver completato il percorso storico-artistico attraverso i monumenti e gli edifici più significativi della città, vale la pena di lasciarsi rapire dalle atmosfere accoglienti e solari degli abitanti del posto. Per fare questo basta prendere parte a uno dei tanti eventi che vengono organizzati nel corso dell’anno, all’insegna della tradizione e della voglia di festa. Tra le manifestazioni più importanti c’è la Festa di San Michele Arcangelo, che dalla fine di settembre all’inizio di ottobre ricorda le apparizioni avvenute nella grotta l’8 maggio e il 29 settembre di millecinquecento anni fa.

Da qualche anno è nato anche il trofeo “Città di Monte Sant’Angelo”, che si tiene in luglio ed è dedicato ai giovani talenti della fotografia, mentre “Montestate” è il nome della stagione estiva locale, un susseguirsi senza sosta di spettacoli teatrali, concerti e sagre eno-gastronomiche per ogni gusto.

Per raggiungere Monte Sant’Angelo si può scegliere tra varie possibilità. Chi viaggia in auto e viene da nord deve percorrere la A14 e uscire a Poggio Imperiale per poi seguire le indicazioni fino alla meta, mentre chi viene da sud deve prendere la A16 Napoli-Bari e uscire a Candela. Chi preferisce il treno può scendere a Foggia e raggiungere Monte Sant’Angelo in pullman, mentre gli aeroporti più vicini sono quello di Bari e quello di Pescara, rispettivamente a 144 km e 208 km. Preparatevi comunque a 30 minuti di tornanti, qualsiasi sia la vostra provenienza.

Una volta giunti a destinazione, il sole quasi onnipresente e le temperature sempre miti vi faranno innamorare della natura del Gargano. Qui infatti le temperature medie del mese più freddo, gennaio, variano tra una minima di 1°C e una massima di 6°C, mentre in agosto si passa dai 17°C ai 24°C. Le precipitazioni, quasi assenti in estate, raggiungono l’apice tra l’autunno e l’inverno: i mesi più colpiti, con una media di 67 mm di pioggia, sono settembre e dicembre.
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