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Avise (Valle d'Aosta): i castelli e il borgo lungo la Via delle Gallie

Avise, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

In Valle d’Aosta, Avise è borgo assai conosciuto essenzialmente per i suoi castelli che decorano un panorama oscillante fra il tenero verde della vegetazione e l’aspra durezza della roccia montana, elementi morfologici propri di un territorio strategico, storicamente parlando.

Il paese, che conta poco meno di 300 abitanti, ha sempre goduto di una posizione di vantaggio sorgendo a picco sulla forra di Pierre-Taillée laddove s’apre la Valdigne. Ciò implicava la sua responsabilità e al contempo facilità di presiedere la Via delle Gallie e le arterie per il passaggio delle merci in ambito commerciale.
Non è dunque un caso che partì presto la corsa per aggiudicarsi la proprietà del fiorente avamposto, assunto in qualità di feudo dai Signori d’Avise.

I Castelli

La loro prima dimora fu il Castello di Blonay, chiamato Maison de Blonay e addossato alla Parrocchiale di San Brizio, sede del Museo di Arte Sacra contenente pezzi di pregio risalenti al periodo fra il XV e il XIX secolo. La sua struttura si articola in una torre quadrata innalzata nell’XI secolo, che riporta in cima la tipica merlatura medievale a coda di rondine. Tutt’intorno si espande il resto del complesso.

Il Castello di Avise è datato 1492 e da quando venne fatto costruire da Bonifacio d’Avise mantiene un’integrità davvero invidiabile fregiandosi anch’esso di una torre quadrata differente da quella della Maison, poiché ornata da caditoie che ottemperano al motivo gotico soprannominato “a goccia rovesciata”. La Rocca riporta all’ingresso la famosa citazione “Qui tost Avise tart se repent”, ovvero “chi pensa prima, poi non si pente”, il motto della famiglia. All’interno sorprendono la grande sala con il camino, la camera della cassaforte e la sala delle mensole, piuttosto pittoresca in virtù delle 14 mensole lignee in cui sono raffigurate figure di animali, creature mitologiche e personaggi del ‘400.

Cosa vedere ad Avise

I Signori di Avise commissionarono peraltro la costruzione della Casa Forte di Runaz, meglio nota come Maison de Mosse, che sul bordo dell’antica strada romana rivestiva un ruolo fondamentale di presidio della Pierre Taillée. Di siffatto monumento colpiscono le scenografiche finestre in stile tardo-gotico, incorniciate in forme geometriche scolpite in pietra di Villeneuve. Secondo una leggenda popolare, dentro la casa pare venisse conservato un teschio umano chiuso in una scatola di legno, teschio trasportato ogni festa dei morti al cimitero di Avise salvo riapparire all’alba nel medesimo posto in cui era stato preso. Il cranio acquisì ulteriore credito presso gli autoctoni quando l’intero villaggio di Runaz cadde distrutto sotto i colpi impietosi delle truppe transalpine nel 1691 ma con una sopravvissuta, esattamente la Casa Forte. Da quel momento il cranio non venne più trasportato al cimitero. Oggi si trova nascosto, forse, in una delle abitazioni della contrada. La Maison de Mosse è attualmente sede dell’Association Valdôtaine Archives Sonores nonché della biblioteca comunale.

Il Castello di Cré, eretto nel X secolo, appartenne a Pietro d’Avise ma non è rimasto che un mero rudere malridotto. Un occhio attento potrà ancora ravvisare tracce di feritoie e diversi dettagli come una caditoia.

La Parrocchiale di San Brizio

Il principale luogo di culto s’individua nella nuova chiesa edificata sui ruderi della vecchia, considerata troppo sgradevole e disarmonica nelle forme. La versione attuale, la già menzionata Parrocchiale di San Brizio consacrata nel 1869 con cerimonia solenne, si orna di due bei dipinti che riportano una Natività e la Resurrezione, e al dittico vanno aggiunte cinque statue che ricreano a dimensione quasi naturale i santi Brice, Grat, Blaise, Germain e Claude. Bisogna accedere al piano superiore per ammirare la sontuosa scultura dell’Assunzione della Santa Vergine, all’esterno invece si nota immediatamente il fiancheggiante campanile dotato di orologio e concerto di sei campane.

Avise è visitabile in poco tempo, cosicché si possono largamente apprezzare anche i suoi dintorni, fatti di una campagna tappezzata di vitigni fonte del pregiato vino Petit Rouge; a Lo Crou si espande una graziosa area pic-nic e da questo punto si raggiunge agilmente in una mezzoretta la Cascata di Frenay e successivamente la Conca di Vertosan.

Eventi, sagre e manifestazioni

Invece è utile arrivare al villaggio di Béileun per presenziare a giugno alla Sagra della Fiocca: la fiocca è una tipologia di panna montata a mano all’interno di una grotta provvista di ghiaccio, lavorata con l’ausilio di rametti di salice privati delle foglie.

Come arrivare ad Avise

Si deve percorrere l’Autostrada A5 e uscire ad Aosta Ovest seguendo le indicazioni per la località; la stazione di Avise è ubicata in frazione Runaz; l’aeroporto di riferimento è quello di Aosta.

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