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Challand-Saint-Victor (Valle d'Aosta): escursioni in Val d'Ayas

Challand-Saint-Victor, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Numerosi pittoreschi nuclei abitati vanno a comporre il mosaico cittadino di Challand-Saint-Victor, realtà a vocazione turistica la cui mitezza viene garantita dal territorio in cui sorge, quella Val d’Ayas che in Valle d’Aosta rappresenta uno dei polmoni verdi montani caratterizzato da enormi distese boschive tessute in prevalenza da castagni e noci. Il centro principale si trova a un’altitudine di 765 metri s.l.m. ma qui si gode di un clima secco, mai tanto freddo, sostanzialmente mite.


Storia

Anticamente possesso della nobile casata degli Challant, il comune ha una storia più che altro insistente sulle frequenti mutazioni del nome, dapprima appunto Challant, divenuto nel 1946 Challant-Saint-Victor e definitivamente Challand-Saint-Victor nel 1976. Presso Col d’Arlaz, a 1029 metri s.l.m., un vetusto dolmen testimonia scampoli di preistoria in quel della Valle d’Aosta.


Cosa vedere a Challand-Saint-Victor

A caccia di meraviglie nel borgo più incantevole e profondo, è facile scoprire tutto l'ameno fascino della Parrocchiale di San Vittore, rifacimento ecclesiastico compiuto nel ‘600 su un impianto sicuramente antecedente al 1145. L’opera architettonica a navata unica riporta elementi quattrocenteschi quali il portale e i contrafforti (e il crocifisso che vi è all’interno insieme agli altari barocchi in legno intagliato, dipinto e dorato), residuati della concezione costruttiva voluta e impressa dai conti di Challant. Il campanile, crollato nel 1755, è stato riedificato nel 1762 posteriormente all’abside. Le fanno compagnia tantissime altre strutture religiose a disposizione sparsa, chiese e cappelle che si sono nel tempo saldate agli scenari paesaggistici costituendone pezzi di anima. Tra loro ecco la Cappella di Saint-Maxime, ascrivibile al XII secolo, e la Cappella di Saint-Préjet, il Santo invocato per guarire i bambini dalla balbuzie.


Escursioni a Challand-Saint-Victor

In località Villa s’ergono le rovine di un antico castello abitato nel Medioevo da Ebalo di Challant; poco distante e nella medesima area si spande il lago ch’è il punto terminale o transitorio di molte passeggiate ed escursioni esplorative della zona boscosa di origine glaciale incastonata fra dirupi e suggestivi corsi d’acqua placidi e cangianti. Quest’area esalta magnificamente l’antitesi fra habitat naturalistici, nella fattispecie la vegetazione palustre e l’ambiente montano. Si tratta di una riserva naturale premiata con il soprannome di “Meraviglia italiana” e teatro di una leggenda riferibile alla macchia lacustre: da generazioni si racconta di un drago che soleva giocare con la sua palla d’oro sul lago soltanto di notte, derubato e ucciso con l’inganno da un contadino che lo sorprese, interessandosi morbosamente allo strumento di gioco della mitica creatura, di un metallo così lucente e prezioso da ottenebrare la mente dell’uomo.

Nella vicina frazione Targnod si può seguire il corso irruento del torrente Evançon, così da andare incontro a una gradevole sorpresa costituita dalla cascata di Isollaz, portatrice di effetti visivi e sonori fantastici. In località Verval risultano ancora in ottimo stato i ponti romani, così denominati sebbene la loro origine sia distintamente medievale, vista la loro conformazione a schiena d'asino. Essi costituivano l'unico collegamento fra l'envers e l'adret. La tradizione rurale s’incarna in quello oggi considerato l’unico forno collettivo in funzione nella valle, ovvero il Forno di Nabian, che dal 1934 (anno in cui venne costruito) sostiene l’abitudine di cuocere a turno il pane prodotto in casa. Tracce sensibili di vita contadina si riscontrano marcatamente nella Latteria di Ville, edificio pseudo-museale che fino a pochi anni fa era pienamente operativo, sorta di caseificio provvisto di stanza del casaro, sala di trasformazione del latte, cantina e sala di conferimento. Il Mulino di Isollaz è ubicato sulla destra dell’Evançon e aziona un meccanismo idraulico per la macinazione del frumento.


Eventi, sagre e manifestazioni

L’evento più sentito dai 530 abitanti del paese è la Festa Patronale che si tiene nella prima quindicina di settembre, ma sono altresì in voga da molti anni ormai la celebre Festa del lago di Villa e la coinvolgente rievocazione medievale "Il risveglio del castello", in riferimento alla Rocca dei Conti di Challant.


Come arrivare a Challand-Saint-Victor

Al borgo si arriva percorrendo l’Autostrada A5 e uscendo a Verrès, dove si trova la più vicina stazione ferroviaria, collegata a Challand da autobus extraurbani; l’aeroporto di riferimento è quello di Aosta.

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