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Petacciato e la sua marina, vacanza nel piccolo centro del Molise

Chi passeggia per le viuzze di Petacciato respira soltanto quiete e serenità: il panorama che si gode dal borgo vecchio è un concerto di colori accesi, dai verdi brillanti dei monti della Maiella al promontorio del Gargano, passando per l’arcipelago delle Tremiti, immerso in un Adriatico lucente e limpido. Il frinire delle cicale, che si alza dalla macchia mediterranea, è accompagnato dallo sciacquio cadenzato dei flutti e rotto, di tanto in tanto, dal grido dei gabbiani che salutano i turisti.

E’ questa l’atmosfera squisitamente lenta che si godono i 3500 abitanti di Petacciato, comune costiero del Molise, in provincia di Campobasso, appollaiato a 225 m s.l.m. su una collina protesa verso il mare. Eppure il passato del borgo, ricco di eventi appassionanti e radicato in un tempo lontano, fu tutt’altro che quieto e sereno: occupato dai Frentani in età preromana, conteso da innumerevoli popoli e briganti, il territorio fu assalito dai Goti nel V secolo, dai Bizantini nel VI secolo e dai Longobardi nel VII. Alla determinazione dei conquistatori si aggiunse la furia della natura: più volte flagellato da terribili terremoti, il paese visse momenti duri di povertà e abbandono, e soltanto verso la metà del XVI secolo conobbe la prosperità che si coglie ancora oggi.

Del passato, fortunatamente, ci rimangono oggi i regali più piacevoli: se non c’è più traccia dei tumulti di un tempo, rimangono invece ben visibili le testimonianze dei popoli antichi, in particolare le opere architettoniche e artistiche di impianto tipicamente medievale. Tra i gioielli più preziosi di Petacciato si può ammirare la Chiesa di San Rocco, da sempre la più importante del borgo, realizzata in periodo romanico e più volte modificata nel corso dei secoli. Lo stile romanico che caratterizzò il Molise nel XIII secolo è evidente soprattutto nelle absidi e nelle pareti del campanile. L’edificio civile più rilevante è invece il Palazzo Ducale, detto “palazzo-castello”, edificato a scopo militare difensivo e trasformato in seguito in palazzo residenziale, oggi sede di numerose manifestazioni culturali. La posizione dominante nel centro di Petacciato, al centro di una graziosa piazza, farebbe pensare all’uso tipico medievale, ma l’aspetto attuale è una fusione tra il fasto rinascimentale e le massicce strutture del medioevo: tra queste si riconoscono l’attacco per il ponte levatoio, i merli e gli archi tipici delle costruzioni fortificate.

Ma la maggiore attrattiva di Petacciato sono le spiagge e il suo mare, che ne fanno un’amata destinazione estiva, perfetta per chi ama accompagnare il relax alle vedute panoramiche affascinanti, senza rinunciare a un pizzico di cultura, storia e tradizione. Il litorale è un nastro luminoso di sabbia fine, stretto tra un mare blu intenso e il verde odoroso della folta pineta, adatto anche ai bambini. La spiaggia, che si allunga per circa 7 km, è punteggiata da vari stabilimenti balneari efficienti e confortevoli, e presenta in alcune zone le dune naturali tipiche dell’ambiente mediterraneo.

Mediterraneo è anche il clima idillico di Petacciato, caratterizzato da estati calde ma ventilate, ideali per la vita da spiaggia e le passeggiate tra i pini marittimi, e inverni dalle temperature sempre miti. I valori medi del mese più freddo, gennaio, vanno infatti da una minima di 3°C a una massima di 9°C, mentre in luglio e agosto oscillano tra i 18°C e i 28°C. Le precipitazioni se ne stanno volentieri in disparte, e non rovinano volentieri le belle giornate assolate di estate e primavera: si fanno vive più spesso soltanto in autunno e inverno e in particolare in novembre e dicembre, quando piove in media per 9 giorni al mese.

Con un clima così è più piacevole anche vivere le tradizioni locali, ben rappresentate da una lunga serie di eventi caratteristici, che spaziano dalle feste religiose alle occasioni puramente ludiche, con un occhio di riguardo costante alla buona cucina e all’ottimo vino. Tra le occasioni più originali e divertenti ricordiamo il Petacciato Folk Festival, che si tiene a metà agosto e porta in città tanti artisti più o meno noti. Ad accompagnare la musica, chiaramente, tanti stand dedicati alle specialità più gustose del Molise.

Per raggiungere Petacciato si possono valutare diverse possibilità. Chi viaggia in treno dovrà scendere alla stazione ferroviaria di Montenero-Petacciato, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Pescara, a circa 92 km. Chi viaggia in auto e viene da Termoli deve percorrere la SS 16 in direzione Pescara seguendo le indicazioni fino a Petacciato, mentre chi viene da Pescara deve muoversi in direzione Bari.
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 Pubblicato da - 07 Settembre 2009 - ę Riproduzione vietata

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