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Le foto di cosa vedere e visitare a Toro

Toro (Molise): alla scoperta del piccolo borgo dell'Appennino

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Siamo in Molise, una delle regioni che non sappiamo mai collocare con precisione nel nostro Bel Paese e di cui, confessiamolo, sappiamo poco e nulla. Un piccolo pezzo di territorio, bagnato dal Mar Adriatico e che si colloca, silenziosamente, tra l'Abruzzo, il Lazio, la Campania e la Puglia.

E a sud-est della provincia di Campobasso, per l'esattezza, dove colline e montagne la fanno da padrone, regalandoci scorci suggestivi in cui la Natura reclama a gran voce ancora il suo spazio, troviamo un borgo quasi dimenticato dal tempo.

Siamo a Toro, microscopico comune a 588 m.s.l.m, con un territorio che si estende su una superficie di poco più di 23 km2 e ha poco meno di 1600 abitanti. Misure da gioiello raro. Ed, infatti, Toro, con il suo nome particolare ed indimenticabile, è un pugno di case chiare o dai colori pastello che dormono su una delle colline che s'affacciano sulla vallata del Fortore.

Una piccola perla il cui territorio è attraversato da un tratturo, una delle strade della transumanza, ovvero quei percorsi utilizzati dai pastori per spostarsi da zone più fredde a zone più calde, ad inizio e alla fine della bella stagione-

La storia di questo piccolo borgo ci riporta alle invasione barbariche del quando i longobardi arivarono nella regione nel 568 d.C. e fondarono il Ducato di Benevento in cui ricadeva anche questa parte di territorio. Le origini della cittadina di Toro si fanno risalire invece all'anno mille, quando fu donata alla Chiesa di Santa Sofia in Benevento che fu uno dei più importanti e prestigiosi centri ecclesiastici dell'Italia meridionale del Medioevo.

Tra le attrazioni che meritano di essere menzionate vi è sicuramente, sul torrente Tappino, un antico ponte in ottimo stato di conservazione che con la sua ardita struttura ad arco, definita a schiena d'asino, colpisce l'attenzione del turista che non può fare a meno di apprezzarne la qualità architettonica.

Se ci spostiamo in paese ci ritroviamo a percorrere le caratteristiche rue, piccole vie collocate a livelli diversi e percorribili solo a piedi che rendono la passeggiata in città veramente suggestiva, folkloristica ed affascinante. In mezzo alle stradine del centro storico svetta il Palazzo Trotta, un castello medievale appartenuto alla famiglia Trotta di Annoja, fiore all'occhiello del territorio, che ancor oggi contiene reperti storici, biblioteche ed archivi di indiscutibile valore.
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In cima alla piccola cittadina, in posizione predominante, si trova il Convento di Santa Maria di Loreto, in cui possiamo trovare la grande tela raffigurante la Madonna di Loreto che fu donata alla città da papa Benedetto XII, il grande crocifisso ligneo degli inizi del '700, famoso per la qualità artistica del suo intarsio ed altri dipinti ed affreschi di notevole valore. Un altro edificio religioso che merita una visita, soprattutto per i bassorilievi scolpiti sulla fonte battesimale che si possono far risalire all'epoca sannita, anteceedente all'arrivo dei longobardi, è la Chiesa di San Salvatore.

Ed ora vediamo quali eventi ha preparato per noi la nostra bella Toro.
In primo luogo c'è da segnalare la tradizione dei mercatini di Natale che anima le piccole rue toresi portando allegria e colore ed offrendo ai turisti i manufatti dello storico artigianato locale, prodotto dalle sapienti mani delle donne, ed i prodotti della tradizione enogastronomica del luogo: vini, formaggi, salumi, miele. E per i più golosi vin brulè e cioccolata calda! Non manca la mostra di presepi e il classico concerto di Natale.

Sempre durante le vacanze natalizi è da ricordare l'evento de La Pasquetta, in cui, durante la notte dell'Epifania, dei gruppi di cantori della tradizione popolare si incontrano nelle piccole vie del borgo ed intonano il canto augurale che racconta della venuta di Gesù, accompagnandosi con strumenti artigianali e di fortuna, come "a straculator" (antico strumento usato anche dalla lavandaie) e "u triccheballacche" (una ruota dentata in legno su cui scorre un'asta che procura il caratteristico suono).

Per arrivare a Toro da Campobasso vi proseguire in direzione Foggia sulla S.S. 645, attraversare il comune di Campodipietra e proseguire in direzione S. Giovanni in Galdo.
Impossibile, quindi, non programmare una visita a questo piccolo gioiello di una terra poco conosciuta ma che, come tutte le cose preziose, non ha nella dimensione il suo valore.

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