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Castel Campagnano (Campania): visita alla cittadina in provincia di Caserta

Castel Campagnano, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La storia di Castel Campagnano, piccolo borgo di 1.600 anime in provincia di Caserta, si divide fra il capoluogo e la frazione Squille, laddove permangono sensibili tracce di insediamento romano in epoca antica ben prima della fondazione del feudo di Castrum Campanianum.

Cenni di storia

Nel Medioevo non si riscontrano avvenimenti particolari eccettuata la battaglia che antepose nel 1383 gli eserciti di Carlo III di Napoli e Luigi I d’Angiò. Cavilli di nomenclatura ci riportano le denominazioni di Campagnano declinato in Castello di Campagnano durante l’Ottocento e infine il definitivo Castel Campagnano attribuito nel 1916.

Cosa vedere e visitare

Il patrimonio architettonico è incardinato nella stupenda Parrocchiale di Santa Maria ad Nives, costruita nel 1326, implementata con l’altare maggiore in marmi policromi nel XVIII secolo e restaurata sempre nel Settecento. La facciata d’impostazione nitidamente neoclassica introduce alla navata unica accompagnata da pregevoli cappelle laterali a cupola distintamente emisferica. L’interno coperto da una bella cupola a cassettoni è uno spettacolo per gli occhi e irradiano stupore gli altari novecenteschi policromati, il pulpito ligneo e la balaustra corredante il presbiterio ottocentesco, coevo alla cantoria sulla quale domina l’organo a canne piuttosto recente (XX secolo). La chiesa è fiancheggiata da un campanile a base quadrata che si staglia alla sua destra.

Esiste inoltre un’incantevole chiesa rupestre il cui accesso è garantito dai giardini comunali del monumentale Palazzo Aldi. Essa è un antichissimo luogo di culto strettamente legato a una necropoli cristiana datata XIV secolo, una grotta piena di affreschi scenografici rappresentanti figure sacre, icone di santi, una Madonna col Bambino seduta in trono e l’Arcangelo Gabriele col globo.

L’accenno a Palazzo Aldi ci porta ad approfondire la descrizione di un altro eccezionale monumento, cioè il Castello Ducale (contiene la Chiesa di Santa Maria della Neve), una villa d’immenso prestigio ch’è divenuta la location perfetta per matrimoni d’alto rango, cerimonie e ricevimenti pronti a scolpirsi nella memoria. Fascino ed eleganza contraddistinguono una tenuta nobiliare risalente al XVIII secolo, fra le più belle di tutta la Campania e certamente tra le più funzionali. Pensate che prevede 250 posti a sedere all’interno, altri 250 posti nell’area cortile e 300 nello spazio del parco. Importante specificare che il Castello Ducale è anche un hotel nel quale si può agevolmente pernottare e risiedere in tutta comodità, con un servizio davvero impeccabile e la promessa di un ricordo indelebile per una vacanza ideale.

Gli amanti del vino troveranno nella cantina della tenuta un’ottima fonte di ispirazione e una selezione di etichette rinomate, tra le quali compare il Pallagrello Nero (anche nella versione Bianco), evinto da un vitigno antico già coltivato ai tempi della Grecia antica e cullato amorevolmente da Ferdinando IV di Borbone. Per i più agresti, l’offerta ricettiva riserva l’Agriturismo Selvanova e La Cascina degli Ulivi, ottimi posti dove poter gustare in serenità il meglio della cucina campana.

Eventi, sagre e Manifestazioni

A proposito di gusto, non potete perdervi ad aprile la Sagra degli Asparagi presso la frazione Squille e a giugno la Festa delle carni Marchigiana I.G.P., due eventi che intendono valorizzare prodotti tipici dell’enogastronomia afferente non solo la regione ma in verità l’intero Mezzogiorno italiano. Insomma, è qui la festa, a Castel Campagnano.

Come arrivare

Si deve percorrere l’Autostrada A1 fino all’uscita di Caserta Nord, proseguire fino a Casagiove, superare San Leucio, Caserta Vecchia, Castel Morrone e Limatola per arrivare infine a Castel Campagnano; la stazione ferroviaria di Caserta si trova a 30 km dal borgo ma è ben collegata a esso da autobus extraurbani; l’aeroporto di Napoli è quello di riferimento.

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