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Le foto di cosa vedere e visitare a Torre del Greco

Torre del Greco (Campania), vacanza nel Golfo di Napoli

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Dalle strade del centro, dal porto o dal lungomare, la visuale che si gode da Torre del Greco è degna di un magnifico dipinto, tanto è perfetta e magica la disposizione degli elementi naturali. La sagoma del Vesuvio, l’arco avvolgente del Golfo di Napoli, l’incontro affascinante tra lo scoglio e l’acqua cristallina: tutto sembra troppo bello per essere casuale, e le luci sembrano pennellate di luce appositamente studiate per valorizzare il paesaggio. Incastonata lungo la costa della Campania, nella provincia di Napoli, la città conta più di 87 mila abitanti e numerosissimi turisti ogni anno, attratti dal mare e dalle testimonianze storiche del centro.

Torre del Greco si compone in realtà di più nuclei giustapporti: il capoluogo è unito senza soluzione di continuità alla frazione di Santa Maria Bruna, che a sua volta si divide in due contrade, la contrada Palazzone e la contrada Leopardi. Quest’ultima prende il nome dal celebre poeta recanatense, Giacomo Leopardi, che vi soggiornò nell’ultimo periodo della sua vita.

A Torre del Greco si concentrano appassionanti indizi del passato, da reperti antichissimi a palazzi storici più recenti, sino alle tradizioni più radicate ma tutt’ora vitali e amate dai cittadini. Le testimonianze più datate sono i reperti archeologici della contrada Sora, risalenti al I secolo, che consistono nei resti di una villa appartenuta probabilmente alla famiglia Flavia. Accanto alla villa, o a quanto ne rimane, c’è un antico complesso termale che si trova a ridosso della spiaggia. Altre aree archeologiche sorgono presso il Colle dei Camaldoli, con i ruderi di una villa rustica, e in contrada Calastro.

Tra i monumenti più rappresentativi c’è il Monastero degli Zoccolanti, eretto su un preesistente complesso religioso del XVI secolo, nel cui chiostro si possono ammirare 28 pannelli affrescati, raffiguranti alcune scene della vita di San Francesco. Come questo edificio, tanti altri luoghi di culto locali vennero riedificati su strutture più antiche, demolite o modificate col passare del tempo.

È il caso della Basilica Pontificia di Santa Croce, edificata all’inizio del Cinquecento in sostituzione della chiesa madre più antica, dedicata a Santa Maria Maggiore, divenuta troppo piccola per ospitare tutti i fedeli. Accanto ai portali d’ingresso ci sono le statue di Sant’Elena e San Gennaro, e all’interno si riconoscono alcune opere d’arte di grande pregio: è il caso della tela di R. Ciapa, situata sull’altare maggiore, che rappresenta il ritrovamento della Santissima Croce. Prezioso è il fonte battesimale, di gusto neoclassico, ma anche l’altare del Sacro Cuore, l’organo in legno e la Cappella dell’Immacolata Concezione. Da non perdere la sacrestia, con i ritratti dei diversi parroci che nel corso degli anni si sono susseguiti alla guida della comunità.

Infine, tra gli edifici religiosi di Torre del Greco, meritano una visita la vicina chiesa di San Michele con la Terra Santa, eretta nel Seicento, e la chiesa di Santa Maria del Principio, con l’area ipogea e le vestigia della chiesa originaria dell’anno Mille.
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Non mancano edifici civili di grande pregio artistico e architettonico: è il caso delle numerose ville nobiliari che sorsero in città tra il XVII e il XVIII secolo, come la Villa delle Ginestre in cui soggiornò Leopardi, la seicentesca Villa Vallelonga, la Villa del Cardinale col suo salone illuminato di affreschi, la Villa Prota e infine la Villa Macrina, rimessa a nuovo dopo una notevole opera di ristrutturazione.

Inoltre Torre del Greco vanta ben due musei dedicati al corallo, uno allestito presso l’Istituto d’arte di stato e uno privato, di piccole dimensioni ma molto interessante. La ragione di tanta attenzione dedicata al corallo va ricercata nella storia dell’economia locale: qui la lavorazione artigianale dei coralli, dei cammei e della madreperla è una tradizione artistica antica, risalente al XVII secolo e mantenuta viva dalla Scuola d’incisione e lavorazione del corallo.

Ma di tradizioni, nella Torre del Greco di oggi, se ne riconoscono davvero tante. Per assaporarle con gusto, a contatto con gli abitanti del luogo, non c’è occasione migliore delle feste cittadine, delle manifestazioni e degli eventi culturali, che in ogni mese dell’anno si susseguono nel centro storico. Da non perdere la Festa dei Quattro Altari, che consiste nella realizzazione di scenografie su tela, chiamate ‘altari’, da esporre in quattro luoghi simbolo della città. Caratteristica è anche la festa dell’Immacolata, particolarmente sentita a Torre del Greco: l’8 dicembre del 1861, infatti, una terribile eruzione del Vesuvio seguita da un terremoto sconvolse la città, e i locali si appellarono alla benevolenza della Madonna Immacolata. Risparmiati dalla lava, gli abitanti del posto decisero di ripetere ogni anno la processione dell’8 dicembre.

Un ultimo aspetto, ma certamente non il meno importante, Torre del Greco è anche una bella località di mare, con spiagge sabbiose dorate e scogliere sublimi, intagliate di calette e cavità naturali. A renderle ancora più confortevoli ci pensa il clima mediterraneo, idilliaco con le sue estati calde ma ventilate e i suoi inverni miti, mai rigidi. Le temperature medie del mese più freddo, gennaio, vanno da una minima di 4°C a una massima di 13°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 28°C ai 30°C. Le precipitazioni, generalmente scarse, toccano il picco massimo in novembre, quando cadono in media 162 mm di pioggia.

Per arrivare a Torre del Greco si possono valutare diverse possibilità. Napoli, con il suo aeroporto internazionale, dista appena 12 km. Dall’autostrada Napoli-Salerno sono due le uscite possibili, quella nuova di Torre del Greco che immette proprio nel cuore della città, e quella di Torre Annunziata, più comoda per raggiungere la frazione di Santa Maria la Bruna e la Litoranea. Chi sceglie il treno può contare su due stazioni delle FF.SS., quella di Torre del Greco e quella di Santa Maria la Bruna, mentre le fermate sulla Circumvesuviana sono ben 7: Torre del Greco, S.Antonio, Via del Monte, Via dei Monaci, Villa delle Ginestre, Leopardi e Via Viuli (Palazzo di Giustizia).
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