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Moio della Civitella (Campania): gli scavi archeologici e il villaggio del Cilento

Moio della Civitella, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Le mille occasioni per programmare una bella gita fuori porta durante l’anno non sono poche, e una di queste punta a scoprire le meraviglie della Campania, tra queste Moio della Civitella, perla del salernitano immersa nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano entro la cornice della Valle del Badolato all’ombra dei monti Civitella, Tuzzi e Vesalo.

Storia

Il favoloso sfondo plasmato dal porsi nobile di rigogliosi castagneti eleva al quadrato la maestà di un paesello la cui fondazione sembrerebbe risalire al 1052, o addirittura prima, risultanza dell’eredità storica delle culture greca e romana oggi riesumate attraverso scavi archeologici che hanno riportato alla luce mura di terrazzamento, blocchi in pietra squadrata e ruderi castellari. Il periodo medievale vede Moio della Civitella svilupparsi timidamente nella flebile conformazione di casale annesso a Vallo della Lucania, ma già nel ‘700 si assiste a una rapida conversione in feudo amministrato dalla famiglia Pepe. L’aggregazione a Vallo s’interrompe congiuntamente all’Unità d’Italia: tale processo sblocca l’autonomia comunale dando il là a una crescita dell’abitato sia dal punto di vista urbano che da quello demografico, paralleli allo slancio economico (oggi dominano le attività legate alla coltura della vite, dell’olivo e dei cereali alle quali debitamente vanno a sommarsi l’allevamento e l’operato artigiano di matrice aziendale) fondamentale per garantire un futuro pressoché radioso alla località che ora conta quasi 2.000 abitanti.

Cosa vedere a Moio della Civitella

Per approfondire la storia delle dinamiche lavorative che hanno portato a un’espansione a tutto tondo del borgo, si consiglia di visitare il Museo della Civiltà Contadina. Dal sudore della fronte degli agricoltori si evince adesso una produzione annoverante tipicità eccezionali in ambito enogastronomico, l’olio extravergine d’oliva Cilento DOP per esempio, il Vino Cilento DOC e il gustoso Caciocavallo silano DOP, abbinati a squisitezze quali fusiddi, cavatieddi e struffoli. Questi gioielli del paniere locale non mancano negli appuntamenti più attesi del calendario di Moio, vedasi la grande festa conosciuta col nome di Mojoca, in verità un festival che ad agosto porta in strada artisti, musicanti, acrobati e giocolieri. Nello stesso mese il borgo organizza la Sagra del Vino. Legate al teorema sacro le feste patronali di Santa Veneranda (26 luglio) e San Bartolomeo (25 agosto). Al di fuori di tali eventi, una sana scorpacciata di prelibatezze del posto si può fare all’Agriturismo La Campetella.

Da vedere rimanendo in ambito ecclesiastico la Chiesa di San Bartolomeo, la Cappella dell’Annunciazione e la Parrocchiale di Santa Veneranda, costruita con materiale archeologico e sfoggiante stipiti realizzati nel Quattrocento.

Come arrivare a Moio della Civitella

In auto si deve percorrere l’Autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria, uscire allo svincolo di Battipaglia ed entrare in variante SS 18, direzione Vallo della Lucania; la stazione di Vallo Scalo è la più vicina al paese, servito dall’aeroporto di Napoli Capodichino.

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