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Cassinetta di Lugagnano (Lombardia): itinerario tra le ville sul Naviglio

Cassinetta di Lugagnano, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Quando si parla della Lombardia si pensa inevitabilmente subito a Milano, tuttavia questa grande regione nasconde fra la nebbia della sua pianura piccoli ma sorprendenti paesi, resi speciali soprattutto dalla loro storia. Fra questi è Cassinetta di Lugagnano, che ha origini antichissime, risalenti all’epoca romana e la cui nascita si deve all’unione dei due piccoli borghi da cui oggi prende il nome.

Nonostante le diverse tracce di resti romani e nonostante il toponimo, che deriva verosimilmente dall’aggettivo latino “Lucanianus”, informazioni certe su Lugagnano si hanno solo a partire dal 1251, quando il paese viene citato in un documento che attesta una donazione al monastero di Chiaravalle. Da questo momento in poi tutte le notizie che si hanno sul luogo mostrano l’indissolubile legame fra il borgo e le numerose famiglie che nel corso dei secoli si sono succedute nel possedimento del feudo, fino all’arrivo di Napoleone e delle sue riforme. Quella di Lugagnano è quindi una storia movimentata, fatta di continui passaggi di proprietà e piccoli giochi di potere, spesso favori fra i membri dell’aristocrazia.

Pur essendo oggi un solo comune, non si può dire lo stesso di Cassinetta che riuscì a mantenere negli anni una discreta autonomia, seppur sempre legata alla figura di qualche personaggio di spicco, in particolare Maffiolo Birago, probabile fondatore del borgo che infatti era chiamato in origine Cassina Biraga. Ciò che si sa con certezza è che Birago si impegnò molto nel tentativo di migliorare la qualità della vita nel paese. Ad esempio fece costruire la prima chiesa e fece sì che entrasse in funzione il Mulino della pazza Biraga, alimentato dall’acqua proveniente dal Naviglio Grande, incanalata in un canale che separa ancora oggi l’attuale comune in Cassinetta e Lugagnano. Il Mulino, ancora oggi funzionante, è il più antico della zona e conserva la macina in pietra e gli ingranaggi originali in legno.

Il motivo principale per cui visitare questo piccolo borgo è la bellezza delle sue «ville di delizia», le dimore di villeggiatura delle nobili famiglie milanesi, ancor oggi disseminate per tutto il comune.

La più antica di queste sontuose abitazioni è Villa Birago Clari Monzini, verosimilmente eretta sull’antico corpo del fortilizio militare di Lugagnano. Imponente e suggestiva, la villa è formata da quattro corpi disposti intorno ad un cortile centrale e immersi in un ampio e curato giardino. Procedendo sulla via principale di Lugagnano si incontra poi Palazzo Mantegazzo Macinaghi, il cui cortile si affaccia su Piazzetta Trivulzio.

Villa Trivulzio si trova invece sulla strada per Robecco e spicca indubbiamente per il suo vivace giallo lombardo. In stile neoclassico, presenta delle anomalie strutturali che fanno supporre sia nata sui resti di un edificio preesistente. Il suo giardino è di certo pregio, vista la presenza di alcuni alberi secolari, fra i più antichi della regione. Dirigendosi verso Cassinetta ci si imbatte in Villa Frotta Eusebio, probabilmente costruita nella prima metà del Settecento e delicatamente decorata da motivi floreali.

Un’altra dimora di notevole bellezza è Villa Grosso Pambieri, in elegante stile neoclassico e costruita nel corso dell’Ottocento e che vede nella fusione fra interno e giardino il suo elemento di forza. Affacciata sul canale, nei pressi della statua di San Carlo Borromeo, è Villa Beolco Negri, attuale sede del Comune, che non conserva però molto della costruzione originaria. Interessante ricordare che ai piedi del santo arcivescovo ogni Giubileo avviene la sepoltura delle tre olle: vino locale, vino pregiato e olio.

Altro gioiello del grazioso comune si trova accanto al Ponte di Cassinetta ed è Villa Visconti Castiglione e Maineri, splendido risultato di successive modifiche apportate nel corso dei secoli. Dell’aspetto originario probabilmente rimane ben poco, considerando che il probabile anno di nascita della maestosa dimora è il 1392 ed essa ci appare in uno splendore totalmente neoclassico, ora circondato dall’elegante doppio giardino, in parte all’italiana e in parte all’inglese. Appartenente alla Villa è anche la piccola cappella in angolo, preziosamente affrescata e in cui è ancora oggi visibile lo spazio separato in cui i proprietari assistevano alla funzione senza doversi mescolare ai paesani.

Si prosegue quindi l’itinerario alla scoperta delle ricche dimore cassinettesi scorgendo sulla stessa strada Villa Krentzlin, la quale ha però subito recentemente un invasivo restauro cha l’ha divisa in due unità. Lungo il Naviglio Grande si può sognare davanti alla bellezza di Casa Spirito, caratterizzata da volumi semplici e stile pulito, e si può infine ammirare quella che un tempo appartenne all’architetto Carlo Federico Castiglioni, che ne fu anche il probabile creatore, ma che oggi appare diversa dal suo aspetto originario.

Il tour delle ville si conclude quindi con Villa Bodio Parravicini e Villa Gambotto Negri, entrambe poco fuori Cassinetta. La prima ormai ha perso completamente il suo aspetto originario mentre la seconda affascina per la fama dei proprietari, in origine il generale polacco Jan Dembowski e la moglie Maetilde Viscontini.

Oltre le numerose ville e il mulino, anche l’antica Chiesa di Santa Maria Nascente e Sant’Antonio Abate merita una visita. Voluta nella prima metà del Quattrocento da Maffiolo Birago è la chiesa più antica del comune ma ha un aspetto relativamente moderno a causa delle modifiche apportate nel corso del Settecento.

Cassinetta di Lugagnano è bella in tutto il periodo dell’anno ma durante i mesi più caldi è possibile fare un suggestivo tour in barca lungo il Naviglio Grande, chiamato l’itinerario delle Delizie. Un’esperienza particolare e divertente, che offre un interessante e originale punto d’osservazione sui graziosi paesi della provincia milanese. Inoltre, come molti dei comuni della nostra penisola, Cassinetta di Lugagnano si anima grazie al calore delle tante sagre. Quella delle rane e quella del riso, del gorgonzola e del salame a giugno, quella della polenta taragna a settembre, della cassoeula a ottobre e quella del vin brulé e delle caldarroste a novembre.

Che sia inverno o estate quindi poco importa, un buon motivo per visitare questo piccolo paese lombardo c’è sempre!

Come arrivare
Partendo da Milano, arrivare a Cassinetta di Lugagnano è abbastanza semplice. In auto percorrere la tangenziale ovest ed uscire a Cusago, quindi percorrere la Strada Provinciale 114. Una volta che si arriva ad Abbiategrasso attraversare il Naviglio Grande e seguire le indicazioni fino a destinazione; il viaggio durerà circa 45 minuti. E’ poi possibile arrivare a Milano in treno o in aereo e quindi prendere un mezzo pubblico per Abbiategrasso, da cui poi partono gli autobus per Cassinetta di Lugagnano. Infine, un modo diverso per raggiungere il comune partendo da Milano può essere la bicicletta, una lunga pista ciclabile che segue il Naviglio Grande collega infatti Milano con Abbiategrasso, a sua volta collegato a Cassinetta di Lugagnano; il percorso è di circa 40 chilometri.


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