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Lodi e Lodi vecchio: cosa vedere e cosa sapere

Lodi, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La “madre” di questa città si chiamava “Laus Pompeia” ed era, una novantina d'anni prima di Cristo, un Municipio romano assai importante: ma poi osò mettersi contro i Milanesi, i quali la distrussero. Nacque così nel 1158 la Lodi attuale, per volontà del Barbarossa: e fu un susseguirsi di guerre, contrasti e padroni, concessioni e privilegi che non giovarono al rafforzamento della città: che ai primi del 1400 divenne parte del Ducato di Milano. Qui, al ponte sull'Adda, il 10 maggio 1796 Napoleone ottenne la vittoria sugli Austriaci che lo fece signore della Lombardia. In seguito la città, che era stata anche capoluogo di provincia, divenne parte, peraltro molto attiva, dell'amministrazione milanese.

Cosa vedere in città?
Il Duomo. Forse fu iniziato nel 1160 su progetto di un leggendario architetto di nome Tinto Muso di Gatta (o Tito Muzio de' Gatta), che sarebbe stato anche l'ideatore delle mura e del Castello della nuova città. L'edificio ha subito molti restauri (gli ultimi sono del 1965), ma conserva una sua dignità ed ha opere d'arte di vari secoli e stili. Nella cripta sono custodite le reliquie di San Bassiano, patrono insigne della città.
Il Broletto. Edificio più volte rifatto, ma che ha parti originali (del 1284) e preziose antiche testimonianze. Assai bello il porticato sormontato da una loggia e pregevoli i busti seicenteschi di Gneo Pompeo Strabone, uno dei promotori dell'antica Laus Pompeia, e di Federico Barbarossa, che fondò la Lodi nuova.
L'Incoronata. È uno dei capolavori del Rinascimento lombardo. Iniziato nel 1488 da Giovanni Battagio in stile bramantesco, ha pianta ottagonale e la cupola a spicchi. Nell'interno, opere di diversi maestri, tra le quali quattro tavole del Borgognone, armadi settecenteschi nella sagrestia e, nel Tesoro, lavori d'argento e smalto e corali miniati da Giovanni da Pandino nel 1545.
Della Lodi antica, presso il comune di Lodi Vecchio, non rimangano molte vestigia: i reperti principali sono conservati nei musei di Milano ed in quelli di Lodi. Da segnalare la chiesa dedicata a San Bassiano, un Vescovo che visse tra il terzo e quarto secolo dopo Cristo e morì a Lodi, mentre un certo interesse lo suscita il Palazzo Rho,costruzione del '600.

Assolutamente da visitare:
Il Museo civico. La sezione dedicata alla ceramica documenta la produzione locale che dal 1600 al 1800 si impose con un proprio stile denominato “Lodi Vecchia”. Notevoli anche la sezione archeologica, con reperti provenienti anche dalla prima città; e quella risorgimentale, con armi, stampe e documenti.
La Pinacoteca, con affreschi antichi di scuola locale, opere di Cesare da Sesto, Camillo Procaccini, di Callisto Piazza, oltre a un breviario e corali miniati provenienti dal Tesoro di San Bassiano.
La Biblioteca laudense. Oltre a circa centomila volumi, comprende importanti manoscritti medievali riguardanti la storia della città, libri rari, e le opere del musicista Franchino Gaffurio, che nacque in questa città nel 1451.

Eventi e manifestazioni:
Festa patronale di San Bassiano, il 19 gennaio. È la più importante dell'anno, con solenni funzioni religiose, musiche, bancarelle (in cui si vende di tutto: dalle stoffe e i giocattoli ai “filson”, specie di collane di castagne secche), distribuzione gratuita della trippa in piazza, assegnazione di riconoscimento ai cittadini benemeriti.
Stagione teatrale, al Teatro alle Vigne, dal 19 gennaio a giugno: opere liriche, concerti, danze, spettacoli di prosa con un intenso programma e la partecipazione di compagnie e artisti di fama internazionale.
Fiera di Santa Lucia, il 13 dicembre, con presentazione di prodotti tipici della zona e della regione.
La Festa “Adré Ada” (Lungo l'Adda), con sfilate in barca sul fiume, musiche, canti e gare gastronomiche: la seconda domenica di giugno.

Prodotti tipici: I famosi formaggi molli e duri, burro, panna, grana lodigiano con la goccia. Dolci: torta di Lodi, Canoli alla lodigiana (con mascarpone), tortionata, paste al lattemiele, agnello pasquale. Pesce: trote salmonate dell'Adda, temoli, lamprede, cavedani, ghiozzi, persici. Le ceramiche, che si rifanno alla gloriosa tradizione lodigiana. Vini: bianchi e rossi dei Colli di San Colombano.

Escursioni nei dintorni:
Lodi Vecchio, che si trova dove sorgeva l'antica “Laus Pompeia”, come dimostrano la disposizione delle strade e il materiale archeologico. Molto importante la Basilica di San Bassiano, che sembra sia stata fondata nel IV-V secolo dallo stesso santo e che poi venne rifatta in stile prima romanico e poi gotico. È in cotto, a tre navate, con decorazioni che si rifanno alla vita medievale, bassorilievi e affreschi. Nei pressi ci sono il Palazzo Rho, imponente edificio secentesco, e la chiesa parrocchiale di San Pietro.
Sant'Angelo Lodigiano. Con il grande Castello, che fu dei Vescovi di Lodi e venne restaurato nel 1370 da Regina della Scala. È sede della Fondazione e del Museo Bolognini, con mobili del 1400, armi, quadri e una importante biblioteca. Nella zona si trovano ottimi amaretti. È patria di Santa Francesca Saveria Cabrini (1850-1917).
San Colombano al Lambro. Importante e antico borgo agricolo, famoso per le sue uve e le sue ciliegie.
A Maleo. Si abbrevia il percorso da Lodi a Cremona evitando di passare per Codogno. Si incontrano alcuni piccoli centri tra cui Caviaga, Turano Lodigiano, Camairago con un Castello eretto dal Borromeo e infine Maleo già antico feudo dei Trivulzio con castello cinquecentesco. Merita una sosta un ambiente storico, Il Sole, antica (esisteva già nel 1464) locanda lombarda, che prepara piatti caratteristici tra cui: insalata di cappone con cedro candito e uva passa, collo d'oca ripieno, zuppa di funghi, riso e rape, zuppa di orecchie e piedini di maiale, rane, faraona alle mele, oca in agrodolce, bottaggio d'oca. Foto wikipedia, cortesia: Zuffe
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 Pubblicato da - 21 Febbraio 2009 - Riproduzione vietata

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