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Garbagna (Piemonte): il borgo storico e i suoi eventi

Garbagna, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Centro nevralgico della Val Grue in provincia di Alessandria, Garbagna è un piccolo borgo di origine medievale che reca la prima traccia scritta in Piemonte nel 945 d.C., una menzione nel diploma del re d’Italia Ugo di Provenza che consegnò il paese ai Vescovi di Tortona, i quali non persero tempo e dotarono il feudo di un castello (rimangono pochi ruderi ma rappresentano chiaramente un’attrazione turistica, apice di una bella passeggiata dal paese) a protezione della strategica posizione.

Passò di mano in mano, tuttavia la storia ricorda l’annovero fra i “sette feudi imperiali” di cui fece dono Carlo V all’ammiraglio Andrea Doria nel 1548. Una manciata di anni dopo, nel 1575, Garbagna risultava borgo autonomo ma comunque sempre assoggettato al regime feudale destinato a decadere nel 1797. Si specifichi che fino al 1818 il paese rientrava nei territori liguri, salvo passare all’hinterland alessandrino in quello stesso anno.

Cosa vedere a Garbagna

Ligure è rimasta tuttavia l’urbanistica dell’abitato, o meglio la struttura che detta l’orientamento delle strade, il disporsi delle case piuttosto alte, degli archi e dei portali che riferiscono tutti a Piazza Doria, il cuore del paese in cui giacciono meravigliosi quattro ippocastani piantati nel 1853 intorno a un vecchio pozzo che fu in passato la primaria fonte d’acqua per la popolazione autoctona. Tale piazza, esaltata dalle verdi chiome degli alberi centenari, sintetizza i principali requisiti dell’imprinting rinascimentale, offre uno scorcio unico tra quello dei borghi più belli del Piemonte, e si dimostra un affaccio ideale per alcuni dei monumenti più interessanti di Garbagna, ad esempio Palazzo Doria. A questo si aggiunge l’Oratorio di San Rocco, che vanta un’ammaliante facciata affrescata da Giovan Battista Carlone nel ‘600.

Piazza Doria, si noti bene, è seconda per pregnanza storica ogni modo a Piazza dell’Olmo, laddove il Medioevo ha lasciato le orme maggiori. Vi cresceva qui un olmo molto vecchio, ecco spiegato il nome della piazza. È ancora visibile, per contro, quella che la gente del posto chiama “a prega da l’urmu”, che tradotto significa “pietra dell’olmo”, utilizzata in passato per la lettura pubblica delle sentenze e nel ‘900 dai carradori per modellare i cerchi delle ruote dei carri.

Un comparto del centro riguarda la Contrada, ovvero la zona delle botteghe e dei negozi, non lontano dalla Chiesa di San Giovanni Battista Decollato, un luogo di culto a pianta ottagonale eretto nel 1714 per la venerazione del Santo Patrono. Entro le sue mura è lecito ammirare opere d’intramontabile fascino artistico, fra queste il Battesimo di Gesù dipinto dal Moncalvo e un rinomato organo seicentesco. Addossato vi è un campanile, eretto sulla falsariga della romanica torre campanaria la cui base si trova sul lato opposto.

Per vedere il Santuario della Madonna del Lago, complesso trecentesco di grande monumentalità, ci si porta fuori del paese, precisamente in località Lago di Feiga, attraversando il bosco lungo un sentiero di ca. 2 km al fine di raggiungere il posto dove si dice la Madonna abbia miracolato una giovane fanciulla muta ridandole la parola. Il Santuario è oggi meta di una grandiosa processione che si tiene il terzo venerdì di maggio, al termine della quale ci si ritrova per mangiare insieme la buonissima Torta di riso cotta in forno a legna.

Eventi, sagre e manifestazioni

Rimanendo in tema di eventi, in Garbagna proprio non mancano e ve ne sono di tutti i gusti. La Sagra della Ciliegia porta in trionfo nel mese di giugno la "Bella di Garbagna", consolidato presidio Slow Food; il giorno dopo Ferragosto si dà avvio alla tradizionale processione notturna in onore di San Rocco, mentre la Festa Patronale di San Giovanni Battista cade l’ultima domenica del mese e viene celebrata con messa solenne e concerto d’organi.

Abbiamo citato la ciliegia locale, ma i prodotti del borgo non finiscono qui, anzi si meritano menzioni speciali il salame nobile del Giarolo (impasto a grana grossa che coinvolge soltanto le parti migliori del maiale), il tartufo bianco, i funghi e le castagnette, dolci così chiamati perché la forma ricorda effettivamente quella della castagna, gustata nell’ambito dell’apposita sagra di ottobre.

Garbagna sale agli onori dell’odierna memoria per l’eccellenza artigiana che si caratterizza espressamente nel restauro del mobile antico.

Come arrivare a Garbagna

Da Torino occorre percorrere l’Autostrada A21, proseguire sull’A7 fino a Vignole Borbera, successivamente imboccare la SP 140 verso Cosola/Borghetto Lodigiano e immettersi infine sulla SP 120 in direzione Garbagna; la stazione ferroviaria più vicina si trova a Tortona ed è collegata al paese dalle autolinee ARFEA S.p.A.; l’aeroporto di Milano Malpensa dista 154 km dalla località.

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