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Nizza Monferrato (Piemonte): visita alla cittą del vino in provincia di Asti

Nizza Monferrato, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Metà del suo nome la accomuna all’omonima realtà francese, eppure Nizza Monferrato è italianissima, una località che riassume al meglio le caratteristiche dell’astigiano in Piemonte. Sorge infatti al centro del Monferrato, territorio che ha permesso a questo borgo altamente significativo di lavorare negli anni alla produzione di vini d’etichetta prestigiosa, in particolare il Barbera, esponente principe della tradizione vitivinicola sabauda. Un paesaggio favolistico fa da cornice a un quadro che nel suo complesso ha ottenuto l’apprezzamento dell’UNESCO diventando Patrimonio dell’Umanità.

Storia

Il percorso vitale di Nizza Monferrato ha inizio con la fondazione accertata intorno al 1225, fautori della quale furono gli abitanti di quei sette castelli zonali completamente distrutti dagli Alessandrini. A possederla e accompagnarla nei primi passi furono gli Aleramici e poi i Paleologi, soppiantati poco dopo dai Gonzaga, interessati da sempre al tessuto agricolo del neonato borgo, fatto di ampie distese di vigneti e grandi campi preposti alla coltura di cereali, canapa e zafferano, considerando inoltre l’allevamento del baco da seta.

Il periodo buio giunse con il Seicento, secolo in cui ne successero tante, tra cui la distruzione dell’abitato a opera degli Aragonesi in aggiunta a una scriteriata e depauperante amministrazione dei Gonzaga. Il secolo successivo i Savoia portarono un po’ di aria fresca a una situazione ai limiti del drammatico, riassestando parzialmente una politica gracile.

Il siffatto comune venne affidato a Pio Corsi, che in qualità di sindaco si dimostrò persona di gran pregio e lungimiranza, un benefattore per Nizza: la città ebbe finalmente la pubblica illuminazione tramite lampade a olio, venne dotata di un articolato sistema fognario e di un comparto viario considerevole per l’epoca.

Cosa vedere a Nizza Monferrato

Il progressivo sviluppo urbano ha fatto di Nizza Monferrato un’autentica Cenerentola assolutamente da visitare, bella ma non vanitosa, generosa di attrazioni e prodiga di monumenti da osservare nel dettaglio. La Chiesa di San Giovanni in Lanero, progettata nel 1772 dall’architetto Nicolis di Robilant, mostra la prosperosa facciata su Piazza Vittorio Emanuele II, aderente allo stile greco-romano tipico dei templi antichi. D’impianto robusto, si fregia della presenza di un vecchio campanile romanico, pezzo forte del complesso ecclesiastico.

La Chiesa di San Siro è invece barocca, si organizza in tre navate e serba all’interno numerosi stucchi, finti marmi e fini dorature, aggiungendovi gli imponenti affreschi del Cristo Re e della Coena Domini, realizzati rispettivamente da Paolo Giovanni Crida e Pietro Dalle Ceste.

Frutto di una ricostruzione è la Chiesa di Sant’Ippolito, di origine duecentesca ma dalle forme rivalutate nel Settecento. In facciata la parte sopraelevata mostra attraverso un conciso mosaico il Martirio di Sant’Ippolito. Sopra una collina, la Chiesa della Madonna della Neve ha ereditato la posizione del vecchio castello.

Il compendio sacro conta anche l’apporto estetico seppur contenuto dell’Oratorio della Santissima Trinità datato 1448, il Santuario della Madonna di Loreto che dalla metà del Seicento custodisce il simulacro della Madonna Lauretana, la Chiesa di San Michele e infine la Chiesa di Sant’Anna. Indagando l’architettura civile, si scoprono degli edifici piuttosto interessanti, fra tutti il Palazzo Comunale che sfoggia fiero la sua Torre Civica testimone di tanta storia dal 1353 a oggi. I Nicesi lo chiamano simpaticamente "El Campanon".

Palazzo De Benedetti, per quanto più austero, ha ben poco da invidiare, gli si pone di fronte mostrando orgogliosa le sue undici finestrelle ad arco che ne armonizzano le linee estetiche.

Percorrendo Via Corsi si giunge a Palazzo Crova, una residenza nobiliare che include un edificio centrale di forme sinuose e un giardino circondato da un’alta cinta muraria. I rimandi al periodo di erezione sono costituiti dalle scalinate in pietra che collegano i tre piani, mentre immagini vegetali e antropomorfe sembra rievochino tempi ben più remoti. Nizza Monferrato va vissuta pienamente facendo lunghe passeggiate per le sue location urbane che conferiscono grande ordine al suo genius loci, la storica Piazza Garibaldi con il Foro Boario scandito da tantissimi archi a tutto sesto e spazi idonei all’organizzazione di eventi e manifestazioni, la Via Maestra che arriva a Piazza XX Settembre rappresentando l’arteria principale del paese con i suoi portici e un’immersione totale nel centro storico fra negozi ed esercizi commerciali di vario genere.

Dapprima solo accennato, il settore vitivinicolo nicese è oramai un vanto consolidato che sa esaltare al meglio i suoi prodotti conosciuti praticamente in ogni parte del mondo, citiamo a proposito il Barbera d’Asti Superiore Nizza, un fedele compagno di tavola di prelibatezze che nel borgo si preparano dall’alba dei tempi, la squisita farinata di ceci nota con il nome dialettale La belecàuda, il Cardo Gobbo entrato di diritto nel novero dei presidi Slow Food e le carni bovine di Razza Piemontese. Questo tesoretto enogastronomico lo dobbiamo alla dedizione dei vecchi contadini che in passato hanno sensibilmente contribuito a cementare il prestigio della produzione terriera a ogni livello. Il loro lavoro è descritto e illustrato nelle sale del Museo Bersano, ricco di reperti agricoli, ricostruzioni di cantine antiche, attrezzi di diverso genere e tantissime stampe ed etichette dipinte rigorosamente a mano.

Eventi, sagre e manifestazioni

Suggestivi ed emozionanti gli eventi (tanti) che si svolgono dentro e fuori l’area abitata. I piatti tipici del Monferrato vengono puntualmente presentati ogni anno a inizio giugno alla kermesse enogastronomica Monferrato in Tavola, che riunisce ogni tornata almeno 12 Pro Loco appartenenti ad altrettanti paesi del territorio.

Tante le fiere, ma a catalizzare l’attenzione dei turisti sono la divertente Corsa delle Botti la prima domenica di giugno e la Rievocazione Storica dell’Assedio del 1613 nel mese di maggio. È consuetudine dare risalto alle aggregazioni mercatali, per questo sono ora parte attiva della tradizione nicese i mercati del mercoledì e del venerdì, ai quali si aggiunge il ricco Mercatino dell’Antiquariato che durante l'anno attira appassionati ed esperti del settore.

Come arrivare a Nizza Monferrato

Giunti ad Asti, occorre prendere la SS 231 verso Acqui Terme, uscire imboccando prima la SP 456 e dopo il ramo statale della stessa proseguendo fino alla cittadina; nella stazione ferroviaria arrivano treni da ogni città del Piemonte; gli aeroporti di Genova e Torino distano rispettivamente 80 km e 85 km dalla località.

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