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Ghiffa (Piemonte): il Sacro Monte e il borgo sul lago Maggiore

Ghiffa, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Minuscola, molto discreta, quasi invisibile, timida tanto da comparire appena sulla cartina geografica: parliamo di un’amena località, Ghiffa, che difende gelosamente la sua intimità tutta concentrata sulla sponda occidentale del lago Maggiore, racchiusa entro i labili confini della provincia del Verbano Cusio Ossola in Piemonte.

Se ne sta lì, silente e quieta su un promontorio dal quale s’apre una vista poetica sull’area lacustre, una fortuna quotidianamente accessibile ai 2.300 abitanti, un po’ meno ai turisti che devono innanzitutto trovare questa isolata cittadina mimetizzata specialmente nelle stagioni più fredde. Quando si arriva a scoprirla durante le usuali peregrinazioni ed escursioni lungo il litorale lacuale, è proprio in quel momento che l’esplorazione acquisisce un senso dettando itinerari piacevolmente denudanti vicoli e stradine urbane. Ghiffa offre una spontanea accoglienza considerando il clima mite tutto l’anno e un hinterland in cui la folta vegetazione avvolge giardini incantati e tante signorili costruzioni, ville che hanno una propria storia come quella commissionata dal principe russo Troubetzkoy.

L’ombra del monte Cargiago s’estende morbida pervadendo un vasto territorio contraddistinto dalla presenza di alcune belle frazioni, ad esempio Susello, dove giace imponente l’attrazione del luogo, vale a dire la Chiesa di Santa Maria Assunta, un vero monumento nazionale datato XII secolo e famoso per la copiosità di affreschi quattrocenteschi e cinquecenteschi custoditi all’interno.

Il Sacro Monte di Ghiffa

La Parrocchiale di San Maurizio si trova sulle prime pendici del Cargiago e sempre tra i suoi voluttuosi versanti s’insinua permeante la Riserva Naturale del Sacro Monte della Santissima Trinità di Ghiffa (quest’ultimo è inserito fra i Sacri Monti che sono stati dichiarati nel 2003 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO). Un manto di boschi ricopre l’intera superficie, il cui cuore pulsante è rappresentato dal complesso monumentale barocco costituito dal Santuario della Santissima Trinità, le tre sontuose cappelle dedicate ad Abramo, San Giovanni Battista e all’Incoronazione della Vergine, e un porticato della Via Crucis. Il santuario risale ai primi anni del ‘600 e possiede un corredo artistico assai valente di cui fanno parte opere come la Crocifissione e Trinità e la Visita di tre angeli ad Abramo, entrambe di autore ignoto, un aspetto che accentua l’aura misteriosa di questi seriosi capolavori sacri.

Cosa vedere a Ghiffa

Ghiffa ha sempre avuto una forte vocazione religiosa ma il pragmatismo sociale si è riflesso soprattutto nella sua particolare evoluzione industriale, plasmata a partire dal 1881 dallo storico Cappellificio Panizza, che dopo oltre un secolo di onorata carriera nella produzione di copricapo in feltro di coniglio - secondo modalità esclusivamente artigianale ma su più larga scala rispetto alla classica bottega - ha chiuso i battenti riscoprendosi Museo dell’Arte del Cappello, la cui sede è ubicata esattamente nei vecchi fabbricati dell’ex azienda, dove prendono posto in un’esposizione molto stimolante vecchi macchinari e attrezzature facenti parte di un patrimonio storico incommensurabile.

Eventi e dintorni di Ghiffa

Detto questo, l’altro settore che a Ghiffa si è solitamente affermato è il turismo, e ciò grazie al fatto che il Comune davvero non riesce ad annoiarsi ospitando decine di eventi e manifestazioni nel singolo anno, vedesi l’attesa Fiera della Santissima Trinità che si svolge fra giugno e agosto proponendo tre mesi di appuntamenti da non perdere.

Il lago è la base per l’avvicendarsi delle attività sportive, vela, immersioni subacquee e windsurf più tanto nuoto confluente nella Traversata del Lago che spesso parte dal porticciolo caratteristico con la gente pronta ad assistere dal lungolago.

Il turismo è enormemente favorito dall’abbondanza di strutture ricettive fra loro molto diverse ed efficienti, lo splendido Hotel Ghiffa, il Park Hotel Paradiso o i B&B Antico Ciliegio e Villa Arancio, e ancora il Campeggio La Sierra e la Locanda a Sud.

Come arrivare

In auto, risulta comodo percorrere l’Autostrada dei Trafori A26, che conduce all’uscita di Gravellona Toce in direzione Verbania-Ghiffa; la stazione più vicina è quella di Verbania-Pallanza, a 14 km da Ghiffa, colmabili con navetta bus; l’aeroporto di Milano Malpensa dista da Ghiffa appena 44 km.

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