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Pasman (Croazia): mare e spiagge sull'isola della Dalmazia

Pasman, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Lo splendore dei luoghi facenti parte della vicina Croazia fa pensare a una terra che, per molti versi, può identificarsi come una seconda Italia, con una marcata differenza: i costi di una vacanza tipo in alta stagione risultano più bassi rispetto a una trascorsa nello Stivale. Alla Riviera Romagnola si antepone sull’altro lato dell’Adriatico la meravigliosa isola di Pasman (Pasamano) geolocalizzata a sud di Zara facendo parte del suo arcipelago e separata dalla terraferma grazie all’interludio del canale di Pasman.

Ciò che la distingue dalle “colleghe” dell’area è la percentuale di superficie verde in rapporto alla superficie totale, così elevata da apparire dall’alto quasi come una macchia di vegetazione folta e cangiante. Il mare tutt’intorno si palesa cristallino, così da rendere felici e orgogliosi i 2.000 autoctoni che popolano questo lembo di terra. Si attesta una precisa evoluzione storica dell’antica Postimana, menzionata per la prima volta nel 990 d.C. come ex colonia romana in auge durante la dominazione dell’Impero d’Occidente in Dalmazia. Si tratta oggi di una meta poco conosciuta e incontaminata, dove si praticano ancora inossidabili attività come l’agricoltura, la pesca e la produzione di ottimo olio d’oliva.

Pasman possiede un ventaglio di spiagge libere a misura di famiglia poiché caratterizzate da un fondale basso e bagnasciuga sabbioso, coronate più nell’entroterra da bar e beach bar. Le sette più belle baie sabbiose sono ubicate tra Tkon e Ugrinic: da menzionare Vruljica, Juznja e appunto Ugrinic, un trittico di paradisi concentrati nella parte settentrionale di Pasman. Spostandosi in meridione, ecco il campeggio Sovinje e la sua spiaggia per nudisti, formata nel tempo dalla continua e graduale sedimentazione della sabbia, fenomeno naturale di grande interesse.

La cala più famosa resta comunque Matlovac presso Zdrelac, gettonata dai villeggianti in quanto provvista di molti servizi utili, bar, gelaterie, campi da pallavolo e aree ricreative per adulti e bambini, nuotatori e non (il fondale basso garantisce una certa sicurezza e un ridottissimo rischio di annegamento). Per sua fortuna, Pasman non viene presa d’assalto dal turismo internazionale, cosicché ha potuto preservare i propri caratteri distintivi e un impianto naturale primitivo semplicemente stupendo. Per questo motivo non sono presenti hotel o alberghi sull’isola, ma appartamenti o singole stanze in case private che possono essere tranquillamente affittati a prezzi molto accessibili.

Ricettacoli di questa logica sono le pensioni: una di queste, Villa Kruna, vanta quattro stelle e una distanza dal mare di soli 20 metri; altra struttura da considerare è la pensione Lanterna, a tre stelle, posta a 50 metri dal centro e a 10 dalla spiaggia.

Per una vacanza all’avventura non c’è niente di meglio dei campeggi Kelly, Lucina e il predetto Sovinje. Lucina si estende su un’area di 7.000 mq contraddistinta da un bosco che adombra i soggiorni di chi cerca protezione dal sole battente a tutte le ore. Parliamo di un camping che annovera 60 piazzole, un tris di roulotte affittabili, un ristorante in cui gustare esclusive specialità nostrane e un parco giochi per bambini, il tutto pienamente accessibile ai diversamente abili. Sovinje offre alloggi per ben 200 persone all’interno di una pineta freschissima in cui praticare sport e giochi come il ping pong, beach volley e basket, oltre alla possibilità di noleggiare barche e biciclette per muoversi autonomamente all’aria aperta.

Pasman, in virtù della sua storia piuttosto antica, presenta una varietà considerevole di reperti archeologici raccolti principalmente nella città illirica di Gradina, ricca di fortificazioni poste in posizione elevata e con la statua di San Michele risalente al XII secolo. Da vedere il monastero benedettino di San Cosma e Damiano (1125), un tempo fulcro della liturgia e letteratura glagolitica.

A Kraj sorge invece un convento francescano datato 1390 e all’interno del monastero è stato allestito un museo iconografico in cui spicca il pannello raffigurante la Madonna col Bambino e San Giovanni Battista. Intorno a questi emblemi architettonici di matrice cristiana splende una macchia mediterranea lussureggiante che sta alla base di un’agricoltura fiorente originante una gastronomia per tutti i gusti: la cucina di Pasman si basa su ingredienti naturali e di prima scelta, ottime verdure d’orto, erbe aromatiche profumatissime e squisite eccellenze come il prosciutto essiccato e il formaggio salato dell’isola di Pag, proposti insieme ad altre leccornie dal ristorante Tamaris. Buon cibo si può assaporare anche in una delle taverne tipiche della Dalmazia, le cosiddette konoba.

Come arrivare
Per raggiungere Pasman è necessario prima arrivare a Zara o Biograd, punti di partenza per i traghetti di collegamento. Da Zara bisogna raggiungere Ugljan e poi proseguire per Pasman (isole unite da un ponte). Il viaggio in traghetto da Biograd dura complessivamente 25 minuti.
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