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Alvito: la cittadina della pianura alentejana e il suo castello

Situata in piena pianura alentejana, su un’altura da cui si abbracciano grandi orizzonti, la graziose cittadina di Alvito si sviluppa intorno al suo castello difensivo, che attualmente ospita la Pousada de Alvito.

Le case di calce bianca conferiscono alla città di Alvito quell’inconfondibile carattere che distingue l’Alentejo e molte di esse hanno porte ornate da archi in stile manuelino, che ne rivelano le origini seicentesche. Il borgo risale agli albori della monarchia portoghese. Il primo foral (immunità reale) fu concesso da D. Dinis nel 1327 e confermato da D. Manuel nel 1516.

Il Castello di Alvito è un edificio sorprendente, quasi unico nel suo genere in Portogallo. Edificato alla fine del XV secolo, al tempo del re D. João II, e concluso durante il regno di D. Manuel I, fu D. Diogo da Silveira, 2º Barone di Alvito, a dargli forma, sebbene la licenza regia fosse stata concessa nel 1482 da D. Afonso V al padre. Il castello ha ospitato, nel 1531, D. João III e la moglie Caterina di Braganza, che qui diede alla luce il principe D. Manuel, il quale sarebbe deceduto poco tempo dopo. Il monumento, di pianta quadrangolare, racchiude un patio interno ed è completato da quattro torri semicircolari. Lungo la facciata principale, si trovano la torre da Fonte (torre della fonte, così chiamata perché da qui sgorgava l’acqua che un tempo riforniva la città) e la torre do Sino (torre della campana). Le finestre, con archi doppi a ferro di cavallo, sormontate da mattoni, denotano esotici influssi arabeggianti in un’architettura cavalleresca.

La lunga presenza araba ha lasciato il suo tratto distintivo nell’architettura mudéjar - che i profani riconosceranno facilmente per le piccole cupole e i pinnacoli conici dipinti di bianco - come si può vedere in diversi monumenti. Tale carattere mudéjar permea anche l’Igreja Matriz de Nossa Senhora da Assunção e l’Ermida de S. Sebastião.

L’“Igreja de Nossa Senhora da Assunção”, cattedrale di Alvito, risale all’inizio del XVI secolo e presenta all’esterno elementi decorativi che la inquadrano nell’architettura mudéjar. Un modesto portale rinascimentale dà accesso all’interno del tempio, dove il rivestimento di azulejos ostenta bei motivi nelle tonalità azzurre e gialle, armoniosamente declinate. Nel coro alto, una grande pala d’altare di legno intagliato e dorato del XVII secolo.

Merita altrettanta attenzione l’edificio della Câmara Municipal, il palazzo del municipio, nel quale risalta una pittoresca torre dell’orologio tipicamente alentejana, ma anche le chiese della Misericórdia e quella della Senhora das Candeias, che attualmente ospita un museo di arte sacra, sono opere interessanti di grande valore architettonico.

Fuori porta, merita un cenno il piccolo eremo denominato Ermida de Santa Luzia che in origine fu un oratorio musulmano.

Fonte: Ufficio turistico del Portogallo
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 Pubblicato da - 05 Febbraio 2009 - © Riproduzione vietata

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