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Sernancelhe: cosa vedere e cosa sapere di questa cittadina

Riconquistata dai cristiani nell’XI secolo, la cittadina era stata precedentemente occupata dai romani e dagli arabi, che hanno lasciato numerose tracce della loro presenza. L’Igreja Matriz, in stile romanico, è considerata da molti una delle più belle del paese. Tempio romanico con interventi successivi, in particolare del XVII secolo. La facciata ha un portale romanico con tre archivolti ad arco pieno e decorazione di angeli sollevati che poggiano su colonnine con capitelli lavorati. Il timpano, anch’esso lavorato, ha un occhio di bue quadrilobato. Il portale presenta, su ciascun lato, una nicchia con tre immagini. All’interno affreschi del XVI secolo convivono con il legno intagliato e dorato.

Da visitare anche il Convento de São Bernardo ou de Nossa Senhora da Assunção. Creato nel 1685 su iniziativa di D. Maria Pereira, fu l’ultimo monastero cistercense a essere fondato in Portogallo. La fondatrice, vedova e senza eredi, scelse la sua tenuta di Tabosa, affinché “i beni che Dio le aveva dato fossero usati per servirlo e per l’utilità della sua anima e famiglia”. Nel 1771, per ordine del re, le religiose furono trasferite a Setúbal, dove rimasero fino al 1779, anno in cui fecero ritorno a Tabosa e gli edifici conventuali recuperati. Nel 1834, con l’estinzione degli ordini religiosi, il noviziato fu chiuso e il monastero rimase in funzione fino alla morte dell’ultima monaca, nel 1850.

Il principale portico di accesso al monastero, di elegante taglio barocco, si sviluppa tra colonne che si prolungano al piano superiore, modellando un’ampia finestra sormontata da una nicchia che accoglie un’immagine di San Bernardo e uno stemma con le insegne del Portogallo e della Congregazione. Il piano superiore è attraversato da ampie finestre con cancellate, da cui si affacciavano le monache. All’interno della chiesa, si segnalano la decorazione barocca in legno intagliato e dorato degli altari, la mantovana dipinta dell’arco di collegamento tra la cappella maggiore e il transetto e i cassettoni dipinti sul soffitto della cappella maggiore. Da ammirare anche la bella cancellata di legno, sulla parete di fondo, con un’apertura centrale da dove le monache ricevevano la comunione. Sebbene l’area degli edifici monastici sia oggi in rovina, si ricorda il bel chiostro con colonne toscane.

In una regione in cui l’agricoltura possiede ancora grande importanza, Sernancelhe è nota per la produzione di castagne.

Nei dintorni, si consiglia la visita del Mosteiro de Nossa Senhora da Assunção a Tabosa, istituito dall’ordine cistercense portoghese, e del Santuário da Senhora da Lapa, che il 15 di agosto è meta di un’importante processione. Il Santuario della Senhora da Lapa è un tempio di culto mariano, con influenze architettoniche barocche e di epoca “filippina”. Il tempio fu edificato nella seconda metà del XVII secolo, sulle rocce ove, secondo la tradizione, era apparsa la Vergine.

L’interno conserva un’immagine scolpita nella roccia della Vergine e una collezione di argenti di grande valore, offerta dal re D. Pedro II, oltre ad alcuni ex-voto di seta, del XVII e XVIII secolo, offerti dagli studenti di Coimbra e Salamanca. Accanto si innalza un grande edificio, un antico collegio costruito dai gesuiti. La costruzione gesuitica si inserisce nella struttura del Santuario a cui è collegata da un passaggio, e presenta un affioramento di granito, sacralizzato all’interno della cappella maggiore.

Fonte: Ufficio turistico del Portogallo
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 Pubblicato da - 01 Febbraio 2009 - ę Riproduzione vietata

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