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Monção (Moncao): visita alla città fortificata sul fiume Minho

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Città fortificata lungo il fiume Minho, il suo nome svevo Orosion fu tradotto in latino con Mons Sanctus, che si trasformò in seguito nel portoghese Monção. Nel 1291, il re D. Afonso III concesse alla città il foral, l’immunità reale e, nel 1306, D. Dinis ordinò la costruzione del vecchio castello difensivo, le cui mura accolgono tutt’oggi i visitatori.

China sul fiume Minho, con i suoi gradevoli terrazzi e belvedere, come l’Espanada dos Neris, nessuno direbbe che in passato Monção possa essere stata teatro di feroci combattimenti tra i regni di Portogallo e di Castiglia. E ancora meno che in tali battaglie si siano distinte per il coraggio tre donne: Deuladeu Martins, Mariana de Lencastre e Helena Peres. Oggi, il ricordo delle antiche guerre rivive nella bella tradizione popolare della Festa da Coca, celebrata tutti gli anni nel giorno del Corpus Domini.

Le mura seicentesche proteggono il centro storico, dove i monumenti dell’Igreja Matriz, dell’Igreja da Misericórdia e dell’Igreja de Santo António dos Capuchos occupano un posto di rilievo.

Igreja Matriz de Monção - Questo tempio gotico fu costruito nel 1308 ed è un buon esempio dell’architettura del nord del Portogallo, dove il linguaggio romanico resistette a lungo. In termini architettonici, segue una tipologia composta da un corpo basso, navata unica con copertura di legno, strette finestre per l’illuminazione e semplici decori di tipo popolare, in particolare nei capitelli, nei fregi e nei doccioni esterni. Nel 1521, D. Vasco Marinho, favorito di papa Leone X e del re D. Manuel I, creò la Capela de São Sebastião, dove in seguito fu sepolto. Situata sul lato del Vangelo, è stata classificata dallo Stato portoghese Immobile di Interesse Pubblico per la decorazione manuelina, in particolare sull’arco di ingresso e sulla volta. Il sepolcro, con statua giacente, è decorato da un’iscrizione in latino, sormontata da un’immagine di Nossa Senhora da Boa Nova. All’interno, dal lato dell’Epistola, spicca anche la cappella funeraria di Deuladeu Martins, figura storica di Monção, fatta costruire nel 1679 da un suo avo. Nel XVII secolo furono aggiunti gli altari barocchi e il rivestimento di azulejos della cappella maggiore.

All’esterno delle mura, le Caldas de Monção, con le loro acque terapeutiche, completano la visita della città.
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Nei dintorni, il nobile Palácio da Brejoeira, dove si produce il famoso vinho verde Alvarinho, completano il patrimonio artistico di Monção. A circa 8 km da Monção (lungo la EN 304), si trova la chiesa romanica di São João de Longos Vales, un tempo appartenente a un monastero di Canonici che seguivano la Regola di Sant’Agostino, costruito alla fine del XII secolo, sotto il regno di D. Afonso Henriques, primo re del Portogallo (1139-85).

Il grande valore di questa chiesa risiede nel capocroce, considerato un esempio dello stile artistico del nord del paese, influenzato dal centro di Tuy, in Galizia. Più piccolo rispetto al corpo della chiesa, rivela le modalità costruttive dell’epoca, quando le opere erano realizzate a tappe. Era infatti la prima parte a essere edificata per rendere possibile la pratica del culto, e per questo motivo l’arco trionfale, con quattro archivolti, somiglia a un portale di ingresso che poteva essere chiuso. Le sculture dei capitelli e i fregi sono di pregevole fattura e presentano figure animalesche e fantastiche, in pose acrobatiche e contorte, tipiche dell’immaginario romanico.

Il corpo della chiesa fu completamente modificato nel XVII secolo. Con l’estinzione degli ordini religiosi, nel 1834, il tempio divenne una chiesa parrocchiale. Nel 1926, lo Stato portoghese ha classificato il suo capocroce Monumento Nazionale. Foto cortesia Municipio de Monçao

Fonte: Ufficio turistico del Portogallo
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